Vitamina E: proprietà e dove si trova

Aprile 2018

Tutte le vitamine sono necessarie per il buon funzionamento dell’organismo, in particolar modo la vitamina E serve a prevenire numerose malattie.


Definizione

La vitamina E è una sostanza organica liposolubile decomposta in otto forme organiche: 4 tocoferoli e 4 tocotrienoli. Essa gioca un ruolo importante nell’organismo grazie alle sue proprietà antiossidanti, prevedendo le reazioni chimiche nefaste, spesso provocate dai radicali liberi e implicati nella manifestazione di numerose patologie.

Vitamina E: cosa serve

La vitamina E partecipa alla protezione delle membrane cellulari, a cominciare a quelle della pelle, contribuendo a rallentare l’invecchiamento cutaneo. Essa protegge anche i globuli rossi contro sostanze ossidanti e la vitamina E agisce anche sulla prevenzione di malattie cardiovascolari quali infarto o ischemia celebrale, impedendo la formazione di trombi nel sangue. La sua implicazione è tuttavia messa in questione da studi recenti. Si pensa, infatti, che la vitamina E possa lottare contro alcuni tipi di cancro quale il tumore alla prostata, a condizione che non sia presente in eccesso e che possa diminuire il rischio di emorragia cranica, di retinopatia grave e di cecità nei bambini prematuri. Inoltre diminuirebbe il rischio di cataratta, di degenerazione maculare correlata all’età e del morbo di Parkinson nell’adulto.

Carenza di Vitamina E

Le carenze di vitamina E sono rare e spesso vengono osservate nei bambini nati prematuri, in caso di malnutrizione o in presenza di alcune patologie intestinali o epatiche. Da notare che molto spesso la cottura degli alimenti e l’utilizzo di altre sostanze quali bicarbonato, sali o altre vitamine che ne riducono l’apporto (vedi la vitamina B2, il ferro, il magnese, la B3, ecc.) possono ridurre o distruggere l’assorbimento di questa vitamina nell’organismo. Per sopperire a questa mancanza è bene seguire un’alimentazione corretta e ricca di vitamina E.

Alimenti ricchi di Vitamina E

Le fonti alimentari da cui è possibile aumentare gli apporti della vitamina E sono la papaya, i semi di girasole e la frutta secca: noci, mandorle, nocciole, crusca, arachidi, avocado e passate di pomodoro da conserva. La vitamina E è anche disponibile come integratore alimentare, ma il suo utilizzo deve essere attendo ad evitare tutti i rischi derivanti dal sovradosaggio.


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L'articolo originale è stato scritto da p.horde. Tradotto da ClaudiaScarciolla. Ultimo aggiornamento 21 luglio 2017 alle 12:25 da GraziaFontana.
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