Mastectomia: per chi e perché?

Ludovica Riccardi
La mastectomia è la tecnica chirurgica adottata da Angelina Jolie per ridurre il rischio di cancro al seno. Ma che cos'è esattamente una mastectomia? In quali casi questo intervento preventivo viene indicato? Ecco alcune risposte.

La mastectomia è un validissimo intervento chirurgico per la prevenzione del cancro al seno.


La mastectomia viene di solito eseguita a fini terapeutici quando una donna viene colpita da un tumore al seno. L'intervento mira quindi a rimuovere il tumore e il resto del tessuto mammario, ma può essere proposto anche come prevenzione. Infatti molte donne preferiscono farsi asportare il seno piuttosto che vivere in un profondo stato d’angoscia.


Quali donne ne sono interessate? 

L’ intervento chirurgico della mastectomia preventiva può essere fatto quando vi è un elevato rischio di sviluppare il cancro al seno. Si tratta di donne con una forte predisposizione genetica ai geni BRCA 1 e BRCA 2. La loro probabilità di generare un cancro al seno è dell’80%. Attualmente si stima che una donna su 500 abbia una predisposizione genetica a causa di un'alterazione nel gene BRCA1 o BRCA2. Ma, in caso di alterazione del gene BRCA1, il 65% delle donne viene curato per il tumore al seno prima dei 70 anni e il 40% prima dei 50 anni. Anche se queste cifre sono alte, questo può però significare che una donna può essere geneticamente predisposta a non sviluppare mai il cancro al seno. Come prevenzione, sono disponibili per le donne a rischio due opzioni: il monitoraggio regolare e la mastectomia. 

Nel primo caso, si tratta di fare una mammografia ogni anno a partire dall'età di 30 anni ed eventualmente altri esami approfonditi (ecografia, risonanza magnetica). Lo scopo è quello di rilevare il cancro prima che inizi aumentando - così - le possibilità di guarigione. 

Nel secondo caso, e questa è la soluzione scelta da Angelina Jolie, si procede invece con la rimozione integrale del seno, a scopo di prevenzione. Una ricostruzione del seno viene generalmente eseguita durante la stessa operazione. Altri tipi di soluzioni dette profilattiche possono essere proposte, tra cui in primis l’ovariectomia, che comporta la rimozione delle ovaie e delle tube di Falloppio.

Quali sono i vantaggi della mastectomia? 

La 40enne compagna di Brad Pitt afferma, in un articolo intitolato Le mie scelte mediche, che ha subito questa operazione perché portatrice di un gene difettoso che aumenta il rischio di cancro. "Quando ho saputo qual era la mia situazione, ho deciso di prevenire e di minimizzare i rischi il più possibile - ha confessato - e ho deciso di sottopormi a una doppia mastectomia profilattica. Ora il rischio di cancro al seno è di non più del 5%". L'efficacia preventiva, infatti, è molto importante ma non assoluta

Secondo l'Istituto Curie, "la mastectomia riduce il rischio di cancro al seno di oltre il 90%. Così, una donna il cui rischio di cancro al seno è stimato intorno al 65% all'età di 70 anni e che eseguisse questo intervento, vedrebbe il suo tasso di rischio diminuire al 6,5%"Tuttavia, la scelta di una opzione (o dell’altra) richiede riflessione e può essere fatta solo dopo una discussione con il team medico multidisciplinare (genetista, chirurgo, psicologo). Nonostante i progressi nella chirurgia ricostruttiva, ci sono infatti effetti collaterali (perdita di sensibilità al seno, cicatrici visibili) e, come per qualsiasi intervento chirurgico, ci possono essere complicazioni. E soprattutto, bisogna tenere presente che la mastectomia è un atto irreversibile. Dobbiamo quindi prevedere a monte le varie conseguenze di un tale intervento. Una decisione non priva di problemi - anche simbolici - per le donne.

Copyright Foto: Fotolia

Vedi anche

Annunci Google

Nessun commento per il momento.