Primi sintomi di gravidanza: cosa fare subito

Eleonora Chiais

Primi sintomi di gravidanza: come riconoscerli e cosa fare subito? Il dubbio è legittimo specialmente nella fase iniziale della gestazione, ecco cosa c'è da sapere.
 

Primi sintomi di gravidanza: cosa fare subito? Il primo consiglio è quello di mantenere la calma mentre il secondo è quello di sottoporsi al più presto a un test di gravidanza per fugare ogni dubbio. © Anna Bizoń/123rf


Primi sintomi di gravidanza: quali sono? Se lo chiedono le primipare alle prese con la doppia riga del test di gravidanza ma il dubbio è comune anche tra quante si preparano a mettere al mondo un fratellino per i loro figli e che, di fronte al test positivo, possono farsi assalire dagli interrogativi esattamente come le colleghe alla prima esperienza. Cosa fare, quindi? In primo luogo è necessario mantenere la calma e ricordare che, fin dai primi giorni di gestazione, l’organismo si modifica per accogliere il feto. Proprio nella fase che segue il concepimento, quindi, i segnali che il corpo invia sono più intensi ma spesso passano completamente inosservati o vengano scambiati per i normali disagi del periodo premestruale. Ecco come riconoscere i primi sintomi della gravidanza (e quali sono gli  accorgimenti da prendere fin dall’inizio).


Sintomi primi giorni di gravidanza: quali sono?

I primissimi sintomi della gravidanza variano da donna a donna (tranne il ritardo del ciclo che, come la successiva amenorrea, accomuna tutte) e sono diversi anche da una gravidanza all'altra. In generale, però, tra i disturbi più comuni ci sono una generale sensazione di sonnolenza (ma l’impossibilità di riuscire a dormire bene durante la notte), le (famose) nausee mattutine (che, colpiscono la maggior parte delle gestanti ma che, malgrado i disagi, sono comunque un bel segno visto che - secondo la scienza - in loro presenza il rischio di aborto spontaneo è mediamente inferiore), gli sbalzi d’umore (anche molto bruschi e repentini), nonché alcuni cambiamenti fisici immediati come, per esempio, il seno più gonfio e i capezzoli maggiormente sensibili. Oltre a questi, poi, è possibile lamentare disturbi al basso ventre e si può verificare il fenomeno dello spotting "da impianto" e non, in questo caso, premestruale.


Test di gravidanza e altre analisi: quando iniziare?

Il metodo migliore per capire se si è incinte o se il ritardo del ciclo è dovuto ad altre cause (in primis lo stress) è quello di sottoporsi a un test di gravidanza che, qualora dovesse risultare positivo, dovrà essere seguito da una serie di altri esami. Tra questi ci saranno analisi del sangue, che serviranno a confermare il gruppo sanguigno e l’eventuale immunità da alcune patologie (come toxoplasmosi e rosolia), e analisi delle urine che saranno indispensabili per controllare il tasso di zucchero e di albumina.


Primi giorni di gravidanza: buone abitudini fin dall'inizio!

Una volta scoperta la gravidanza, poi, sarà necessario - fin dal primo giorno - assumere alcuni accorgimenti particolari che garantiranno il benessere sia del feto che della futura mamma. No, fin da subito, agli sport violenti (come le arti marziali o la scherma) e a quelle attività che nascondono un rischio concreto di cadere (come l’equitazione), vietati anche gli alimenti crudi e il contatto con prodotti chimici tossici. L’ultimo consiglio, poi, è quello di astenersi fin dai primi giorni dal consumo di alcolici e tabacco perché proprio nel periodo iniziale - che è quello della sua formazione - il feto è più sensibile a questi elementi nocivi. Ultimo ma non per ultimo, poi, attenzione all'acido folico che dovrebbe essere un'abitudine quotidiana per chi cerca una gravidanza ma che, in ogni caso, deve entrare nella routine di chi scopre di essere incinta fin dal primo giorno.

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