Prima visita ginecologica: come si svolge?

Cristina Piotti
Come avviene la prima visita ginecologica? Il dottor Filippo Murina ci spiega come vivere al meglio una visita completa, fondamentale per la salute delle donne. 

La prima visita ginecologica non sempre è piacevole. Ma dubbi e paure si possono superare.


La prima visita ginecologica: sarà per la posizione, per la forma delle speculum, per la visita medica imbarazzante, per il semplice fatto che non sempre si sa bene cosa ti fanno. Eppure basta poco per vivere bene un momento fondamentale per la salute di ogni donna. Il dottor Filippo Murina, responsabile del servizio di patologia vulvare dell'Ospedale Buzzi di Milano, ci racconta come fare.

Quando fare la prima visita ginecologica?

Non c'è un limite cronologico, diciamo che in linea di massima è bene andare dal medico per la prima contraccezione e ovviamente per il pap test, (che di norma non va eseguito prima dei 21 anni o prima dell'inizio dell'attività sessuale).

Come si svolge una visita ginecologica?

All'incirca è come tutte le altre, ma con maggior attenzione per mettere a proprio agio la paziente. Ovviamente la prima volta bisogna chiedere qualche dato in più. Quindi si raccoglie la storia clinica della paziente, malattie e allergie, abitudini alimentari e igienico-sanitarie, si chiede se fuma, beve alcolici. Poi si passa alla storia ginecologica: la prima mestruazione, eventuali disturbi. Si chiede la storia familiare, casi di tumori alla mammella, all'ovaio o al colon, ma anche predisposizioni a malattie cardiovascolari, casi di ictus o trombosi in famiglia: informazioni importanti per valutare insieme la contraccezione.

Visita ginecologica completa: come funziona?

Dopo, quando la paziente è a suo agio, si passa all'esame dei genitali esterni e infine all'esplorazione bimanuale: si inserisce il dito indice nella vagina, delicatamente, e con l'altra mano si valuta la parte bassa del pube, per sentire le caratteristiche di utero e ovaie. Se bisogna fare un pap test si usa lo speculum.

Speculum: come si fa?

Purtroppo non tutti i medici sanno che una memoria negativa di una prima visita o dell'uso del divaricatore resta per sempre, o quasi. Per evitare dolore o trauma durante una visita ginecologica interna basta davvero poco: usare uno speculum di dimensioni adatte, essere estremamente delicati (specie alle prime visite e con una paziente che ha qualche timore) e usare del gel lubrificante.

A cosa serve lo speculum?

Lo speculum serve non solo per il pap test (per il quale con una spatolina si prelevano delle cellule, che saranno poi analizzate, per prevenire il tumore al collo dell'utero) ma anche per valutare, se necessario, vagina e collo dell'utero. A questo punto alcuni ginecologi corredano la visita con una ecografia transvaginale: si inserisce una piccola sonda in vagina, per vedere bene utero e ovaie. In questo modo si ottengono tante informazioni per il benessere e la sicurezza della donna.

Quando andare dal ginecologo?

Se il pap test è negativo, va rifatto una volta ogni tre anni. La visita invece va ripetuta solo se si hanno disturbi che lo necessitano (e parlandone con il medico), altrimenti una volta ogni due anni va benissimo.

Cosa è bene segnare in calendario, da dire al medico?

Altro che calendario! Al giorno d'oggi le ragazze scaricano delle utilissime app che le aiutano a tenere sott'occhio tutti i dati che servono: la frequenza, la durata e il flusso del ciclo, cioè l'indice della quantità media di assorbenti. Ogni donna sa qual è il suo flusso e capisce bene quando ci sono variazioni alla norma. Alcune irregolarità però sono normali, specie al cambio di stagione o in periodo di forte stress. Se permangono, allora conviene sentire il proprio ginecologo.

Il ginecologo può essere consultato anche per problemi sulla sessualità?

Non può, deve. Dalla contraccezione alle malattie sessualmente trasmissibili, questi sono temi fondamentali per la salute della paziente, che il ginecologo  dovrebbe discutere con lei, soprattutto se la paziente è giovane, così come la qualità, la durata e la capacità di provare piacere nella propria vita sessuale. Anche se è agli inizi.

Cosa consiglia?

L'inizio è molto delicato, ovviamente. Ma è bene che le ragazze sappiano che, nonostante sia una accezione comune, il perdurare della percezione del dolore non è normale. Il rapporto sessuale non deve essere doloroso. Ancor più, in questo caso, il medico dovrà valutare il quadro d'insieme, se la paziente già da prima soffriva di pruriti, bruciori, vaginiti. I motivi possono essere i più disparati, dovuti a molte condizioni o a qualche patologia come vaginismo, endometriosi o vulvodinia.

Perché è importante la visita ginecologica?

Per il benessere e la prevenzione della donna, prima di tutto. Ma anche perché impari a conoscere, comprendere e apprezzare il suo corpo, con l'aiuto esperto del medico. E infine perché viva bene, in modo sicuro e privo di timori, la sua vita sessuale.  

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