Asilo nido: come scegliere la tipologia giusta per vostro figlio?

Margherita Nava
A chi lasciare il proprio bambino quando si lavora? Ecco una domanda che ci si fa fin dai primi mesi di gravidanza. Asilo nido privato, comunale o aziendale... come scegliere? Per orientarvi, seguite la nostra guida.

Esistono varie tipologie di asilo nido. Scoprite qual è quella che fa al caso vostro!

L’asilo nido pubblico

L'asilo nido è una struttura che accoglie i bambini dai 3 mesi ai 3 anni, dal lunedì al venerdì, e in alcuni casi anche durante le vacanze scolastiche.

Le normative possono cambiare da comune a comune. In generale, l’asilo nido è aperto 8-12 ore al giorno, più o meno dalle 7.30 del mattino alle 17.30-18 del pomeriggio. I bambini possono restare all'asilo tutto il giorno o soltanto mezza giornata: spetta ai genitori informare la coordinatrice del nido, e rispettare gli orari stabiliti.

I posti disponibili negli asili nido pubblici sono spesso inferiori alla domanda. L'alternativa possono essere allora gli asili nido privati, convenzionati o autorizzati dal Comune. I servizi per l'infanzia non convenzionati possono avere orari e tariffe a loro discrezione.

Un problema comune alle strutture, pubbliche e private, è il fatto che i bambini sono tanti (anche 50-60): questa situazione favorisce la socializzazione ma anche il diffondersi delle infezioni. Il che spinge alcuni genitori a ripiegare su delle soluzioni alternative.

Il nido-famiglia e le educatrici familiari

Una delle alternative può essere affidare il piccolo a un'educatrice (o un educatore) familiare. Il servizio è fornito da una persona qualificata che accoglie il bambino a casa propria o in un'altra struttura. I bambini di cui si occupa sono di solito dai tre ai cinque, per un massimo di 40 ore a settimana.

Per i genitori, questo sistema è la garanzia di un’attenzione personalizzata nei riguardi dei propri figli: le educatrici (chiamate anche tagesmutter, mamme di giorno in tedesco) hanno seguito una formazione in campo psicologico, alimentare e pedagogico, che mettono in pratica con un numero di bambini molto ristretto.

Altro vantaggio: questo servizio ha di solito degli orari più flessibili rispetto agli asili nido tradizionali, adattandosi più facilmente alle esigenze dei genitori.

Il micronido

Una soluzione intermedia tra i nidi tradizionali e i nidi famiglia sono i micronidi. Queste strutture sono più piccole rispetto ai nidi pubblici e privati e possono accogliere al massimo 10 bambini. Il personale ha gli stessi titoli di studio richiesti agli educatori degli asilo nido tradizionali, e anche i programmi sono gli stessi.

In generale, un micronido segue le normative comunali o regionali applicate agli altri nidi, in termini di attività, rapporto tra il numero dei bambini  e quello degli operatori (educatori e ausiliari), lo spazio di cui deve disporre ciascun bambino... Quello che cambia, come abbiamo detto, è il numero di bambini che la struttura può accogliere, piuttosto limitato. Anche gli orari possono essere più flessibili, in particolare durante le vacanze.

L’asilo nido aziendale

Sono sempre di più le aziende che, per cercare di venire incontro alle esigenze dei propri dipendenti, hanno aperto un nido aziendale.

Anche queste strutture sono soggette alle normative comunali e regionali degli asili nido tradizionali, pubblici o privati. Anche in questo caso, il personale deve essere qualificato, ma gli orari sono generalmente più flessibili (ma non eterni: programmare una riunione alle otto di sera potrebbe non essere una buona idea...).

Il nido aziendale può essere gestito direttamente dall'azienda o indirettamente, per esempio da una cooperativa o da un'associazione.

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