A Gipsy in the Kitchen: ricette, viaggi, amore e fantasia in un blog

Giulia Vola

A Gipsy in the Kitchen è molto più di un food blog di ricette: quello di Alice e Alessandro Madani, 37 e 33 anni, è un contenitore di idee, viaggi, appuntamenti e chicche da acquistare.

Alice, Alessandro e Brie: il trio di gitani di A gipsy in the kitchen. © Federica Simoni


Lei, Alice, è “la maga delle spezie” e “cintura nera di risotti”; lui, Alessandro, è “il gitano”. Brie è la loro “prima bambina” anche se ha quattro zampe (ma mangia salmone affumicato e yogurt alla fragola). A dire il vero gitani lo sono tutti, in A Gipsy in the kitchen, il blog dove tra ricette, racconti di viaggi a bordo della Gipsymobile (un van Westfalia T3) in giro per il mondo (il prossimo sarà in Lapponia), di Supper Club nella loro Gipsyland milanese, di squarci di vita raccontati nel Magazine e chicche vendute nella boutique, si perde l’orientamento ma non la voglia perdersi.

Ci si sente nomadi, viene voglia di cucinare, di leggere un altro aneddoto, di adottare (guai a comprare) un cane e preparargli un piatto di polpette (c'è la ricetta anche per quello), d’innamorarsi, di evadere e osare, e non per forza in quest’ordine. Perché loro che “vogliano condividere con voi non solo ricette e viaggi, ma una filosofia del possibile, laddove i sogni non devono restare nel cassetto ma rendere quotidianità ogni passione, trasformando l’ostacolo in un nuovo traguardo” l’hanno fatto davvero, confermando che solo chi ha il coraggio di saltare, impara a volare.


Eri responsabile Ufficio Stampa per Stella McCartney, avevi un contratto a tempo indeterminato…

“Ma ogni sera tornavo a casa e mi mettevo a cucinare come se non ci fosse un domani. La cucina è sempre stata la mia passione, l’ho ereditata dalla mia famiglia: mio nonno diceva che a tavola ero sempre in debito. Quando sono mancate le mie nonne ho deciso che i tempi erano maturi per mettermi ai fornelli”.


Così nasce A Gipsy in the Kitchen

“Prima mi sono messa a studiare: ho comprato libri, riviste, frequentato corsi di cucina e scandagliato tutti i blog. Nel frattempo cucinavo, sperimentavo e curavo il mio cuore spezzato trasformando le lacrime di un amore finito in energia costruttiva. Poi, per tenere aggiornate le mie due migliori amiche che vivono ad Amsterdam e Parigi sui miei progressi culinari, ho aperto il blog. Da allora sono passati 8 anni, 4 da quando ho conosciuto Alessandro, l’amore della mia vita, l’uomo che mi ha ridato fiducia nel futuro e l’energia necessaria ad immaginarne uno insieme, con quella famiglia a cui stavo iniziando a rinunciare”.


E insieme avete realizzato il sogno nel cassetto

“Era gennaio 2015, stavamo tornando da New York. In aereo, seduti nell’ultima fila dell’economy class, sorseggiando due bicchieri di champagne che una hostess ci aveva regalato, ci siamo guardati e abbiamo pensato: perché no? Perché invece di lavorare per costruire il sogno di altri non realizziamo i nostri? Perché non proviamo a vivere una vita che ci soddisfi appieno e non solo per 3 ore, quando torniamo a casa la sera? Così è stato: abbiamo fatto il salto, senza paracadute: mi sono licenziata e abbiamo trasformato il blog in una S.r.l. di cui siamo soci al 50%, lui (che è un designer di prodotto) è diventato il direttore creativo e io la creativa. E ora siamo qui: viviamo di questo, insieme e siamo felici”.


Con le ricette, i viaggi, i Supper Club e la boutique sul blog?

“Esatto. Inoltre creiamo progetti di comunicazione integrati per le aziende. Anche se amiamo improvvisare i nostri contenuti e siamo spontanei, non siamo improvvisati: i miei dieci anni di esperienza nel mondo della comunicazione, dell’ufficio stampa e dell’organizzazione eventi vengono messi a frutto ogni giorno. Stesso discorso per Alessandro: lui è un designer di prodotto e a breve lancerà una linea tutta sua sulla boutique del blog”.


Qual è il segreto in cucina?

“Cucinare sempre per qualcuno, per confortare l’anima. Anche per se stessi, va da sé, e anche con le lacrime: la cucina le lava via”.


Da dove arrivano le ricette?

“Il bacino familiare è fondamentale: dai gnocchi alle tagliatelle ai funghi, passando per tortini e crostate, la base - che ho raccontato nel libro Ricette del cuore - arriva da lì. Il resto è improvvisazione e magia, come con le spezie, che mi chiamano. E poi ci sono gli spunti che arrivano dai viaggi. Ultimamente sono molto attratta dalla cucina scandinava: Babbo Natale mi ha portato l’affumicatore…”.


Da cintura nera, qual è il segreto del buon risotto?

“Non lasciarlo mai solo”.


La ricetta per conquistare

“Consiglio la ricetta con cui ho conquistato il mio gitano: dosi massicce di guacamole mantecato con sale alla vaniglia e crostoni di burro all’arancia e acciughe salate”.


La ricetta per riconquistare

“D’estate una torta al cardamomo e zenzero, d’inverno le lasagne”.


La ricetta della routine

"D’inverno le vellutate, d’estate i gazpacho”.

 

Il confort food

“Un sandwich al formaggio”.


La prossima ricetta?

“Voglio dedicarmi ai lievitati. Imparare a fare bene il pane, i croissant, i pain au chocolat di cui sono ghiotta. Sono ricette speciali, le venero così tanto che m’imbarazzano”.


Ingredienti da avere sempre in cucina per essere felici?

"Il burro. Con il burro puoi fare di tutto".

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