Logopedista, cosa fa

Agosto 2017

Gli studi di logopedia formano delle figure paramedicali, i logopedisti, in grado di curare i disturbi comunicativi del linguaggio scritto e parlato. Cosa fa il logopedista e come diventare logopedista di professione? Ecco alcuni consigli.


Definizioni

Il logopedista esercita una professione non medica che studia e migliora l’ortofonia dei suoi pazienti. Per ortofonia si intende il miglioramento dei vari difetti di linguaggio che possono presentarsi nella comunicazione tra individui. Le difficoltà a pronunciare correttamente i suoni e ad articolarli sono spesso causa di patologie degli organi vocali (malformazioni generiche o specifiche) che interessano la laringe o le corde vocali. I disturbi correlati all’apprendimento della lettura e scrittura possono essere causati da lesioni celebrali o patologie come la dislessia. Tra i diversi disturbi del linguaggio, molti possono essere guariti, o almeno migliorati, grazie all’esercizio specifico e alla pratica supportata proprio da un logopedista.

Logopedista: la professione

Un logopedista supporta sia i bambini che gli adulti che presentano disturbi del linguaggio, della parola, della voce, della deglutizione e la respirazione. Rappresenta un supporto prezioso per coloro che presentano una patologia neurologica come l’ischemia celebrale, la sclerosi multipla, l’Alzheimer o per coloro vittime di gravi traumi. Il logopedista attua, assieme al paziente, un programma di educazione che comprende esercizi che consentono di migliorare numerosi problemi, in particolar modo quelli legati alla balbuzia, alla dislessia o alla disfasia, a difficoltà nello scrivere o di calcolo, disturbi correlati al mutismo. Il ruolo del logopedista consiste nel definire la natura dei problemi e di praticare un processo di rieducazione. Egli interviene sotto consiglio di un medico generico o un pediatra, un otorinolaringoiatra, un neurologo o geriatra.

Come diventare logopedista

Per diventare logopedista è necessario passare un test di accesso alle professioni sanitarie, previo ottenimento di una laurea presso l’università di logopedia prescelta. Trattasi di un corso di studi che prevede 3.000 ore di pratica che consentirà di essere abilitati alla pratica di questa disciplina, che non possiede un albo professionale. Per prepararsi al meglio a sostenere il test d'accesso a questa facoltà, dopo aver ottenuto il diploma, è bene consultare manuali di cultura generale, biologia, matematica, chimica, logica, stesse materie richieste per i test in altre discipline mediche. I posti sono limitati, quindi sarà necessaria una salda e approfondita preparazione in vista dei test che si svolgono ogni anno prima dell’inizio accademico.
Una volta avuto accesso alla laurea in logopedia si studieranno materie multidisciplinari quali scienze del linguaggio e musicale, psicologia, psichiatria, gerontologia, neurologia, metodi del bilancio e della rieducazione, deontologia e legislazione.

Il lavoro del logopedista

I logopedisti esercitano generalmente la libera professione, magari aprendo un proprio studio privato. Essi possono anche essere impiegati nel settore pubblico e privato come asili, piccole e medie imprese, centri psicologici, case di cura, cliniche ospedaliere.


Foto: © Daniel Kaesler - 123RF

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L'articolo originale è stato scritto da p.horde. Tradotto da ClaudiaScarciolla. Ultimo aggiornamento 2 agosto 2017 alle 15:47 da GraziaFontana.
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