Gelsomino di San Giuseppe? Gelsomino invernale!

Giulia Vola

Da non confondere con i fiori di San Giuseppe, il gelsomino di San Giuseppe regala fiorellini gialli quando ancora le foglie non sono spuntate: ecco come prendersene cura. 

Il gelsomino di San Giuseppe è una pianta rustica che ben si adatta a climi, terreni ed esposizioni. © sheftme/123RF


Gelsomino giallo: in vaso, in terra e rampicante

Quando la pianta è ancora priva di foglie, i fiori gialli del Gelsomino di San Giuseppe fanno capolino sui rami. Succede intorno al 19 marzo, ragion per cui il Jasminum nudiflorum è conosciuto come il gelsomino di San Giuseppe. Da non confondere con il fiore di San Giuseppe (la pianta sempreverde dai fiori per lo più rosa), il gelsomino giallo è ideale per arredare balconi, giardini e muri - sfruttando anche le sue doti rampicanti - dal momento che cresce in qualsiasi posizione (assolata e ombrosa) e in qualsiasi terreno, perfino quelli sassosi e, a parte una generosa annaffiatura appena messo a dimora (così da permettere alle radici di attecchire), non richiede cure particolari, si accontenta dell’acqua piovana e resiste bene anche al freddo.


Gelsomino in inverno: coltivazione

Tuttavia, seguendo alcune accortezze è possibile incrementare e migliorare la crescita che può raggiungere anche i 3 metri di altezza. Anzitutto è consigliabile potare i rami a fioritura terminata ricordandosi, ogni 3 o 4 anni, di riportarli a un'altezza massimo di 15 centimetri dal terreno. Per quanto riguarda l’esposizione, se è vero che non patisce l’ombra, il pieno sole regala fioriture più abbondanti. Inoltre, all’inizio dell’autunno è bene nutrirlo con del concime organico ben maturo. Infine, pur essendo una pianta resistente e rustica, le foglie del gelsomino di San Giuseppe temono gli attacchi di afidi e cocciniglie, ragion per cui è buona abitudine, prima della fioritura, intervenire con una prevenzione a base di insetticidi a largo spettro e, in caso di attacchi, un tempestivo contrasto con prodotti specifici così da scongiurare le conseguenze negative.


Gelsomino rustico: moltiplicazione

La moltiplicazione del gelsomino di San Giuseppe si effettua prelevando talee di circa 15 centimetri all'inizio dell'autunno e mettendole a radicare in un mix di sabbia e torba equamente bilanciate per almeno un paio d’inverni in un luogo protetto. Da sapere: in caso di messa a dimora rampicante, i fusti che toccano il suolo tendono a mettere radici in maniera spontanea: in questo caso basta tagliare il fusto radicato e interrarlo.

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