Clever diet: la dieta con intelligenza

Barbara Leoni

Messa a punto dal dottor Carlo Bertoli, non si tratta di una vera e propria dieta. Clever diet è, infatti, un software user-friendly per diete “personali”.
 

La Clever Diet, il software user-friendly per seguire una dieta personale. © luckybusiness / 123RF


Quante volte si lascia a metà una dieta? Oppure quante volte non riusciamo a rispettarla perché ci troviamo in situazioni che non lo consentono? Peggio ancora, quante volte cadiamo nell’illusione delle diete lampo sull’onda dell’ultima moda? Ecco che la Clever Diet nasce da un’ampia riflessione sulle dinamiche che oggi caratterizzano le nostre abitudini alimentari e vuole fornire alle persone degli strumenti utili per mangiare in modo consapevole.
 

Chi è Carlo Bertoli

Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio ad Indirizzo Diabetologico e Specialista in Scienza dell'Alimentazione, Carlo Bertoli è l’autore del software Clever Diet, Sistema Dietetico Interattivo, un programma disponibile in rete per la realizzazione di diete personali. Carlo Bertoli sottolinea come non intenda imparentarsi con nessun sito che formula diete online perché, in un mondo che tende a spersonalizzare i rapporti, ritiene insostituibile il rapporto medico-paziente. Pertanto Clever Diet si propone come un sistema che assegna programmi dietetici, in base alla disponibilità degli alimenti sul mercato e alla fattibilità della dieta prescritta rispetto al singolo paziente in terapia.
 

Che cos’è il Sistema Dietetico Interattivo

Nato dal team messo a punto da Carlo Bertoli, Clever Diet esiste dal 2001 e vuole essere un esempio di dietetica nutrizionale interattiva, con l’ambizione di costituire un realistico “addestramento” all’uso alimentare. Il database raccoglie i dati di più 1700 alimenti che derivano in parte dalle Tabelle di Composizione degli Alimenti dell’INRAN (Ed. EDRA-2000) ed in parte dalle informazioni nutrizionali riportate sulle confezioni. Nei limiti del possibile, i sistemi di calcolo prevedono le porzionature degli alimenti in vendita sul mercato. Il Sistema Dietetico Interattivo è inoltre in grado di operare sostituzioni automatiche tra gli alimenti mantenendo nella dieta lo stesso apporto calorico e le proporzioni di nutrienti.
 

Perché Clever Diet

La riflessione da cui parte il dottor Bertoli riguarda la confusione alimentare che regna nella società di oggi e che, invece di trovare chiarezza nel mondo del web, si è ulteriormente amplificata, vittima di qualunquismi e strumentalizzazioni dettate dal guadagno e dalle mode. Il risultato è quasi sempre un consumatore che non sa decifrare le diete proposte davanti alle corsie del supermercato, in un caso credulone, nel caso opposto comprensibilmente sospettoso per via dei continui messaggi di persuasione indiretta che lo circondano. Clever Diet vuole fornire indicazioni dietetiche pratiche, previo consulto con lo specialista, attraverso un sistema user-friendly favorito da una sempre più ampia disponibilità di informazioni sulle confezioni e che pertanto permette di “fare i nomi” dei prodotti.
 

Dieta personale e non personalizzata

Da un lato le diete generiche del web preconfezionate e ripetitive buone per tutti, dall’altro gli specialisti che, forse per fronteggiare il fenomeno, esasperano la necessità di fornire diete super personalizzate, basate su complicate variabili. Bertoli ricorda però che le diete non si fanno in base al segno zodiacale o altro e che studiarle su una persona singola equivale a sperimentare. Pertanto, sempre secondo Bertoli, solo lavorando su una serie di standard ampiamente ripetitivi, largamente collaudati si possono avere risultati sicuri. Per questa ragione parla di diete personali e non personalizzate.
 

Dieta: utopia e realtà

Altro spunto interessante sollevato dalla Clever Diet di Carlo Bertoli è il fatto che molto spesso l’ottimo è nemico del buono e che la dieta, per non portare ad un fallimento quasi certo, deve essere prima di tutto fattibile. Non si devono inseguire sogni nutrizionali ma bisogna rispettare dei piani logistici. Una dieta ottimale è quindi un compromesso tra ciò che sarebbe perfetto dal punto di vista nutrizionale e ciò che davvero il paziente è in grado di fare. Per questa ragione Bertoli non propone un nuovo metodo nutrizionale ma cerca di tradurre dei concetti validi e che potrebbero risultare astratti, in modelli nutrizionali comprensibili e attuabili, coniugando quindi principi scientifici e realtà quotidiana.

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