Fibroma uterino: sintomi e cause

Ottobre 2017

Un fibroma uterino è un tumore benigno, non cancerogeno, che si sviluppa a partire dal muscolo uterino e dal tessuto fibroso dell’utero: il fibroma. Quest'ultimo, chiamato anche mioma o fibromioma, è molto frequente e in Europa colpisce circa tra il 20% e 40% delle donne in età fertile.


Cos'è un fibroma all'utero

I fibromi uterini si presentano sotto forma di piccole masse circolari e a seconda della loro esatta localizzazione si distinguono in fibromi sottomucosi, fibromi intramuralie sottosierosi. Alcuni sono asintomatici, mentre altri presentano menorragia (sanguinamento importante durante le mestruazioni) e metrorragia (sangue al di fuori del ciclo mestruale), dolori al livello dell’utero, sensazione di pesantezza e infertilità. Il trattamento riposa a seconda del tipo e della sua evoluzione, e può essere chirurgico o medicamentoso. Solitamente situato sull’utero, un fibroma si toglie per evitare spiacevoli complicazioni. Se esso è sito all’interno dell’organo, si parlerà di fibroma intrauterino; mentre se esterno si parlerà di fibroma extrauterino ; mentre il fibroma peduncolato sarà quel fibroma attaccato alla superficie dell’organo da un solo filamento o da un piede.

Leggi anche: Fibroma - Definizione e tipi di fibromi

Sintomi

I fibromi uterini sono, nella maggior parte dei casi, asintomatici. Questi passano inosservati per anni e non sono riscoperti che durante un’ecografia, come ad esempio durante una visita ginecologica. Alcune tipologie sono invece molto fastidiose per il paziente. Quando sopraggiungono dei sintomi, essi sono generalmente sanguinamenti abbondanti durante e al di fuori del ciclo mestruale; dolori addominali al basso ventre o durante i rapporti sessuali, voglia frequente di urinare o costipazione. Una visita ginecologica e un’ecografia consentono di confermare la diagnosi.
Alcune pazienti possono percepire una sensazione di massa nel basso ventre quando il fibroma costituisce una dimensione importante. In caso di fibroma pediculato, può sopraggiungere un dolore intenso e violento, durante il quale si dovrà intervenire chirurgicamente e in urgenza, onde evitare una necrosi del fibroma. Un fibroma può risultare spesso se si hanno delle difficoltà nella fecondazione dell’embrione, quando si desidera una maternità.

Persone a rischio

Le cause precise dell’apparizione di un fibroma restano sconosciute, ma le secrezioni ormonali giocano un ruolo importante. I soggetti a rischio sono le donne che non hanno un bambino, le donne in sovrappeso.

Cura

In assenza di sintomi, si procederà semplicemente regolando il monitoraggio, poiché i fibromi tendono a regredire dopo la menopausa. Se esistono dei sintomi, a seconda della frequenza e della gravità di quest’ultimi, si potranno proporre diversi trattamenti: medicamentosi anti emorragici o analgesici, antinfiammatori o farmaci ormonali che limitano i sintomi e consentono la diminuzione della dimensione. L’embolizzazione, tecnica effettuata sotto anestesia che consiste di interrompere la vascolarizzazione delle arterie uterine irriganti il fibroma, in modo da necrotizzare il tumore e far scomparire i sintomi. I fibromi possono essere estratti da un chirurgo sotto anestesia locoregionale o generale, oppure distrutti con una termocoagulazione, grazie al calore prodotto dagli ultrasuoni. Un’isterectomia, ossia l’ablazione dell’utero può essere proposta in alcuni casi particolari, gravi, quando non si ha il desiderio di avere bambini. Mentre alte tecniche, come quelle ad ultrasuoni consentono di distruggere il fibroma attraverso la parete addominale. Altre tecniche correlate possono essere associate per combattere il problema.

Un farmaco, come l’uripristal acetato, può essere prescritto in caso si voglia migliorare la vita di quelle donne che presentano un fibroma uterino. Questo trattamento indicato nella terapia pre-operatoria dei fibromi uterini in donne adulte in età riproduttiva, potrebbe prevenire oltre il 30% di interventi chirurgici, se il trattamento ginecologico è rispettato rigorosamente. È necessario interrompere il trattamento due mesi dopo un ciclo di trattamento di 3 mesi.

Miomectomia

La decisione di effettuare un intervento dipende dagli eventi sintomatici ma anche la posizione e il volume eccessivo dei fibromi. La miomectomiaè un intervento chirurgico conservativo che agisce esclusivamente o fibromi preservando l'utero, mantenendo il ciclo mestruale normale e offrendo possibilità di gravidanza. Naturalmente si raccomanda un tempo di guarigione ampio tra l’intervento e la gravidanza. Talvolta, a causa del livello della cicatrice uterina, in caso di gravidanza, la paziente potrebbe essere sottoposta a parto cesareo, onde evitare di lesionare questa area sensibile e infragilitasi dall’intervento.

Isteroscopia operatoria

La miomectomia può essere praticata durante un’isteroscopia operatoria che non lascia alcuna cicatrice. Questa tecnica viene indicata quando il fibroma è situato nella cavità uterina e misura meno di 4 cm.

Laparoscopia

Se il fibroma è inferiore a 8 cm e almeno che siano presenti 3 fibromi, la procedura può essere eseguita dalla tecnica laparoscopica che mira all’incisione (il fibroma verrà estratto a pezzi) e una cicatrizzazione più piccola.

Laparotomia

In altre circostanze, ad esempio quando il fibroma è troppo grande, con una dimensione maggiore di 8 cm o quando ci sono più di 3 fibromi, è necessario praticare laparotomia, ossia un'apertura addominale.

Isterectomia

L’isterectomia consiste nella rimozione completa dell'utero ed è particolarmente indicata quando il fibroma è molto grande (maggiore di 10 centimetri), quando ci sono più fibromi o quando la pressione esercitata dai fibromi o organi vicini causa troppo sanguinamento, dolore, soprattutto durante i rapporti, anemia o dolore durante la pressione sulla vescica. L'operazione può essere eseguita per via vaginale o addominale. Questo metodo costa di una soluzione radicale che si traduce in una incapacità di avere una gravidanza a causa di uno stato di menopausa che essa provoca.

Complicazioni

Gravidanza

Un fibroma può essere causa di infertilità (o difficoltà nel rimanere incinta), creare rischi durante la gravidanza e aumento del rischio di aborto spontaneo. D'altra parte, i fibromi possono interferire con il parto naturale, causando un sanguinamento eccessivo. Una necrobiosi asettica del fibroma, può essere la principale causa di dolori che si verificano durante la gravidanza o dopo il parto. Possono sopraggiungere dolore pelvico, febbre, e metrorragia.

Sanguinamenti

I fibromi possono comportare sanguinamenti genitali abbondanti (metrorragia). Essi possono a loro volta provocare un’anemia ipocromica grave, alla quale è necessario intervenire chirurgicamente.

Altre complicazioni

Lo sviluppo di un fibroma può causare la compressione di altri organi come la vescica, le vene, l’uretere, alcuni nervi e il retto; e causare ritenzione urinaria, edema e, vene varicose, emorroidi e stipsi. Alcuni episodi di nevralgie e sciatica possono a volte talvolta osservati. Una torsione di un fibroma può verificarsi quando trattasi di fibroma peduncolo, cioè fissato alla parete uterina da un peduncolo stretto e causare dolore. La trasformazione di un fibroma uterino in un sarcoma (tumore maligno) è rara ed eccezionale.

Evoluzione

I fibromi asintomatici non richiedono, come accennato, alcun trattamento, ma devono essere controllati regolarmente. Il fibroma può, tuttavia, continuare ad evolvere e crescere causando complicazioni, di cui sopra, (sanguinamento abbondante, affaticamento legati all'anemia o problemi urinari).

Consigli

Le donne fisicamente attive sono meno inclini a fibromi rispetto alle donne sedentarie. Praticare un’attività fisica costituisce un buon mezzo di prevenzione. In caso si verificano manifestazioni sintomatiche di un fibroma, non esitare a consultare il proprio medico.


Foto: © Timonina - Shutterstock.com

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L'articolo originale è stato scritto da . Tradotto da ClaudiaScarciolla. Ultimo aggiornamento 3 febbraio 2017 alle 13:46 da GraziaFontana.
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