Protezione solare: come sceglierla e perché usarla

Cristina Piotti

La crema solare, e la scelta di un prodotto adatto alla propria pelle, è una valutazione meno scontata di quel che si pensa. Ecco cosa bisogna assolutamente fare per avere una pelle abbronzata e sana.
 

Le creme solari vanno spalmate nel modo corretto, perché agiscano al meglio, proteggendo davvero la pelle. © nobilior / 123RF


La crema di protezione solare è il prodotto estivo per eccellenza. Che siano a "protezione totale" oppure “waterproof”, non basta applicarle la mattina per mettere al sicuro la nostra pelle. Che, invece, va protetta con prodotti appositi che tengano alla larga macchiescottature e altri problemi per la nostra salute. Ecco i consigli, le ultime ricerche, i prodotti in commercio, e le dritte di una autorità del campo: la Harvard Medical School.

 

Le migliori creme solari

Le creme solari migliori sono, in realtà, quelle più nuove. Non tanto perché ogni anno i prodotti migliorino in modo così sensibile, ma perché la data di scadenza è importante. Le creme durano tre anni, dopodiché la loro efficacia non è garantita. Senza contare che le alte temperature della sacca da mare a lungo andare di sicuro rovinano il prodotto. Meglio investire in una nuova crema solare ogni anno, magari prendendola di un formato in grado di durare giusto giusto per il tempo della nostra vacanza.
 

Il fattore di protezione solare

Ormai sappiamo che più alto è il valore della schermatura SPF (il fattore di protezione solare), maggiore sarà la protezione assicurata. Per tenere alla larga le scottature, specie agli inizi delle vacanze, è bene usare protezione solare 50 o superiore. La scelta, nello specifico, dipende dal proprio fototipo, come precisato dal Centro Nazionale Sostanze Chimiche, Prodotti Cosmetici e Protezione del Consumatore dell'Istituto Superiore di Sanità. Oltre alle categorie di protezione, ovvero "bassa" (protezione 6 e 10), "media" (15, 20 e 25), "alta"(30o 50) e "molto alta" (oltre 50), le nuove direttive europee aiutano il consumatore individuando il fattore adatto al proprio fototipo.


Crema solare e fototipo

I fototipi sono generalmente sei. Il numero 1 ha i capelli rossi o biondi, con la pelle molto chiara, e deve usare una protezione molto alta, cioè una crema di protezione solare totale, mentre va bene la protezione alta per chi ha il fototipo 2, con capelli biondi o castani e pelle chiara. Il tipo 3 (biondo scuro o con pelle sensibile) e il 4 (capelli castani e pelle moderatamente sensibile) possono usare una crema a protezione media. Mentre il fototipo 5, che ha i capelli scuri e carnagione olivastra, oppure capelli scurissimi e pelle non sensibile (tipo 6) possono usare una bassa protezione solare.
 

Neonati e bambini

Nel caso dei neonati, la crema va applicata prima di andare sotto il sole e se si hanno bambini piccoli, meglio mettere la crema prima di vestirli, sia con gli abiti sia con il costumino. Ma attenzione, prima dei 6 mesi si sconsiglia un’esposizione diretta ai raggi solari e anche l’uso di prodotti solari. Per quanto riguarda invece i bambini, la Harvard Medical School suggerisce creme con un fattore non più alto di 50. Ma è importante, piuttosto, schermarli sempre con magliette e cappelli, mentre giocano sotto il sole.
 

Protezioni solari: perché waterproof?

Negli Stati Uniti l'agenzia del farmaco (FDA) ha vietato l'uso del termine waterproof, si può al massimo dire "water-resistant", cioè resistente all'acqua. Questo perché le creme non possono assicurare una protezione reale dopo un bagno in acqua, ma neppure dopo un'abbondante sudata. A seconda di quanto a lungo si è nuotato (o se si sono fatte attività che hanno fatto sudare), la crema va rimessa tra i 40 e gli 80 minuti successivi alla precedente applicazione.
 

La protezione solare del viso

Che sia una crema o un fondotinta a protezione solare 50, l’importante è scegliere un prodotto che schermi il sole o i raggi ultravioletti, al mare come in città, assicurando una buona protezione contro raggi UVA e UVB: questi ultimi la principale causa di scottature mentre i raggi UVA sono i colpevoli di invecchiamento prematuro della pelle e rughe. Entrambi però possono aumentare il rischio di tumori della pelle, e vengono assorbiti dalla pelle quando si sta al sole, per questo è meglio una schermatura ad ampio spettro.
 

Protezione solare naturale: esiste?

Alternative naturali alla crema solare non esistono, per quanto in commercio si trovi oggi più di una crema solare bio. Ma chi è molto rispettoso dell’ambiente sa che qualunque crema solare permette un, seppur ridotto, trasferimento di sostante chimiche tossiche in mare. 

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