Come superare un tradimento: 5 strategie per voltare pagina

Il tradimento genera uno stress simile a quello post traumatico, spiegano gli psicologi americani. Ecco perché è importante accettarlo, prima di superarlo e voltare pagina.

Per superare il tradimento è necessario anzitutto accettarlo e circoscriverlo.


Tradimento: premesse 

C’è poco da scherzare: lo stress del tradimento è (quasi) come lo stress post traumatico. La tesi è degli psicologi americani che, in merito, hanno coniato l’espressione “Post Infidelity Stress Disorder” e tracciato alcuni parallelismi preoccupanti. Soprattutto quando il tradimento arriva come un fulmine a cel sereno e “Mi è crollato il mondo addosso” è l’espressione che i terapisti sentono più spesso. Succede perché nell'animo dei traditi “paura, rabbia, gelosia, odio e senso di abbandono si scatenano contemporaneamente” spiega la psicoterapeuta Lucia Portella, in una vera e propria “frantumazione del sé”. Inoltre, come le vittime da stress post traumatico, i malcapitati rivivono in continuazione il momento della scoperta e attraversano un periodo di apatia e, oltre al sonno (e alla fame e al peso) perdono la capacità di concentrazione. Insomma, c’è poco da scherzare. 

Come affrontare un tradimento: darsi tempo

Austin Tracy Schorn, giornalista americana, ex di un “bugiardo seriale” e blogger di chumplady.com dove dispensa consigli per le vittime d’infedeltà, usa l’espressione “miseria psicologica” per descrivere i sei mesi successivi al tradimento, caratterizzati da “ipervigilanza, perché le persone si chiedono cos’altro potrà succedere”, dalla perdita di peso, “nota anche come dieta dell’infedeltà” e dall’impossibilità di controllarsi, “tipo quando ci si mette a piangere nel bel mezzo del supermercato”. Prima regola, quindi, darsi tempo. 

Accettare il tradimento 

Seconda regola (proposito?) accettare il dolore. “La maggior parte dei sintomi nevrotici - spiega la psicoterapeuta - provengono da attività mentali difensive, come la negazione o la rimozione. Un dolore va accettato, prima di essere elaborato e superato”. Alberto Caputo, sessuologo, psicoterapeuta e autore di Schifoso traditore, sottoscrive e conferma: “Per superare un tradimento è necessario innanzitutto accettare il fatto che è accaduto. Solo così si possono compiere i passi successivi che ci permetteranno di analizzare quanto è successo, di comprendere cosa va corretto nel rapporto e di evidenziare anche eventuali nostre responsabilità. Bisogna dare dei limiti al tradimento, capire quando è accaduto e perché”.

Come guarire da un tradimento

Una volta accettato, il tradimento va circoscritto. Anzitutto, non è colpa vostra: “Posto che il vostro partner fosse infelice - suggerisce la blogger - e molti traditori dichiarano di essere stati perfettamente felici nel corso loro matrimonio, aveva molte altre scelte a disposizione per risolvere la propria condizione: una conversazione onesta, una terapia di coppia, un avvocato divorzista”. E invece ha tradito le basi di un rapporto che si basa sulla reciprocità. Circoscritte le responsabilità, evitate di reinterpretare “l’intero rapporto di coppia alla luce del tradimento” aggiunge Caputo. 

Come reagire (all’infedeltà) 

A questo punto è importante capire se volete rimediare e ricucire il rapporto o se la storia è chiusa. Nel primo caso è necessario confrontarsi, ma attenzione: “Le domande devono essere puntuali, circostanziate, dirette” precisa Caputo, che aggiunge, “la sincerità è l’unico modo per poter superare un tradimento”. Insomma, niente recriminazioni o calderoni: se la minestra non vi piace più, buttatela dalla finestra (si fa per dire).

Se invece avete deciso di voltare pagina e andare avanti confrontatevi con gli amici, “persone in grado di essere empatiche, non giudicanti e di sostegno”, precisa la psicoterapeuta e, consiglia la blogger americana, “riprendete il controllo della vostra vita, proteggetevi”. Insomma “diventate il vostro miglior difensore”.

Perdonare un tradimento: stare insieme o lasciarsi?

Anche in questo caso la strategia cambia a seconda dell’obiettivo. Se la coppia è decisa a riprovarci, è importante che si dia nuove regole del gioco: “verificate che il bianco sia bianco e il nero sia nero per entrambi, o al limite accordatevi sulla scala di grigi da ammettere” consiglia Caputo affrontate i mostri, ovvero “le cose che nella coppia non funzionano. Forse sono cose che abbiamo paura di riconoscere, cose che non ci piace guardare in faccia, ma questi mostri bisogna stanarli e poi affrontarli di petto e sbarazzarsene per evitare che tornino di nuovo a farci del male”.

Se invece avete deciso di chiudere, fate pace con l’infedeltà: “Ricordatevi che non potete controllare le altre persone, ma potete controllare voi stesse - scrive la Schorn -. Per il futuro, definite degli standard specifici relativi a come volete essere trattate, stabilite dei limiti che non volete siano superati e fate in modo che siano rispettati in una nuova relazione”. Trascorsi i sei mesi della “miseria” e sopravvissuti alla “dieta dell’infedeltà” sarete pronti per ripartire.

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