Cosa si mangia il giovedì grasso? Non solo dolci!

Giulia Vola

Non solo dolci fritti o al forno: sulla tavola del Giovedì Grasso arrivano primi e secondi piatti a base di carne, preferibilmente di maiale. Ecco cosa si mangia.

Tra i piatti immancabili sulla tavola del Giovedì Grasso ci sono i dolci di Carnevale. © ALFREDO COSENTINO/123RF


È Carnevale, il Giovedì Grasso annuncia nelle strade come in tavola tempo di festa. Che cosa non può mancare? Se la grande famiglia dei dolci di Carnevale (fritti o al forno) composta da chiacchiere, cenci, fritole, tortelli e castagnole è nota, a proposito di primi e secondi piatti è bene fare un po’ di chiarezza. Anzitutto: sì o no alla carne? Sì, possibilmente quella di maiale, soprattutto in vista dei “giorni di magro" in cui, secondo la tradizione religiosa, è bandita dalla tavola.


I primi piatti del Giovedì Grasso

Ecco che allora le lasagne sono il primo piatto ideale. Da sapere: rispetto alla tradizionale ricetta, il ragù si prepara con le polpette e alcuni amano farcire gli strati anche con un uovo sodo. In alternativa si può preparare un primo piatto condito con il ragù di carne di maiale. I vegetariani, invece, portano in tavola gli gnocchi di patate al tegamino, conditi con un saporito sugo al pomodoro e mozzarella filante.


Braciole o salsiccia: i secondi di Carnevale

A proposito di secondi di carne, sempre rispettando i dettami, in tavola può arrivare un saporito piatto di salsiccia e patate oppure succulente polpette (rigorosamente di carne), oppure le più classiche braciole di maiale, magari cotte al sugo di pomodoro.


Dolci di Carnevale

Infine, per i dolci, oltre ai già citati, ciascuna regione propone prelibatezze ad hoc: dalla Schiacciata Fiorentina al Berlingaccio toscano, dai Faschingskrapfen, i krapfen del Carnevale di Bolzano, al sanguinaccio napoletano, il salame di cioccolato e il migliaccio, il dolce campano a base di ricotta e semolino, ce n'è abbastanza per fare la felicità di tutti i golosi.

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