Auguri papà: la storia della festa nel mondo

Il 19 di marzo, in Italia, Spagna e Portogallo si festeggia San Giuseppe e la festa del papà ma, altrove, le origini delle celebrazioni sono molto diverse.

 

Auguri papà! In Italia, Spagna e Portogallo le celebrazioni dedicate ai padri coincidono con la festa religiosa di San Giuseppe.


Auguri papà! Ecco il grido di battaglia per i figli di tutte le età che, in Italia, Spagna e Portogallo, celebreranno l’uomo di casa– come da tradizione cattolica – il 19 di marzo con un party affettuoso a base di zeppole e beignet. In questi paesi latini - di forte tradizione cattolica – i festeggiamenti della paternità coincidono infatti con la festa religiosa di San Giuseppe, il padre di Gesù che, secondo i vangeli, morì proprio in questo giorno. Le origini delle celebrazioni, però, restano avvolte nel mistero. 

Secondo la storia, infatti, i primi festeggiamenti dedicati a San Giuseppe (e solo molto più tardi, di conseguenza, a tutti i papà) iniziarono in Oriente, dove si diffusero fin dal Medioevo, per poi arrivare in Occidente grazie ad alcuni ordini monastici, in primis – pare – quello dei padri benedettini. Per trovare la festa di San Giuseppe sul calendario romano, però, si dovette attendere fino al 1479 quando papa Sisto IV istituì la ricorrenza rendendo, così, popolare la figura del santo anche in Messico, Canada e Belgio vale a dire i paesi nei quali – dall’Ottocento in poi - il padre di Gesù divenne il patrono nazionale. Ma le celebrazioni dedicate al papà variano da paese a paese e sono molto diverse tra loro.

 

In Germania si brinda!

In Germania, per esempio, gli auguri ai papà hanno poco a che spartire con le celebrazioni religiose e i festeggiamenti, che coincidono con il giorno dell’Ascensione (cioè con il quarantesimo giorno dopo la Pasqua), ricordano piuttosto un baccanale. Dall’Ottocento in poi, infatti, durante questa giornata che venne ribattezzata “giorno degli uomini”, una comitiva di persone spinge per le strade un carretto pieno zeppo di alcolici invitando i passanti, rigorosamente maschi, ad attingere alle abbondanti libagioni liquide.

 

In America è recente

Ancora più recenti sono, invece, gli auguri ai papà americani. Le celebrazioni, qui, si fanno a giugno e precisamente, a partire dal 1910, nella terza domenica del mese. Il merito di questa celebrazione sembra che risalga a una donna di Washington che decise di festeggiare il suo papà che aveva cresciuto da solo sei figli dopo la morte per parto della moglie.

 

In Inghilterra rose, alle Bahamas falò

Anche in Inghilterra la festa del papà si celebra a giugno ma qui c’è una ritualità molto particolare. A Londra e dintorni, infatti, è tradizione regalare una rosa che deve essere rossa se il papà è ancora vivo oppure bianca se il padre non c’è più. Una scelta, questa, che è certamente meno pericolosa rispetto all'analoga celebrazione che si svolge alle Bahamas quando, per festeggiare i papà, si accende un falò che poi deve essere superato con un salto. 

Le tradizioni in Italia

E in Italia? Anche per fare gli auguri ai papà vale il vecchio detto paese (o regione) che vai, usanza che trovi. Dal nord al sud, infatti, variano le tradizioni e anche se ormai le prelibate zeppole di San Giuseppe (originariamente riservate ai buongustai campani) sono presenti in tutto il Belpaese, non mancano le celebrazioni tipicamente regionali. In Sicilia, per esempio, il 19 di marzo è consuetudine allestire la cosiddetta "Tavola di San Giuseppe" per invitare a pranzo i poveri e i bisognosi visto che, secondo la tradizione, il papà di Gesù è il protettore dei bisognosi, degli orfani e delle giovani nubili. 

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