Candida in gravidanza: sintomi, cure e conseguenze

Eleonora Chiais

La candida in gravidanza non comporta rischi né per la futura mamma né per il bambino ma deve essere curata per evitare che i sintomi diventino troppo fastidiosi.
 

La candida in gravidanza non è pericolosa né per la futura mamma né per il feto ma deve essere curata tempestivamente per evitare il protrarsi del fastidio. © Wavebreak Media Ltd/123rf


Candida in gravidanza: cos'è e come comportarsi? Questa infezione genitale non è pericolosa né per la mamma né per il feto ma quando i suoi sintomi appaiono è consigliabile intervenire tempestivamente prima che il fastidio diventi troppo intenso. Causata da uno sbilanciamento nell'equilibrio tra la flora batterica sempre presente nell'ambiente vaginale e il fungo della candida, che - anche lui - c'è sempre, quando appare in gravidanza questo disturbo è generalmente scatenato dalle modificazioni ormonali della gestazione.


Sintomi della candida vaginale in gravidanza

I sintomi della candida in gravidanza sono esattamente gli stessi della candida e constano di prurito, mucosa arrossata e secrezioni biancastre. Queste ultime, però, devono essere osservate attentamente per non essere confuse con le normali - e fisiologiche - secrezioni trasparenti e fluide che sono estremamente comuni durante la gestazione e che, proprio durante la gravidanza, tendono ad aumentare.


Candida e gravidanza: cosa fare?

Tra le cause che possono portare alla comparsa della candida in gravidanza ci sono, come si diceva, le fisiologiche modificazioni ormonali che caratterizzano la gestazione e che, a causa degli estrogeni, possono modificare il PH influendo sulla composizione della flora vaginale. E se anche allo stress può essere attribuito un ruolo nella comparsa della candida durante la gravidanza, è utile sapere che per diagnosticare la presenza del disturbo è sempre consigliabile una visita ginecologica durante la quale lo specialista potrà consigliare di sottoporsi ad un eventuale tampone vaginale per individuare con certezza la presenza anormale del fungo. Per quanto riguarda i rimedi utili a combattere questo disturbo, infine, gli specialisti consigliano in generale una terapia con antimicotici (che possono essere in ovuli o in crema) o terapie locali a base di probiotici che aiutano a ripristinare le giuste proporzioni nella flora vaginale. 

Vedi anche

Annunci Google

Nessun commento per il momento.