Lisianthus bianco: il fiore per matrimonio, il fiore che arreda

Giulia Vola

Il  Lisianthus bianco, anche detto Eustoma, è tra i fiori prediletti nei bouquet delle spose: elegante e profumato, ecco come coltivarlo in casa. 

Il Lisianthus bianco teme le basse temperature e il ragnetto rosso. © yurfix/123RF


Fiori di Lisianthus: significato e origini

Il Lisianthus, o Eustoma, fedele alla sua etimologia greca, ha nel nome inscritta la sua bellezza (eu) e la bocca (stoma), il che, nel linguaggio dei fiori, lo candida a perfetto messaggero d’amore. Il suo aspetto semplice, elegante, profumato e delicato contribuisce a condire il significato del Lisianthus di una grazia delicata e raffinata. Originario dei Caraibi ma scoperto solo nel XIX° secolo negli Stati Uniti e approdato per la prima volta nello scozzese Giardino di Glasgow nell’Ottocento, il Lisianthus ha letteralmente stregato la Francia sul finire degli anni Novanta e contagiato l’Italia poco dopo, divenendo uno dei fiori più amati per i bouquet da sposa.


Eustoma bianco: caratteristiche

Con i suoi steli sottili e lunghi fino a mezzo metro, con le sue foglie longilinee, di un verde che vira al blu, il fiore dell’Eustoma ha petali delicati che sbocciano in soffici campanule, simili a quelli di una rosa antica o di una peonia, tra la primavera e l’estate. Se la variante bianca è la più elegante, in natura il Lisianthus si manifesta nelle sfumature tra il viola e il lilla, oltre a quelle nate da specie ibride del rosso, del rosa e del giallo.


Lisianthus: coltivazione

Se i bouquet di Lisianthus sono tra i più ambiti, è perché il fiore è tra i più belli da vedere. E allora perché non coltivarlo direttamente in casa? A patto di tenerlo al riparo dalle temperature fredde (la colonnina non deve scendere sotto ai 5 °C), dalle correnti d’aria e dalle fonti di calore (stufe e termosifoni) e, viceversa, di garantirgli la luce del sole, annaffiature regolari (evitando i ristagni idrici) e nebulizzazioni sulle foglie nella stagione più calda, l’Eustoma non richiede particolari attenzioni.

Il periodo migliore per mettere a dimora i semi va da novembre a febbraio, a patto che la temperatura oscilli intorno ai 15 °C. Allo stesso modo, in casa cresce dando il meglio di sé in ambienti riscaldati tra i 18 e i 22 °C. Se interrato necessita di 2 parti di terra ricca di sostanze organiche, 1 di torba e 1 di sabbia così da scongiurare i ristagni. Solo in primavera si deve procedere con la concimazione, ogni tre settimane circa, usando fertilizzanti per piante da fiore, in particolare quelli ricchi di microelementi (ferro anzitutto) e poveri di fosforo.

Inoltre, se coltivato in appartamento, ogni due o tre anni il Lisianthus va rinvasato (il diametro massimo è però 20 centimetri).

Infine, è importante fare attenzione ad eventuali attacchi di acari, tra tutti il ragnetto rosso, e malattie fungine, per lo più il mal bianco (o oidio), la muffa bianca che va trattata con prodotti specifici.

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1 Commento

mi piace moltissimo,il fiore bellissimo.