Dieta macrobiotica: significato ed esempi

Cristina Piotti

I sostenitori della dieta macrobiotica vengono da Oriente, ma oggi è anche facilmente affrontabile in Italia, perché gli alimenti alla base si trovano anche da noi.
 

Dieta macrobiotica: pro e contro, come in molti regimi alimentari che vengono da lontano, non mancano. © Dmitry Dreyer / 123RF


Alimentazione macrobiotica: cosa mangiare, ci si chiede quando ci si avvicina a questo concetto. Bisogna prima di tutto capire la filosofia dietro questo stile di alimentazione, creato ai primi del Novecento da un medico giapponese, Nyoti Sakurazawa, che si fece ispirare dai monaci buddisti.


Macrobiotico: significato

Prima di tutto è bene sapere che la parola macrobiotica deriva da due concetti, macros e bios, dal greco “lunga vita”. Più che una dieta dimagrante, dovrebbe essere considerata, nelle intenzioni del suo inventore, una vera e propria filosofia di vita e uno stile di vita alimentare. Che si basa, in piena adesione ai principi orientali, sull’adesione ai concetti di Yin e Yang.


Cosa mangiare in un'alimentazione macrobiotica?

I cibi Yin sono quelli che hanno un sapore estremo: acido, amaro, molto dolce e con molto potassio: quindi troviamo miele e zucchero, banane, mango e frutti tropicali, ma anche patate, melanzane, pomodori, aglio, pane e affini, e poi spezie, bevande alcoliche, carni rosse, uova e vongole. Yang saranno invece gli alimenti che per natura sono più blandi, meno salati, dolci, piccanti o saporiti come i cereali, i legumi, pesci e verdure cotte al vapore. Il consumo delle carni è molto ridotto e gli alimenti del primo gruppo vanno bilanciati a dovere con quelli del secondo.

Ci sono quindi delle regole generali, che prevedono di bere molto e masticare finché il cibo non si riduce il poltiglia liquida, perché venga meglio digerito. Vanno evitati i cibi surgelati ed è meglio scegliere alimenti di stagione (ma pomodori, patate e melanzane vanno bene tutto l’anno). La cottura è meglio al forno o al vapore, gli zuccheri vanno ridotti così come gli alcolici.


Esempio

Un esempio di dieta macrobiotica parte con una colazione a base di tè Bancha o tè verde, poi cracker o gallette di riso e purè o paté vegetale, con creami di cereali. A pranzo si scelga una zuppa di miso, del riso integrale con alga kombu, accompagnato da legumi, seitan, tofu o tempeh. Per uno spuntino ci sono gallette o biscotti di riso con tè verde, oppure mele cotte. A cena zuppa di verdure con pesce magro, oppure con funghi shitake.


I contro di una dieta macrobiotica

Si tratta di un regime che, come si è detto, non va considerato come una dieta e, come tale, l’orizzonte si protrae anche per un’intera vita: per questo motivo, sul lungo periodo, il rischio è quello di andare incontro a dalle carenze nutrizionali legate alla mancanza di alcuni elementi, ad esempio il ferro, che si può però facilmente correggere. Un altro grosso limite è il fatto che la dieta comporti una spesa legata ad alimenti che arrivano da molto lontano e, come tale, sono costosi e spesso ben poco sostenibili dal punto di vista ecologico.

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