Esami in gravidanza: il calendario completo

Eleonora Chiais

Ecco il calendario completo degli esami da fare in gravidanza per capire quali analisi e controlli effettuare per far si che i nove mesi siano del tutto perfetti!
 

Esami in gravidanza: quanti (e quali) sono? Ecco il calendario completo dei controlli previsti dal Decreto Ministeriale a tutela della maternità. © Dmytro Zinkevych/123rf


Gli esami in gravidanza sono numerosi e iniziano fin dal primissimo periodo di gestazione per monitorare il benessere del feto e della gestante. Si suddividono in controlli obbligatori, generalmente gratuiti in quanto previsti dal Decreto Ministeriale a tutela della maternità, e facoltativi, vale a dire suggeriti dal ginecologo in condizioni particolari. Ecco il calendario completo dei controlli.


Esami del sangue in gravidanza

Durante la gravidanza sono davvero numerosi i prelievi del sangue ai quali ci si dovrà sottoporre, specialmente nelle fasi iniziali. Tra questi ecco l'emocromo (che normalmente si fa tre volte, all'inizio della gestazione, poi tra la 28esima settimana e la 32esima e ancora tra la 36esima e la 37esima) per valutare la concentrazione dei globuli rossi nel sangue, a cui può seguire - tra la 28esima e la 32esima settimana - l'esame della ferratina che serve ad identificare, in caso di bassa concentrazione di globuli rossi nel sangue materno, la concentrazione di ferro nei tessuti fetali. Tra i primissimi esami ci sono anche il Rubeo Test (che permette ricercare gli eventuali anticorpi per la rosolia), il Toxo Test (che identifica l'eventuale immunità materna dalla toxoplasmosi e che, se risulta negativo, deve essere ripetuto ogni 30 giorni circa, e il test dell’HIV e dell’epatite B e C. A questi si può eventualmente aggiungere il cosiddetto test di Coombs che è consigliato quando il sangue della gestante è RH negativo e quello del partner RH positivo perché, nel caso il feto abbia ereditato quello paterno, il corpo della madre può produrre anticorpi in grado di distruggere i globuli rossi del bebè.
 

Ecografie in gravidanza

Più divertenti dei prelievi sanguigni, poi, tra gli esami da fare in gravidanza ci sono le ecografie. Quelle gratuite sono in tutto tre. La prima, da fare entro la 13esima settimana di gestazione, controlla se la gravidanza è singola o gemellare, misura le dimensioni dell'embrione (definendo la data prevista del parto) e visualizza il battito cardiaco fetale oltre ad identificare velocemente un'eventuale gravidanza extrauterina. La seconda ecografia, l'ecografia morfologica, si fa intorno alla 20esima settimana di gravidanza e - oltre a svelare, nella maggior parte dei casi, il sesso del feto - consente di osservare nel dettaglio i suoi organi diagnosticando per tempo eventuali malformazioni. La terza ecografia, infine, si effettua tra la 30esima e la 32esima settimana di gravidanza e serve a controllare la crescita del feto.


Altre analisi durante la gravidanza

Oltre a questi controlli "standard", poi, la futura mamma, d'accordo con il medico che la segue o su suo consiglio, può decidere di sottoporsi ad alcuni esami specifici. Tra questi il più comune è il duo test (o test integrato) che, prevedendo due prelievi del sangue e un'esame ecografico, rientra tra gli esami di screening e fornisce una stima del rischio che il piccolo sia affetto da malformazioni cromosomiche (in primis la sindrome di Down e la trisomia 18). Nel caso il rischio di malformazioni sia considerato alto si potrà quindi procedere con esami invasivi, ma diagnostici, come l'amniocentesi o la villocentesi che rientrano tra quelli gratuiti quando, appunto, il rischio di malformazioni è alto o semplicemente per le gestanti di età superiore a 35 anni.

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