Tisane in gravidanza: sì o no?

Eleonora Chiais

Le tisane da bere in gravidanza sono un toccasana naturale contro alcune problematiche ma è indispensabile, soprattutto nei primi tre mesi, stare attente agli infusi che si possono assumere.

 

Le tisane in gravidanza possono aiutare a contrastare alcune problematiche tipiche della dolce attesa ma devono essere assunte con attenzione. © Elena Saulich/123rf

 

Quali sono le tisane che si possono bere in gravidanza? Il dubbio è tanto legittimo quanto diffuso anche perché, specialmente nel corso dei primi tre mesi di gestazione, anche gli infusi naturali possono nascondere qualche controindicazione. Proprio per questo è consigliabile chiedere sempre il parare del proprio ginecologo ricordandosi, comunque, che alcune piante sono generalmente considerate sicure e particolarmente utili per fronteggiare alcuni disturbi specifici: ecco quali sono.


Malva in gravidanza

Tra le tisane più utilizzate (e più sicure) durante il periodo della dolce attesa c’è quella di malva che, oltre ad essere utile per combattere il mal di pancia in gravidanza (e la stitichezza), grazie alle sue proprietà emollienti e antinfiammatorie aiuta anche in caso di tosse e catarro. Importanti rimedi contro la cistite, poi, gli infusi ottenuti con i fiori di questa pianta sono preziosi da utilizzare come impacchi sugli occhi gonfi o per i risciacqui orali in caso di afte o gengive infiammate.
 

Tiglio in gravidanza

Prezioso, poi, è anche il tiglio in gravidanza che, se assunto in forma di infuso, combatte l’insonnia e il nervosismo e procura una sensazione di diffuso rilassamento che, oltre ad aiutare il sistema nervoso centrale, può essere salvifica in caso di crampi intestinali. Tra le proprietà che lo rendono particolarmente adatto durante la gestazione, poi, il tiglio è un mucolitico naturale e dunque aiuta a combattere velocemente i problemi all’apparato respiratorio, in primo luogo la costipazione delle vie aeree e il catarro.
 

Melissa in gravidanza

La nausea è tra i sintomi della gravidanza più comuni specialmente nei primi mesi di dolce attesa ma, anche per far fronte a questa problematica, la natura propone una serie di rimedi. Il primo, e il più utilizzato, è l’infuso di melissa che - oltre ad essere un calmante - permette di contrastare il vomito così come lo zenzero.

Secondo quanto suggeriscono anche le linee guida per l’assistenza prenatale del National Institute of Health and Care Excellence (NICE), la tisana allo zenzero in gravidanza dovrà essere assunta con massimo 1 o 2 grammi di radice una volta al giorno.

Vedi anche

Annunci Google

Nessun commento per il momento.