Santa Lucia: storia, tradizioni e riti del 13 dicembre

Giulia Vola

Il 13 dicembre, Santa Lucia, un tempo "il giorno più corto che ci sia", è l'occasione per omaggiare la martire siracusana portatrice di luce e doni con riti propiziatori. 

La notte di Santa Lucia, tra il 12 e il 13 dicembre, si dovrebbe tenere accesa una candela. © Tom Baker/123RF

 

Santa Lucia la martire accecata, Santa Lucia de “il giorno più corto che ci sia”, Santa Lucia celebrata da Dante Alighieri e dipinta (anche) da Caravaggio, Santa Lucia dispensatrice di regali che fa concorrenza a Babbo Natale. La magia, la leggenda e le tradizioni che evocano la siracusana nata e vissuta a cavallo tra il III e il IV secolo non hanno confini. 

 

Storia di Santa Lucia

La sua storia risale ai tempi delle persecuzioni di Diocleziano quando la giovane donna di nobili origini, bellissima e già promessa sposa, invocò con preghiere la guarigione di sua madre, fu ascoltata a patto di conservare la sua verginità e per questo ruppe il fidanzamento, si munì di lampada in testa e scese nelle catacombe a donare la sua dote. Reazione che il futuro marito (pagano) non gradì: la denunciò pubblicamente e lei fu condannata a morte. Pare che le cavarono gli occhi ma anche che le ritornarono in funzione, più belli e lucenti di prima. Certo è che la sua incrollabile fede cristiana la consacrò nei secoli, trasformandola in una vera e propria eroina: se le sue spoglie vagarono da Siracusa a Costantinopoli a Venezia, il suo misticismo arrivò fino in Svezia, Danimarca e perfino in Argentina.   

 

Il giorno di Santa Lucia

Lei, dal canto suo, risponde portando doni e pure un po’ di magia. Perché sebbene l’anniversario della sua morte non coincida più con “il giorno più corto che ci sia” - da quando il calendario giuliano è stato rimpiazzato da quello gregoriano (1582) spostando il solstizio d’inverno di 10 giorni -, il mito ha attraversato non solo lo spazio ma anche il tempo.    

 

Festa di Santa Lucia

A patto di non farsi vedere (altrimenti la Santa butterà della cenere negli occhi dei curiosi), nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, Santa Lucia vaga per le case insieme al suo asinello carico di doni per i bambini. Se questa è una tradizione diffusa a diverse latitudini, a Verona va in scena il rito della benedizione degli occhi e si preparano le pasta frolle di Santa Lucia a forma di stella o di cuore, buone per allontanare il male; a Palermo si friggono le arancine, un po’ ovunque si regala il torrone alle belle ragazze (per la serie la bellezza è luce) mentre in Svezia, le città eleggono la più bella Lucia del reame mentre i bambini di casa infornano i lussekatter, i biscotti e le focaccine allo zafferano e all'uvetta da offrire per colazione prima ai genitori, poi agli sconosciuti, per strada, con tanto di candela in mano e ghirlanda in testa.    

Immancabile il rito legato alla ricerca della dolce metà: secondo la tradizione nella notte tra il 12 e il 13 bisognerebbe pettinarsi i capelli con un pettine nuovo, poi metterlo sotto il cuscino e aspettare il miracolo. Nel dubbio, belli e brutti sono invitati ad accendere un candela all’insegna della luce che trionfa sul buio.

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