Milza ingrossata: sintomi e cause

Settembre 2017

La milza ingrossata non è una patologia, ma piuttosto il sintomo di un disturbo, spesso importante. Accompagnata spesso da dolore, scopriamone cause, sintomi e diagnosi.


Definizione

La milza ingrossata (o splenomegalia) è un abnorme aumento di volume della milza, che diviene percepibile alla palpazione ben oltre l’arcata costale inferiore di sinistra, dove essa ha sede.
La splenomegalia è un segno clinico comune a molte patologie, non una patologia unica e a sé stante.

Diagnosi

La diagnosi di splenomegalia viene confermata tramite un'ecografia, che evidenzia un aumento dei diametri longitudinali (superiore a 11 cm) e trasversale (superiore a 7 cm) e dello spessore (superiore a 4 cm) dell’organo.

Sintomi

Spesso la splenomegalia non determina sintomatologia soggettiva, ma più raramente, soprattutto quando l’aumento di dimensione della milza è importante o si è verificato in tempi brevi, possono essere presenti alcuni sintomi, da scrivere da una parte all’ingombro dell’organo ingrossato, dall’altra ai suoi deficit funzionali. Si tratta di dolore o senso di “pienezza” della regione superiore sinistra dell’addome (a volte il dolore può irradiarsi alla spalla sinistra) e senso di sazietà senza mangiare o precocemente durante il pasto, generato dalla compressione della milza ingrossata sullo stomaco. Possono manifestarsi anche nausea e vomito, anemia, affaticamento, facilità al sanguinamento e facilità alle infezioni.

Cause

La milza è un organo partecipe di svariati campi d’azione, perciò può essere coinvolta in una lunga serie di malattie sia acute che croniche.
Sono individuate come causa di splenomegalia: infezioni virali (mononucleosi), batteriche (sifilide ed endocardite batterica) e parassitarie (malaria e leishmaniosi viscerale).
Altre cause possono essere l’ipertensione portale da malattie epatiche (come la cirrosi) o da trombosi della vena splenica o della vena porta (in tal caso si parla di splenomegalia congestizia), vari tipi di anemia emolitica (come la talassemia) e neoplasie ematiche (leucemie e linfomi).
Infine, la milza può gonfiarsi a causa di malattie metaboliche come sarcoidosi, amiloidosi, tesaurismosi, malattia di Gaucher e malattia di Niemann Pick. In questi casi la milza aumenta di volume perché infiltrata di tessuto patologico, non neoplastico.

Cosa fare

Come detto la splenomegalia, non è davvero una malattia, ma si tratta piuttosto di un sintomo. Il miglior modo di comportarsi, se ci si rende conto di questo disturbo, è consultare un medico in modo da ricercare la cause che potrebbero celarsi dietro questo ingrossamento. Alla visita medica poi, sarà bene associare uno stile di vita sano ed una dieta appropriata.

Cosa mangiare

Mettere in atto una dieta sana e uno stile di vita adeguato può aiutare molto nel caso in cui la milza fosse ingrossata. Un’alimentazione controllata aiuta, infatti, il rafforzamento del sistema immunitario: da evitare, quindi, cibi troppo grassi (carne, latte e derivati o pesce), alcol, bevande zuccherate e alimenti fritti. A questi preferire invece verdura e frutta freschi, legumi e cereali. È, inoltre, importante privilegiare un tipo di cottura non eccessivamente elaborata, come ad esempio la cottura al vapore, o al forno, per le quali non c’è bisogno di aggiungere grassi di nessun tipo.

FOTO:© Roberto Biasini/123RF

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Pubblicato da AnnaBellini. Ultimo aggiornamento 11 settembre 2017 alle 11:23 da AnnaBellini.
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