Premenopausa: sintomi, disturbi e fertilità

Ottobre 2017

La premenopausa precede la menopausa (fenomeno naturale che si manifesta nelle donne fra i 45 ed i 55 anni e che corrisponde alla fine del periodo riproduttivo femminile), legata alla fine dei cicli mestruali e alla cessata produzione di estrogeni e progesterone da parte delle ovaie.


Definizione

Definiamo la menopausa fisiologica quando si manifesta tra i 45 e i 55 anni, mentre la menopausa anticipata se si presenta tra i 40 e i 45 anni. Infine la menopausa precoce se arriva prima dei 40: prima di questa le fluttuazioni ormonali irregolari determinano una pre-menopausa.
La premenopausa è il periodo di transizione che precede la menopausa durante il quale si modifica la secrezione di ormoni sessuali. Questo fenomeno è legato all’esaurimento dei follicoli ovarici e associato ad una riduzione progressiva della secrezione di progesterone ed estrogeni. La sua durata è di qualche anno (dai 2 ai 7) ed esordisce nelle donne in età media, fra i 40 e i 45 anni.
 Anche se le mestruazioni diventano irregolari o cessano totalmente vi è ancora possibilità di gravidanza. Questo fenomeno colpisce la maggioranza delle donne, anche se non tutte sono colpite dalla sintomatologia specifica.

Come si manifesta

Il segnale caratteristico sono le alterazioni del ciclo mestruale, che diventa irregolare: mestruazioni più scarse, più abbondanti o più frequenti. Oltre a questo troviamo dei segnali e dei veri e propri sintomi. Nel corso della premenopausa, infatti forti variazioni degli ormoni sessuali, progesterone ed estrogeni, sono all’origine delle anomalie come: ovulazione meno frequente, ovaie che producono meno ovuli evmestruazioni irregolari che si presentano modificate rispetto alla situazione precedente.
I sintomi della premenopausa sono soprattutto cicli mestruali irregolari più o meno abbondanti e spesso più brevi, tensione nervosa, tristezza e angoscia, dolori al seno, vampate di calore, emicrania, aumento del desiderio sessuale, aumento di peso etc…

Premenopausa e gravidanza

Non tutte le speranze sono finite: in effetti, si può restare incinta in premenopausa, poiché premenopausa e fertilità non sono in completa antitesi tra di loro. Certo, è estremamente difficile, perché la caratteristica della premenopausa è proprio un repentino crollo della fertilità, indicato come fertipausa.

Sintomi di premenopausa

Diversi da donna a donna, spesso sono riuniti sotto il nome di sindrome della premenopausa. Il più tipico è la tendenza ad accumulare grasso a livello addominale, con aumento della ritenzione idrica. Poi il ciclo irregolare e si possono avere mal di testa, dolori muscolari e articolari, disturbi del sonno. In particolare, sono caratteristici vampate, tachicardia, sudorazione e insonnia. Non secondario, e sempre legato alla fluttuazione degli estrogeni, il calo della libido.

Disturbi della premenopausa

Durante la premenopausa sintomi e disturbi, in realtà, sono simili. Ma ad una sintomatologia specifica, si può dire che si aggiungono quelli che sono disturbi connessi ai sintomi, ad esempio quelli di natura sessuale, quindi secchezza vaginale, fastidio durante i rapporti, oppure secchezza oculare e debolezza.

Segnali di premenopausa

Polimenorrea e oligomenorrea

Mestruazioni lunghe, distanti più di un mese (oligomenorrea) in premenopausa? Le alterazioni della frequenza del ciclo sono tipiche della premenopausa, che può al contrario determinare cicli troppo ravvicinati (anche due volte in un mese), o polimenorrea.

Metroraggia in premenopausa

Tra le alterazioni mestruali tipiche della premenopausa c’è la metrorragia, modificazione nella quantità del flusso mestruale, che si mostra troppo scarso o troppo abbondante.

Perdite ematiche in premenopausa

Spotting in premenopausa: in questo caso il ciclo diventa irregolare nella sua durata: troppo breve (spotting appunto) o troppo lungo.

Dismenorrea

Un segnale è anche la comparsa di una forma di dismenorrea, o forte dolore mestruale.

Cosa fare

Importante è riferire sintomi e disturbi al medico che, valutata la situazione, potrebbe consigliare un controllo, tramite dosaggio dell’ormone FSH, per stimare il tempo che dovrebbe intercorrere prima della menopausa vera e propria.

Durata

Non si può sapere con esattezza quanto dura la premenopausa, poiché la durata è soggettiva: in media prima della menopausa vera e propria intercorrono circa 4 anni, ma in altri casi il tempo è di pochi mesi o molti più anni.

Dieta in premenopausa

Fondamentale per ogni donna parlare con un dietologo quando entra in premenopausa, perché la aiuti a creare un regime alimentare adatto a questo momento di passaggio. In linea di massima, comunque, è fondamentale bere molto, assumere molta frutta verdura, non fare mai mancare la frutta secca con guscio, diminuendo viceversa glutine, lieviti, sale e zuccheri.

Integratori in premenopausa

I rimedi naturali per la premenopausa non vanno dimenticati. Bisogna assumere, tramite l’alimentazione o gli integratori, della vitamina D, qualora i livelli risultino scarsi. E date le oscillazioni ormonali, è importante non assumere integratori senza il controllo medico. Alcuni, con effetti fitoestrogeni come la soia, possono essere controproducenti. In altri casi invece il medico potrebbe suggerire ormoni naturali, oppure integratori di magnesio, di omega-3 e vitaminici. Ma le modificazioni sono soggettive, quindi è vietato il fai da te, che rischia di peggiorare la sintomatologia.

Fine della premenopausa

Quando si è stabilita la menopausa scompaiono le variazioni ormonali. La premenopausa è terminata quando le mestruazioni non si manifestano per circa 12 mesi consecutivi, quando ha quindi inizia la menopausa.

Diagnosi

La diagnosi di premenopausa si fa con l’anamnesi e con un esame fisico. Poiché i tassi ormonali sono molto instabili, raramente si fanno analisi del sangue e solo a volte si eseguono i dosaggi del FSG e degli estrogeni.

Terapia

Le terapie per contrastare la premenopausa mirano ad alleviarne i sintomi e non a ritardare la menopausa, saranno prescritte solo in caso di gravi ripercussioni sulla vita della paziente e si tratterà di riequilibrare i tassi di estrogeni e progesterone, utilizzando un trattamento ormonale sostitutivo.

Foto: © nerthuz - 123RF

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L'articolo originale è stato scritto da p.horde. Tradotto da CristinaPiotti. Ultimo aggiornamento 5 settembre 2017 alle 12:28 da AnnaBellini.
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