Mal di schiena lombare? Forse ti sei evoluto male

Cristina Piotti
Il mal di schiena lombare è quella sindrome dolorosa che colpisce la parte bassa della schiena, rendendo difficili i movimenti e faticose le attività giornaliere. Ci sono persone che ne sono maggiormente affette, le cause vanno dalle contratture muscolari a posture errate. Ma potrebbe essere anche il risultato di una cattiva evoluzione.

Il mal di schiena, secondo alcuni ricercatori inglesi, potrebbe in alcuni casi essere il risultato di una imperfetta evoluzione dell'uomo.



Quando a fare male è la parte bassa della schiena si parla di dolore  lombare. Una sindrome dolorosa, dalle molteplici cause: spesso si tratta di contratture muscolari o di una errata postura. Ma alcune persone sono particolarmente soggette alle ernie del disco, cioè alla rotturna di quel cuscinetto che si trova tra una vertebra e l'altra, e che ne permette il movimento. In tutti questi casi, il dolore colpisce la parte bassa della schiena, rendendo difficili i movimenti e faticose le attività quotidiane.

Una nuova e curiosa spiegazione sul perché alcuni presentino più spesso questo problema arriva dall'Università di Aberdeen, dove lo scienziato Mark Collard ha portato avanti un esperimento che sembra legare evoluzione e dolore alla schiena. In particolare, secondo il lavoro dello studioso, pubblicato sul BMC Evolutionary Biology, la colpevole di tanti dolori è l'evoluzione della nostra specie, che ci ha portato a camminare su due piedi. Chi soffre di particolari patologie legate al dolore lombare, come l'ernia del disco, avrebbe infatti una colonna verticale che presenta delle similitudini con quelle degli scimpanzé, che per lo più si muovono a quattro zampe, andatura congeniale alla loro struttura scheletrica.

Collard e il suo gruppo hanno messo a confronto, nello specifico, 141 vertebre umane, 56 di scimpanzé e 27 di orangotanghi. Una volta catalogate le differenze e analizzate le diverse forme, quello che è emerso è stato chiaro:  tra le vertebre umane, 54 casi presentavano particolari protuberanze, dette nodi di Schmorl, che indicano la presenza di una ernia del disco. Queste colonne mostravano di avere anche forme più vicine a quelle degli scimpanzé, piuttosto che alle altre colonne umane prive di protuberanze.

Secondo Collard, le nostre vertebre hanno seguito l'evoluzione della nostra andatura, specie quando l'uomo ha iniziato a muoversi su due gambe. Ma l'evoluzione non è stata perfetta, come dimostrano alcune particolari caratteristiche morfologiche, che ci avvicinano agli scimpanzé. Caratteristiche che rendono alcuni soggetti meno adatti alla pressione esercitata dal corpo di un bipede. Favorendo le ernie.

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