Christian Dior nel Giardino dell'Eden di Raf Simons

Eleonora Chiais

Il designer belga alla Settimana dell'Alta Moda di Parigi porta in passerella il paradiso terrestre con una collezione ricca di citazioni classiche e moderatamente orientata alla modernità più lussuosa. Una nuova vittoria per Raf Simons in casa Christian Dior. 


Volumi ampi, citazioni dal passato e uno sguardo alla modernità più ricercata: ecco l'haute couture di Raf Simons per Christian Dior.


Raf Simons interpreta il giardino dell’Eden e presenta la collezione Haute Couture di Christian Dior nel, paradisiaco, giardino del Museo Rodin di Parigi. Il contesto è bucolico, il frutto è proibito ma quello che stupisce è che, in realtà, la collezione pare  - a prima vista - meno irraggiungibile di quanto in genere ci si aspetti dall’Alta Moda. 

Nel giardino di Dior, però, tutto è possibile e dunque la preziosità dei capi, quasi prêt-à-porter, non sminuisce il risultato finale ma anzi lo esalta sottolineandone una portabilità che trova la sua linfa vitale nelle citazioni e nella complessità. Come riuscirci? Guardando la sfilata di Christian Dior pare che il segreto sia la capacità di rinunciare all’opulenza in virtù di un fascino discreto ma innegabile e soprattutto generosamente diffuso. 

Su tutto regna la disinvoltura che fa del designer belga un autentico cultore della materia moda e che gli permette di spaziare tra i tratti dei maestri fiamminghi e le cotte medievali, tra i plissé della belle époque e il rinascimento nel suo lato più gotico. Il fil-rouge dell’intera collezione, che nelle parole dell’eclettico designer si propone come “il frutto proibito nel mondo di oggi”, è una certa componente eterea che rimanda continuamente all’Eden di cui sopra. Ma non basta ancora. Dall’unione tra “innocenza ed esperienza, purezza e decadenza, semplicità e lusso" la "gestualità personale" di Simons fa nascere vesti quasi monacali, mantelle asimmetriche e ampissime gonne a ruota, cappucci, gilet decisamente oversize dall’allure medievale e svolazzanti chiffon bianchi. 

Il risultato? Una favola contemporanea ambientata nel giardino delle delizie dalla quale il creativo mostra il domani di una moda che nella modernità lascia sopravvivere un certo lussuoso e mai banale  passato eroico. 

Copyright foto: Imaxtree.com

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