Una casa ecologica: mini glossario

Cos'è una casa ecologica?

Architettura bioclimatica, certificazione energetica, casa passiva... Cosa significano queste espressioni? Ecco un mini glossario tutto ecologico.

Cos'è una casa bioclimatica?


Bioclimatica: è detta bioclimatica un'architettura pensata per utilizzare il clima come risorsa. Attraverso una costruzione corretta, un buon isolamento e la giusta esposizione, le case bioclimatiche sfruttano i vantaggi delle fonti energetiche naturali, limitando l'impatto ambientale degli impianti di climatizzazione e illuminazione.

Certificazione energetica: è un documento tecnico che attesta le perfomance energetiche di un edificio. Questa certificazione determina infatti la quantità di energia di cui si ha bisogno per garantire il comfort domestico in termini di riscaldamento e raffreddamento. Un edifico a basso consumo energetico è indicato con la lettera A (verde). Uno ad alto consumo energetico è indicato con la lettera G (rosso).

Ecosostenibile: un edificio ecosostenibile ha uno scarso impianto ambientale. Questo significa che è stato costruito con materiali rinnovabili, che hanno necessitato un trasporto limitato, e che è efficiente dal punto di vista energetico.

Energia solare: questa energia, tutta naturale, ha il vantaggio di essere una risorsa inesauribile. Con l'installazione di pannelli solari, è possibile trasformare una porzione dei raggi del sole per produrre sia elettricità (si parla allora di energia solare fotovoltaica) sia calore (si parla in questo caso di energia solare termica).

Energia geotermica: il principio è quello di catturare il calore immagazzinato nel terreno. Con l’installazione di pompe di calore a bassa profondità, è possibile sfruttare questa fonte per il riscaldamento (e il raffreddamento) domestico.

La casa passiva: il concetto di casa passiva (Passivhaus) è nato in Germania nel 1990 e indica una casa con un consumo energetico molto basso in termini di calore. Il riscaldamento, infatti, è prodotto in gran parte dal sole, dagli elettrodomestici e dagli occupanti. Si tratta di solito di costruzioni molto ben isolate.

Pompa di calore geotermica: una pompa di calore geotermica sfrutta le energie naturali sotterranee. In primo luogo, cattura il calore immagazzinato nel terreno e poi, attraverso un sistema termodinamico, lo trasforma al fine di utilizzarlo per riscaldare una casa. Questa installazione richiede pur sempre un consumo di energia elettrica, ma di livello molto basso, dato che per un kWh di energia elettrica consumata, si producono 3-4 kWh di calore. Può essere usata anche per il raffreddamento.

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