Sciacqui con acqua ossigenata: rischi e benefici

Cristina Piotti

Acqua ossigenata per sciacqui alle gengive: non è sempre una buona idea, nonostante in rete si trovino molti suggerimenti in tal senso. Ecco perché questo metodo “della nonna” è meno indicato di tanti altri.
 

Acqua ossigenata in bocca: non è nociva, entro certi limiti, ma comunque ci sono dei rischi. © marcbruxelle / 123RF


Gargarismi con acqua ossigenata? Non è proprio una bufala, ma ci sono dei rischi. L’uso dell’acqua ossigenata, infatti, è disinfettante (e non solo) ma non è un prodotto pensato per l’utilizzo orale. Il perossido di idrogeno, è infatti un liquido incolore usato in molti ambiti, con formule diverse, per disinfettare le ferite ma anche per decolorare i capelli e persino per sbiancare il marmo.


L’acqua ossigenata disinfetta?

Le proprietà dell’acqua ossigenata dipendono dall’uso che se ne fa, dal volume del prodotto e anche da quanto è prolungato il suo utilizzo. Ma in linea di massima viene utilizzato, diluito o meno, come un disinfettante e antinfiammatorio, sbiancante, antisettico con un potere battericida.


I volumi

Il perossido di idrogeno si trova solitamente in farmacia o parafarmacia, venduto sotto forma di acquosa diluita. Si esprime la differenza tra le varie soluzioni in commercio attraverso i volumi: quando si parla ad esempio di acqua ossigenata al 3%, ovvero circa a 10 volumi, quella più comune per l’uso domestico e personali, significa che la soluzione sviluppa un volume di ossigeno gassoso pari a dieci volte il volume stesso della soluzione. 


Per disinfettare le ferite: le afte

Acqua ossigenata per disinfettare, da usare contro le afte: si può fare, se suggerito dal proprio medico odontoiatra, a patto di usare quella al 3% diluita con un poco di acqua per evitare di irritare la mucosa orale, e solo per il tempo strettamente indispensabile alla soluzione del disturbo. Il problema è che l’acqua ossigenata resta un prodotto che non va ingerito quindi sarebbe meglio, oltre che più sicuro, utilizzare prodotti con composizioni ad hoc per il trattamento delle afte.


Acqua ossigenata come collutorio

Contro una infiammazione gengivale c’è chi, in rete, parla di acqua ossigenata per disinfettarle. È vero che si tratta di una soluzione ottima per cicatrizzare le lesioni, cui si aggiunge la valenza antibatterica. Ma il rischio è che una quantità eccessiva di acqua ossigenata oltre che un uso prolungato può causare delle bruciature a livello del cavo orale: non è però possibile dare indicazioni di massima su tempistiche e quantità perché il livello di sensibilità al prodotto è soggettivo. E rimane, ovviamente, il rischio di ingerire parte del prodotto: vale davvero la pena o è forse meglio affidarsi a prodotto ideale per la bocca?


Sbiancare i denti con l’acqua ossigenata

L’acqua ossigenata ha in effetti un potere sbiancante, ed è vero che in passato sono stati venduti prodotto a base di acqua ossigenata per sbiancare i denti. Ma è bene fare chiarezza. L’uso del perossido di idrogeno per i denti, in particolare per il loro sbiancamento, è stato negli ultimi anni regolamentato a livello europeo (Regolamento CE n. 1223/2009 e il Regolamento UE n. 344/2013). Ecco perché oggi non sono più disponibili prodotti per sbiancare i denti a casa, come gel o fascette adesive e penne sbiancanti, che contengano più delle dosi (davvero minime dello 0,1%). Tutti gli sbiancanti (quindi che contengono perossido di idrogeno tra lo 0,1% e il 6%) possono essere infatti usati solo da specialisti, ovvero dal dentista. Questo perché solo un esperto può determinare se il paziente può usare un prodotto a base di acqua ossigenata o i suoi denti potrebbero rovinarsi, e soprattutto solo l’esperto può determinare la giusta quantità di acqua ossigenata da usare in concentrazioni alte, senza rischiare abrasioni o danni. Insomma, se l’obiettivo è un bel sorriso, il fai da te rischia di essere controproducente. 

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