Donna in salute: tutti gli aspetti che la determinano

Barbara Leoni
  • Cosa si intende per “essere in salute”? Quali sono le specificità e le esigenze di una donna per essere in salute? Ecco tutti gli aspetti che la determinano.
     

    La salute di una donna è determinata da diversi fattori che influenzano il suo stile di vita. © Yulia Grogoryeva / 123RF


    Che cos’è la salute? Come si misura? “Ad oggi non esiste nessuno strumento capace di misurarla, non esiste una scala di valori a cui fare riferimento. Possiamo determinare alcuni aspetti dello stato di salute, attraverso esami, verifiche, misurazioni ma avremo sempre e solo risposte parziali e che non saranno mai esaustive. Essere in salute allora vuol dire che tutte le funzioni del corpo sono perfettamente funzionanti? È pura utopia, già dalla nascita non siamo organismi perfetti”. È la premessa dell’osteopata Mario Craviotto che, al Magazine delle Donne, spiega quali sono gli aspetti che determinano il cosiddetto stato di salute e di benessere di una donna.

    Cosa fare, quindi, per essere in salute? “Possiamo creare tutte le condizioni perché il nostro stato si mantenga o migliori. Se non esiste il concetto di salute in termini assoluti, esiste, infatti, il concetto di omeostasi che è il tentativo che il corpo compie per mantenere i parametri vitali costanti. Il nostro organismo cerca di ritornare ai valori normali anche se vive sempre in uno stato di leggera alterazione che varia dalla mattina alla sera, a seconda di quello che abbiamo mangiato, del clima, dell’attività svolta etc. L’allostasi è, invece, un concetto dinamico che esprime l’insieme delle funzioni metaboliche che continuamente cercano di riportare il corpo in stato di omeostasi. Ci sono funzioni del corpo esattamente uguali per l’uomo e per la donna e poi funzioni specifiche della donna legate principalmente al ciclo mestruale”. 

  • Postura: esiste quella giusta?

    Non esiste una postura perfetta: dipende dalla nostra capacità di adattamento alla forza di gravità. © Andriy Popov / 123RF


    “Escluse patologie o stati di malattia diagnosticati, alla salute di una donna contribuiscono tutti quegli aspetti che ne costituiscono la vita quotidiana, in primis, la postura. Che cos’è la postura, quale è quella giusta? “La postura non è un evento statico, ma è dinamica. Mantenerla vuol dire perdere continuamente l’equilibrio per riacquistarlo. La postura eretta è una continua opposizione alla forza di gravità che, altrimenti, ci schiaccerebbe a terra. Non esiste una postura bella e giusta, ogni postura è individuale. Può esserci una postura corretta, funzionale, salutare ed è quella in cui la persona reagisce alla forza di gravità con il minor dispendio energetico. Inoltre va detto che ai fini di una postura corretta la forza muscolare ha poco a che vedere. È importante, invece, avere un sistema muscolo-fasciale efficace in grado di alleggerire il corpo. Per quanto concerne la donna ci sono dei miti da sfatare: il fatto che sia le ragazzine e le donne in generale abbiano una lordosi lombare più accentuata rispetto ai maschi non è, infatti, un fattore negativo di per sé, se la colonna vertebrale è elastica non comporta nessun tipo di conseguenze negative. Anzi, le curve ben evidenti ma non eccessive sono funzionali al corpo della donna rispetto all’evento della gravidanza per cui la natura l’ha predisposta. Infine, le mamme devono evitare di dire ai bambini “stai dritto” perché le possibilità sono due: il figlio disobbedisce e si salva oppure dà ascolto mettendo in moto delle tensioni muscolari innaturali che generano contratture più negative di una postura eventualmente sbagliata. La postura si corregge con una ginnastica giusta e corretta ed eliminando quei fattori che la determinano anche sotto l’aspetto psicologico. Non è con una posizione costretta che si migliora una situazione”.

  • Attività fisica come movimento razionale finalizzato

    Camminare è più salutare rispetto alla corsa. © acek Chabraszewski / 123RF


    “L’attività fisica si distingue dal concetto di sport e per questa ragione non tutti gli sport sono indicati per la salute. È importante individuare allora un tipo di attività che permetta un movimento razionale finalizzato. Vuol dire quindi conoscere, magari grazie anche all’esperienza e al consulto di un osteopata, quale tipo di ginnastica e quali esercizi sono più indicati per la nostra conformazione fisica. In assoluto e a titolo di esempio va detto che camminare è sicuramente più salutare rispetto alla corsa che contempla sempre una certa dose di trauma specie se praticata in città, quindi su superfici come il cemento anziché la terra di campagna. Anche il potenziamento muscolare deve allora seguire questa rotta: è meglio evitare i grandi carichi per accrescere la forza, ma imparare ad allenare la cura e la precisione del movimento”.

  • Prevenzione ed educazione alla psicomotricità

    L'osteopatia è fondamentale come prevenzione per l'intero ciclo evolutivo di una donna. © Karel Joseph Noppe Brooks / 123RF

     

    “Dal punto di vista della prevenzione l’osteopatia è uno strumento utile che accompagna l’intero percorso di crescita fisica di una donna: addirittura dal concepimento, alla gravidanza, al parto, fino alla vecchiaia. L’osteopatia in particolare svolge un ruolo importante nella neonatalità, nel controllo e nel trattamento dei disturbi sia del neonato che della mamma perché la salute di entrambi va di pari passo.

    Una seconda forma di prevenzione consiste nel trovare la disfunzione osteopatica prima che compaia uno stato di infiammazione e di dolore. È compito dell’osteopata individuare per tempo se il sistema neurovegetativo è alterato e se il paziente soffre di un sovraccarico allostatico che potrebbe portare alla disfunzione. Infine, educare il corpo fin dall’infanzia alla mobilità razionale e alla psicomotricità e al concetto di propriocettività è la prima forma di prevenzione”.

  • La dieta giusta tutti i giorni

    La dieta deve essere funzionale al mantenimento del nostro peso ideale in rapporto al fabbisogno calorico. © 42484909_m_olegdudko / 123RF


    “Per dieta si intende una corretta alimentazione quotidiana. Può prevedere che, per chi è in sovrappeso, debba essere dimagrante o, al contrario, per chi è in sottopeso, debba essere ingrassante. L’obiettivo che bisogna porsi è quello di mantenere un peso adeguato alla nostra struttura nel tempo, cosa che fino ad una certo punto può risultare facile ma il metabolismo cambia a seconda dell’età e dello stile di vita. È bene quindi tenere presente alcune semplici norme di una dieta sana che deve essere ricca di fibre e vitamine (frutta e verdura), prevedere proteine (carni bianche e pesce) e carboidrati (integrali preferibilmente) in quantità moderate, molta acqua, mentre vanno evitati o ridotti gli alimenti che contengono zuccheri saturi, fritti, dolci e alcol. L’alimentazione però non è un fattore a se stante perché esiste un rapporto diretto tra ciò che assumiamo a livello calorico e quello che bruciamo: una donna sportiva può permettersi qualcosa di più rispetto ad un’altra che conduce una vita sedentaria. In particolare le donne dopo la gravidanza faticano a perdere peso e la parete addominale può subire un cedimento. Spesso i problemi intestinali sono la conseguenza di un prolasso del pavimento pelvico o della massa viscerale-intestinale. Per questo esistono una ginnastica appropriata”.

  • Lavoro: combattere la sedentarietà e lo stress

    Durante il lavoro è importante fare delle pause sia per il corpo che per la mente. © Dean Drobot / 123RF


    Ogni tanto dimentichiamo che buona parte della nostra vita, forse la maggior parte della nostra vita, la passiamo sul lavoro. Ecco allora che posture, schermi del computer, tablet, smartphone, sedie, scrivanie, carichi pesanti, luci, rumori, possono divenire i nemici del nostro benessere. Cosa fare allora? Una prima regola da seguire quotidianamente è quella di rompere le posture mantenute troppo a lungo. Qualsiasi postura,  anche buona, se protratta troppo a lungo, può diventare dannosa. Staccate, cambiate, camminate. Sgranchitevi spesso e non dimenticate di muovere non solo le gambe ma anche le braccia, eseguendo movimenti che abitualmente non fate. Inoltre la respirazione è un altro fattore fondamentale e rappresenta una buona parte della ginnastica di cui abbiamo bisogno. È un aspetto trascurato ma la respirazione è determinante, soprattutto per quelle professioni che prevedono l’utilizzo della voce: l’emissione dell’aria può essere educata nella prevenzione di problemi cervicali e alle corde vocali

  • Psiche: il relax e l'elaborazione emotiva

    Psiche corpo sono correlati: è importante sapersi ascoltare. © Ivan Kruk / 123RF


    “Oggi il concetto di stress non è più un concetto astratto. Oggi si studia scientificamente e si sa che ha ripercussioni inevitabili sul corpo. L’aspetto emotivo, relazionale, personale, ha riscontri immediati sul corpo che reagisce: si irrigidisce, si distende, etc. Ecco allora che imparare a ritagliarsi dei momenti di relax, di riflessione e di elaborazione emotiva con se stessi è un valido strumento di benessere per corpo e mente. Ma se è vero che il corpo e la mente sono strettamente connessi è vero allora che anche investigando il corpo possiamo capire alcune alterazioni psicologiche. Non sempre bisogna ricorrere allo psicologo perché a volte stati di malessere psicologico sono causati da fattori fisici che non abbiamo indagato, così come il contrario. Infine, va detto che nella donna è facile che ci siano delle alterazioni dell’umore più frequenti rispetto all’uomo, tendenzialmente più costante, ed è bene acquisirne consapevolezza per saperle gestire al meglio”. 

  • Tempestività e cura

    Intervenire con tempestività sui traumi è il primo fattore di recupero delle funzionalità compromesse. © Karel Joseph Noppe Brooks / 123RF


    “Dove non è arrivata la prevenzione deve arrivare la cura e deve arrivare con tempestività, specialmente nella fascia di età che va dai sedici ai ventiquattro anni, periodo in cui si completa la formazione ossea. È una fase delicata della crescita di una donna e se si incorrono in traumi o anche micro traumi è bene non trascurarli per non soffrirne poi le conseguenze in età adulta. Un intervento tempestivo permette infatti che i traumi non diventino cronici e che il reinserimento nell’attività fisica e nel pieno ripristino delle funzionalità compromesse avvenga nel più breve tempo possibile”. 

  • L'importanza fondamentale del riposo

    Dormire è fondamentale per ricaricare le batterie. © Rostislav Sedláček / 123RF


    “Chi dorme non piglia pesci. Nulla di più sbagliato. Il sonno costituisce una fase essenziale della natura e dell’uomo. Il nostro organismo funziona, infatti, per fasi alterne, per costruzione e distruzione. È quindi necessario recuperare le energie spese durante lo stato di veglia per tornare a bruciarle una volta terminato il riposo. Il rispetto dei bioritmi personali è alla base di un senso di salute e benessere, anche se spesso viene trascurato anche per via dello stile di vita che il lavoro e la società ci impongono. Quando il nostro organismo chiede di riposare e noi pretendiamo da lui una reattività intensa abbiamo già perso e ne pagheremo le conseguenze. Anche sotto questo aspetto bisogna allora imparare ad ascoltare il proprio corpo e capire quando c’è bisogno di riposo”.

  • Socialità e tempo libero

    Trascorrere il tempo in compagnia ci fa stare bene. © rido / 123RF


    “Un altro aspetto che rientra più nell’aspetto della psiche ma da cui non si può prescindere è la socialità. L’uomo e la donna sono animali sociali e hanno bisogno di trascorrere una parte del loro tempo in compagnia di loro simili. Così il movimento e lo sport hanno anche una valenza sociale: il rapporto con le persone, uscire di casa e condividere attività insieme sono funzioni fondamentali della vita di tutti i giorni. Ancora più importanti nell’infanzia e nella vecchiaia, l’isolamento non fa bene a nessuno. Nella nostra società la donna ha conquistato lo stesso livello di socialità dell’uomo, guadagnando in termini di salute rispetto a quando fino a non tanto tempo fa, e purtroppo ancora in molti luoghi del nostro pianeta, era relegata tra le quattro mura di casa”. 

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