Dieta per colesterolo: gli alimenti vietati e quelli consentiti

  • Il colesterolo non è un nemico assoluto del corpo umano, va solo controllato con una sana alimentazione affinché resti entro determinati limiti.
     

    Tra gli alimenti consigliati per chi soffre di colesterolemia ci sono pesce e noci oleose, ricchi di Omega3. © Oleksandra Naumenko/123RF


    Il colesterolo, molecola dalla fama così negativa, è in realtà, necessario al metabolismo del corpo umano e indispensabile per la costituzione delle membrane cellulari e della loro crescita. Ce lo spiega il dottor Francesco Cama, medico anestesista presso il Centre Hospitalier de Cannes (Francia).  "Il colesterolo è implicato nella formazione e nell’espulsione della bile dal corpo umano ed è necessaria per la sintesi di determinati ormoni, come il testosteroneIl problema è quando questa molecola supera i parametri corretti: in questo caso si parla di ipercolesterolemia, ovvero un’eccessiva e rischiosa presenza di grassi nel sangue, che potrebbe portare a complicanze cardiovascolari molto gravi, quali infarto, ictus e arteriosclerosi, etc.". L’ipercolesterolemia può essere di natura familiare o alimentare. "In entrambi i casi mantenere un corretto tenore di vita e un’alimentazione sana e controllata possono permettere di controllare il livello di colesterolo nel sangue. Se non dovesse bastare, risulterà necessario un trattamento farmacologico". 

    Molto importante è l’attività fisica che, associata a una dieta mirata, può garantire anche a chi ha una predisposizione familiare di mantenere i tassi nel sangue entro valori non nocivi: sport e controllo dell’alimentazione sono gli strumenti più importanti per evitare che il colesterolo si addensi nelle arterie, ostruendole nel tempo.
     

    Consigliati i pesci ricchi di Omega3

    Bisognerebbe consumare almeno 3 porzioni alla settimana di pesce ricco di acidi grassi Omega 3: salmone, tonno e merluzzo sono le varietà che ne contengono di più.

  • Sì alla bresaola, no a salame e pancetta

    Alcuni affettati sarebbero da eliminare, altri da consumare con moderazione. © Jelena Vasjunina/123RF


    Chi soffre di colesterolo alto dovrebbe prediligere le carni bianche magre e senza pelle a quelle rosse. Da eliminare nella propria alimentazione anche alcune frattaglie come polmoni, fegato, cervello, reni, rognone e cuore, ricchi di colesterolo. Andrebbero evitati anche gli insaccati ricchi di grassi saturi (pancetta, lardo, salame), mentre altri affettati (speck, prosciutto crudo e cotto sgrassati, bresaola e prosciutto di tacchino e di pollo) possono essere consumati fino a 2 volte alla settimana, senza superare porzioni di 50 grammi.

  • No al burro, sì all'olio extravergine d'oliva

    A tavola, burro, lardo e strutto andrebbero evitati. © yelenayemchuk/123RF


    Nell'ottica di una dieta povera di colesterolo andrebbero eliminati i grassi animali che si usano per condire, mantecare e insaporire, quali burro, lardo e strutto. Anche le salse elaborate, come la maionese, è meglio lasciarle a chi non soffre di questo disturbo. Via libera all'olio extravergine d’oliva, di semi o di riso, no a quello di palma o di cocco.

  • Frutta secca sì, ma nelle dovute porzioni

    Buona norma è inserire nella propria dieta anche la frutta secca. © Julian Rovagnati/123RF


    Soprattutto la mattina, sarebbe bene consumare frutta secca (mandorle in primis) nelle giuste porzioni, ovvero non più di 30 grammi al giorno (è molto calorica). Da inserire nella propria dieta anche cibi che aiutano fortemente ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue quali soia, lupini e avena.

  • Sì a frutta e verdura, ricche di fibre

    Consumare almeno 2 porzioni di frutta e 3 di verdura al giorno. © monticello/123RF


    Chi soffre di colesterolemia dovrebbe consumare alimenti ricchi di fibra alimentare, come la frutta (2 porzioni al giorno) e la verdura (almeno 3 porzioni al giorno): le loro vitamine e gli antiossidanti che contengono aiutano a ridurre il rischio cardiovascolare, che invece è "facilitato" da alti livelli di colesterolo. Via libera anche ai cereali integrali e ai legumi.

  • Un bicchiere di vino rosso non fa male

    Il vino rosso non è vietato, basta restare nelle dosi corrette. © jeka81/123RF


    Il vino rosso non è da demonizzare, anzi: se assunto in adeguate quantità, ovvero un bicchiere per la donna e 2 bicchieri per l'uomo al giorno, può avere persino un effetto positivo sui livelli di colesterolo, perché stimola la produzione di colesterolo cosiddetto "buono". Alcuni scienziati dell'università della California hanno scoperto un'altra classe di composti presenti nel vino rosso, chiamati saponine, che riducono l'assorbimento del colesterolo. Da evitare, invece, i superalcolici.

  • Latticini, no a quelli grassi, sì ai light

    I formaggi non sono vietati, ma vanno scelti accuratamente. © fotek/123RF


    Formaggi a elevato contenuto di grassi saturi e colesterolo, latte intero, latte condensato e yogurt intero sono sconsigliati per chi soffre di colesterolo alto. Invece, sono consentiti latte e yogurt scremati oppure parzialmente scremati, formaggi light o stagionati prodotti con latte parzialmente decremato (come il Grana Padano, per esempio), senza però mai superare le dosi di massimo 2 alla settimana.

  • Uova vietate, un mito da sfatare

    Non bisognerebbe superare le due uova a settimana. © karandaev/123RF


    Sfatiamo un mito duro a morire: è vero che le uova contengono colesterolo, ma non è vero che siano da bandire totalmente dalla tavola. Il tuorlo contiene anche la lecitina, che ha effetti favorevoli sul metabolismo del colesterolo. Attenzione, però: non bisogna superare il limite di 2 uova a settimana (o anche solo del tuorlo), contando anche le creme, le salse, la pasta e i biscotti a base di uova.

  • Via libera a due tazzine di caffè al giorno

    Il caffè ha un effetto benefico su chi soffre di colesterolo alto. © Serhiy Tsvid/123RF


    Anche il caffè non è da vietare, ma bisogna fare attenzione alle dosi. Alcuni studi evidenzierebbero che quello preparato in Italia non farebbe aumentare il colesterolo, anzi: i componenti antiossidanti (come l'acido clorogenico, quello caffeico e le melanoidine) potrebbero avere persino un effetto favorevole nel lungo termine, conferendo una lieve protezione da ictus, infartoscompenso cardiaco. In ogni caso, sarebbe bene non superare le 2/3 tazzine al giorno, preferibilmente scegliendo la qualità arabica, meno ricca in caffeina.

  • Non dovrebbe mai mancare tè verde e Pu'Erh

    Il tè Pu'Erh è un toccasana per chi soffre di colesterolo alto. © Cseh Ioan/123RF


    Sia il tè verde (in capsule o foglie) che la varietà Pu'Erh garantiscono un'azione anticolesterolo. Mentre il primo è molto ricco di antiossidanti, minerali e vitamine, favorisce l'abbassamento dei valori dei trigliceridi nel sangue e un miglioramento della funzionalità vascolare, il secondo, che è postfermentato, vanta persino buone proprietà immunologiche.

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