Adolescenti e apparecchio per i denti: le istruzioni per l'uso

Elena Bianchi
Mettere l'apparecchio è spesso una tappa obbligata per avere dei denti perfetti. Da bambini lo si sopporta. Ma dalle medie in poi, può diventare un incubo. Ecco qualche consiglio per aiutare l'adolescente di casa a convivere con il suo apparecchio.

Mettere l'apparecchio è importante sia per avere un sorriso perfetto che per prevenire i problemi di salute.


Quando e perché mettere l'apparecchio?

L'apparecchio per i denti non ha solo una finalità estetica. Certo, dei denti dritti e ben allineati sono la garanzia di un sorriso perfetto. Ma i problemi legati alla dentatura possono avere anche delle conseguenze funzionali, come la difficoltà nel parlare o nel masticare. A volte, al contrario, è un problema funzionale (legato alla deglutizione, alla respirazione...), a provocare una deformazione della dentatura; in questo caso, bisogna risolvere le cause del problema prima di intervenire sui denti.

L'età a cui si può mettere l'apparecchio è variabile. Si può cominciare intorno ai sei anni, quando si hanno ancora i denti da latte; altre volte si preferisce aspettare che il paziente abbia almeno 9 anni, o anche di più.

Di solito, quando si interviene molto presto, si correggono dei problemi morfologici, si ingrandisce la mascella un po’ troppo piccola, o si corregge il posizionamento difettoso della mascella rispetto alla mandibola, per esempio.

Quando invece si tratta di raddrizzare i denti storti, il dentista può decidere di aspettare che i denti da latte siano caduti tutti prima di far mettere l'apparecchio. Il paziente può avere allora anche 12-14 anni.

Che tipo di apparecchio?

I tipi di apparecchio sono essenzialmente due: mobile (che si può togliere da soli, per esempio quando si mangia) e fisso, ovvero fissato ai denti.
Dopodiché, gli apparecchi possono essere più o meno visibili. Oltre a quelli costituiti da gancetti metallici ne esistono altri più discreti, per esempio in ceramica. Chiedete al vostro dentista quali sono le soluzioni possibili, senza dimenticare, comunque, che l'apparecchio ha innanzitutto una funzione correttiva!

I segreti del successo: costanza e igiene

Portare un apparecchio ortodontico richiede un impegno concreto da parte del paziente. E quando si ha a che fare con un adolescente, non è detto che si possa sempre contare sulla sua collaborazione.

Collaborare vuol dire innanzitutto indossare l'apparecchio negli orari stabiliti dal dentista. Se è mobile, per esempio, potrà essere necessario portarlo anche a scuola, e non solo di notte. Il rischio è che, se non si rispettano i tempi stabiliti, il trattamento non sia efficace.

L' apparecchio ortodontico è fragile. È pertanto necessario prendersene cura. Quando mette l’apparecchio, il dentista fornisce un elenco di comportamenti da evitare e consiglia i gesti che è meglio seguire alla lettera per evitare guai. Per esempio, potrebbe essere sconsigliato di masticare dei cibi troppo duri.

Un altro aspetto importante per il successo del trattamento: l’igiene dentale. È particolarmente importante perché, quando si indossa un apparecchio, la bocca è difficile da pulire. L'ideale sarebbe lavarsi i denti dopo ogni pasto. Come minimo, mattina e sera. In pausa pranzo, comunque, basta avere con se lo spazzolino.

A proposito di spazzolino, è meglio usarne uno con la testina piccola, o degli appositi spazzolini ortodontici. Alcuni dentisti consigliano anche il filo interdentale. È molto importante, perché non è raro che si sviluppino delle carie nelle zone più difficili da raggiungere. Un rilevatore di placca è utile  per verificare di non trascurare nessun dente e nessuna zona della bocca.
Per quanto riguarda gli apparecchi mobili, si devono rimuovere per il lavaggio dei denti e poi procedere separatamente alla loro pulizia.

Mettere l'apparecchio fa male?

Dopo aver messo l'apparecchio, in particolare quello fisso, si può avere male ai denti. Se l'operazione non è molto piacevole, il dolore è più forte poche ore più tardi, e può durare per qualche giorno.

La prima cosa da fare per tenere il dolore sotto controllo è fare attenzione a ciò che si mangia. L'adolescente di casa dovrà limitarsi a purè, minestre, succhi di frutta, ed evitare i cibi duri e/o appiccicosi.

Possono essere usati anche degli antidolorifici. Verificate che vostro figlio abbia l'età e il peso sufficiente per poterli prendere!

Dopo l'apparecchio: cosa fare?

Vostro figlio (o vostra figlia) ha denti denti perfetti, da vera star di Hollywood. A questo punto, non buttate il numero del dentista nella spazzatura. Dopo aver tolto l'apparecchio, è necessario un secondo trattamento per stabilizzare la nuova situazione. È il cosiddetto periodo di contenzione, durante il quale bisognerà portare un apparecchio o una mascherina mobile, per esempio di notte.

Dopodiché, bisognerà continuare a prendersi cura scrupolosamente dei propri denti, facendo attenzione all'igiene dentale e andando regolarmente dal dentista.
Anche perché, verso la fine dell'adolescenza, potrebbe presentarsi un altro problema: la crescita dei denti del giudizio!

Cosa dire a vostro figlio?

Cercate di far capire a vostro figlio che, se mette l'apparecchio per qualche anno, non dovrà pensarci più. E che, se si attiene alle regole imposte dal dentista, potrà liberarsene prima di quanto creda!

Copyright foto: Istock

Annunci Google

2 Commenti

Anche mia figlia ha dovuto mettere l'apparecchio fisso ai denti e la sua terapia è coincisa proprio con l'inizio delle superiori... una vera tragedia per lei. Anche se a me non sembrava tanto grave la cosa, ho notato che lei era diventata molto ansiosa e appena provavo a riprendere l'argomento saltava dalla sedia e qualche volta le sono venuta anche le crisi di pianto. Credo che tutti gli adolescenti ingigandiscono le cose, però mi sono accorta che lei stava veramente male. Ho provato a parlarne con il dott. Cozzolino, il dentista di famiglia per chiedergli delle mascherine trasparenti, però data la situazione di mia figlia non avrebbero risolto il problema, in alternativa abbiamo optato per l'apparecchio linguale senza attacchi totalmente invisibile, leggermente più costoso rispetto a quello tradizionale, ma vedendo mia figlia più calma e serena penso ne sia valsa la pena.

Hai fatto bene Serena! Sicuramente adesso tua figlia potrà affrontare con più serenità il trattamento! Un abbraccio dalla redazione del Magazine delle Donne.