Smalto semipermanente in gravidanza: controindicazioni

Eleonora Chiais

Lo smalto semipermanente in gravidanza non è proibito anche se presenta alcune controindicazioni delle quali non ci si può dimenticare.

Lo smalto semipermanente non è dannoso di per sé ma è da evitare nelle ultime settimane di gravidanza. © Natalii Sdobnikova/123rf

Smalto semipermanente in gravidanza: sì o no? La vulgata popolare propende per la seconda risposta ma, in generale, è bene sapere che questo tipo particolare di nail art non ha rischi immediati (e diretti) né per la mamma né per il bambino, anche se è bene adottare qualche accortezza. Ecco quali sono le controindicazioni. 

Smalto semipermanente: cosa c’è da sapere

Proprio come lo smalto in gravidanza in generale, lo smalto semipermanente durante la dolce attesa può essere problematico perché indebolisce ulteriormente le unghie, che sono già fragili durante la gestazione a causa degli sbalzi ormonali. Anche la sua rimozione non è dannosa anche se - quando la rimozione avviene con il bastoncino d’arancia - la pressione può stressare ulteriormente le unghie facilitando eventuali rotture. Detto questo, però, il trattamento di bellezza in sé non comporta rischi per il bambino e nemmeno per la futura mamma e dunque può essere praticato senza problemi (durante i primi mesi di gestazione) anche se gli addetti ai lavori e i medici consigliano di limitarne l’uso alle occasioni speciali. 

Lampada per smalto semipermanente: è dannosa?

Nemmeno la lampada UV per lo smalto semipermanente è dannosa in gravidanza, mentre esistono alcuni ingredienti dello smalto (come la formaldeide, che serve per indurire le unghie, e il toluene, che regala al prodotto la tipica consistenza liquida) che possono causare qualche difficoltà: per questo, però, è sufficiente indossare una mascherina durante l’applicazione e chiedere alla propria estetista di utilizzare sempre e solo prodotti di marchi noti evitando quelli di dubbia provenienza.

Semipermanente - smalto: mai alla fine della gravidanza

Esiste, però, un’occasione nella quale lo smalto semipermanente è assolutamente bandito ed è durante gli ultimissimi periodi della gestazione. In vista del parto, infatti, è preferibile tenere le unghie libere dallo smalto perché i loro eventuali cambiamenti cromatici sono il primo segnale che qualcosa, nell’organismo, non va e dunque sarebbe meglio se - all’avvicinarsi della data presunta del parto - restassero nude. Oltre a questo, poi, è bene sapere che - nel caso si sia programmato un parto cesareo o si renda indispensabile, per qualsiasi motivo, procedere con un cesareo d’urgenza - sulle unghie viene applicato un’apparecchiatura medica che permette di controllare continuamente il grado di ossigenazione del sangue (il saturimetro) e che potrebbe funzionare meno bene se dovesse superare anche la barriera dello smalto. 

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