Come pulire il parquet: istruzioni per legni verniciati, oliati e cerati 

Elena Bianchi

Quali prodotti per pulire il parquet? Ecco come si lava il pavimento in legno e come ravvivarlo.

Prima di effettuare il lavaggio è importante eliminare la polvere dal parquet in legno. © antagonist/123RF


Pulire il parquet: prodotti da evitare

Il pavimento di parquet va pulito e trattato con cura: il legno è un materiale vivo che reagisce alla luce (scurendosi), alla temperatura (la fascia ideale è tra il 16 e i 22 °C), all’umidità (che dovrebbe aggirarsi tra il 45 e il 60%) e, naturalmente, anche ai liquidi e ai prodotti con cui viene pulito o, accidentalmente, macchiato. I suoi nemici giurati sono i prodotti aggressivi tipo candeggina, ammoniaca e alcool, quelli a consumo quotidiano - caffè, latte, olio o vino -, i granelli di polvere che potrebbero rigarlo, il vapore eccessivamente caldo e infine l’acqua. Per quest’ultima, però, è bene fare una precisazione: troppa è dannosa (s’insinua facilmente tra una tavoletta e l’altra facendo gonfiare il legno) ma un po’ è necessaria per diluire i detergenti adatti alla manutenzione ordinaria.


Come lavare il parquet (pulizia ordinaria)

La manutenzione ordinaria del parquet (a prescindere dalla tipologia del legno) prevede che prima di qualsiasi lavaggio, si elimini lo sporco passando l’aspirapolvere con spazzole ad hoc oppure una scopa con setole naturali o, infine, con un panno in microfibra capace di attirare e trattenere la polvere. A questo punto si può procedere con il lavaggio: in un recipiente va diluita acqua e un detergente neutro per la pulizia del legno (in commercio si trovano quelli specifici per il legno verniciato, oliato o cerato), va immerso un panno, poi ben strizzato e infine passato sul parquet. Al termine si può procedere con la lucidatura, passando un panno di cotone asciutto seguendo le venature del legno.


Manutenzione straordinaria

Come pulire il parquet verniciato

Naturalmente la frequenza dipende dall’usura e va da una volta ogni 3 o 4 mesi a una volta l’anno. In generale il parquet verniciato è il più pratico dal momento che si sporca poco, assorbe meno i liquidi ma quando si graffia (succede di rado) richiede l’intervento del palchettista. Tuttavia, per rinnovarlo si ricorre al polish, la pasta ad effetto lucido o opaco adatta anche per la pulizia dei parquet prefiniti e laminati.


Parquet di cera

Anche in questo caso la frequenza è legata all’usura ma, in generale, la cadenza è decisamente più frequente dal momento che il parquet cerato si sporca più facilmente (altrettanto più facilmente si riga ma per riparare il danno non è necessario chiamare il palchettista) e la cera stessa, con il tempo, annerisce. Ecco perché, prima di stendere uno strato nuovo è necessario eliminare con un panno umido quello vecchio. Naturalmente i prodotti a base di cera d’api o resine vegetali sono da preferire rispetto a quelli sintetici.


Come pulire il parquet oliato

Generalmente la manutenzione straordinaria dei parquet oliati avviene ogni tre mesi. In questo caso va steso con un panno morbido e seguendo le venature del legno un nuovo strato di olio per proteggere e nutrire le listarelle. Da sapere: anche nel parquet oliato è possibile, come nel caso di quello cerato, rimuovere le macchie e i graffi con il fai da te.

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