Carbonara, spaghetti e pizza: ecco come il mondo uccide la cucina italiana

Giulia Vola
Dopo il "Carbonara-Gate" è il turno degli One-Pot Spaghetti Marinara: ma le ricette del Belpaese bistrattate nel mondo sono tante e fanno arrabbiare 3 italiani su 4.

Spaghetti alla bolognese (con polpette), bucatini alla carbonara e spaghetti alla marinara cotti come fossero riso: ecco gli errori più clamorosi della cucina italiana all'estero.


Paese che vai ricette italiane (storpiate) che trovi. Perché se il carbonara gate è stato l’incidente culinar-diplomatico più recente, non è certo il primo né tanto meno l’ultimo. Per i pochi che se lo sono perso, è andato in onda sul canale YouTube di Demotivateur, il sito francese che alla voce cibo ha inserito una preparazione tanto bislacca quanto distorta di uno dei piatti più famosi della tradizione romana

Carbonara-gate

Per la serie non azzecchiamo nemmeno un ingrediente, la carbonara è stata scambiata per una sorta di zuppa preparata buttando in pentola a bollire insieme alla pasta anche la cipolla a dadini e la pancetta, per poi mescolare il tutto con panna e uovo crudo. Tra ingredienti sgraditi (cipolla, panna e pancetta) e mancanti - del pecorino romano e del guanciale non c’è l’ombra e i bucatini sono stati rimpiazzati con le farfalle - il risultato finale ha fatto inorridire la rete e scatenato i gourmet che hanno preteso (e ottenuto) le scuse ufficiali. 

One-Pot Spaghetti 

Archiviato il carbonara gate, però, è arrivato il turno degli spaghetti alla marinara in stile Usa che tanto hanno fatto arrabbiare i napoletani. Ancora una volta il terreno di scontro è la rete - è uscita sulla pagina Facebook della rivista Country Living - e ancora una volta la ricetta degli One-Pot Spaghetti Marinara fa acqua da tutte le parti. A cominciare dalla cottura della pasta, scambiata di nuovo per una zuppa, o al massimo per un risotto. Pure qui tutto cuoce in un'unica padella, a mollo nel brodo di pollo e, incredibile ma vero, dei frutti di mare non c’è nemmeno l’ombra.             

La cucina italiana bistrattata nel mondo 

Di certo però, la carbonara e gli spaghetti alla marinara non sono che le più celebri (scandalose) rivisitazioni della cucina italiana. Dalla cotoletta alla milanese fritta nell’olio di semi alla maniera tedesca, passando per la panna al posto del mascarpone nel tiramisù all'olandese fino agli arcinoti spaghetti alla bolognese in versione Stelle e Strisce preparati con le polpette, gli italiani all’estero che s’indignano sono ben tre su quattro, ha calcolato la Coldiretti.   

Tra le specialità più tradite - spiega la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura italiana - ci sono anche la tipica caprese servita con formaggio industriale al posto della mozzarella di bufala fiordilatte, mentre non mancano i casi di pasta al pesto proposta con mandorle, noci o pistacchi al posto dei pinoli e con il formaggio comune che sostituisce l’immancabile Parmigiano Reggiano e il pecorino romano. Per non parlare poi della pizza che viene offerta nelle versioni più inimmaginabili, da quella hawaiana con l’ananas a quella di pollo. Aumenta anche l’offerta di piatti italiani pronto uso sugli scaffali dei supermercati all’estero, dove è possibile acquistare dal sugo liofilizzato per spaghetti alla bolognese alle lasagne in lattina, fino ad un fantomatico piatto all’italiana in barattolo fatto di polpette di carne e pastina da minestra che farebbero inorridire qualsiasi consumatore del Belpaese”.

Il fatto è che la colpa è anche un po’ nostra che non siamo abbastanza attenti nel tutelare i nostri fiori all’occhiello: “La mancanza di chiarezza sulle ricette Made in Italy - conclude la Coldiretti - offre terreno fertile alla proliferazione di prodotti alimentari taroccati all’estero dove le esportazioni di prodotti agroalimentari tricolori potrebbero triplicare se venisse uno stop alla contraffazione alimentare internazionale che è causa di danni economici e di immagine”. Insomma, se il Made in Italy fa gola anche in cucina, invece di arrabbiarci una volta fatta (male) la frittata bisognerebbe capire, una volta per tutte, se è nato prima l’uovo o la gallina.

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