Come riconoscere le contrazioni (del parto)?

Eleonora Chiais

Come sono le contrazioni uterine, renali o di Braxton Hicks? In gravidanza una donna può sperimentare tutti le diverse tipologie. Ecco come riconoscerle.


Le contrazioni possono essere uterine, renali o di Braxton Hicks: ecco come riconoscerle.

 

Come sono le contrazioni? Tra quelle uterine, renali e le cosiddette “false contrazioni” (o di Braxton Hicks) la situazione è molto sfaccettata. Il fatto, però, è che riconoscere le contrazioni è importantissimo perché proprio questo repentino indurimento del ventre può essere il segno dell’inizio del travaglio per il parto naturale.

 

Contrazioni di Braxton Hicks: cosa sono?

Le “false contrazioni” rappresentano un fenomeno abbastanza diffuso che si presenta spesso verso la 24esima settimana di gravidanza a causa delle fasi iniziali di preparazione dell’utero al parto. Nulla di cui spaventarsi, però, il fastidio causato dalle contrazioni di Braxton Hicks, infatti, si può lenire semplicemente con un bagno caldo e rilassante oppure con una fonte di calore appoggiata sulla zona interessata. Se queste, però, perdurano per un lasso di tempo più lungo è meglio rivolgersi a un medico che controllerà che la cervice uterina sia ben chiusa.

 

Che cosa sono le contrazioni renali?

Se, però, le false contrazioni sono appannaggio del secondo trimestre di gravidanza, all’inizio del travaglio possono presentarsi invece le cosiddette contrazioni renali. Queste causano un indurimento del ventre e scatenano un dolore che si irradia dalla parte bassa della schiena ai reni. Particolarmente fastidiose per quante soffrono abitualmente di mal di schiena, non devono comunque spaventare le future mamme e possono essere arginate con un massaggio sulla zona interessata.

 

Riconoscere le contrazioni uterine

Come riconoscere le contrazioni uterine? Queste, a differenza delle altre, hanno una durata limitata nel tempo (non superano mai il minuto) e comportano un evidente indurimento nella zona del ventre. Per capire se si tratta dei primi sintomi del travaglio il consiglio, quindi, è quello di sdraiarsi e poi di toccare l’addome con le punte delle dita: se non si riusciranno ad affondare i polpastrelli nella zona del ventre probabilmente si tratterà di contrazioni uterine. Una cosa importante da ricordare, però, è che queste non sono – solo – il segnale dell’avvicinarsi del parto perché, seppur di minor entità, si possono presentare fin dall’inizio del secondo trimestre di gravidanza specialmente dopo una giornata particolarmente faticosa.

 

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