Manifesto: Cate Blanchett si fa in tredici

Eva Carducci

Cate Blanchett dai mille volti in Manifesto, film distribuito dalla I Wonder Pictures dal 23 ottobre al cinema.
 

Cate Blanchett interpreta 13 ruoli diversi in Manifesto. © I Wonder Pictures


Camaleontica, algida e affascinante, Cate Blanchett è da sempre considerata una delle più enigmatiche e carismatiche attrici di Hollywood, capace di interpretare angeliche regine eliche della Terra di Mezzo ne Il Signore degli Anelli, passando per la matrigna cattiva di Cenerentola.

L’attrice australiana si è davvero superata in Manifesto, omaggio alla tradizione dei manifesti artistici in cui l’attrice interpreta non uno ma ben tredici personaggi molto diversi tra loro, ognuno dei quali rappresenta un determinato periodo o movimento letterario e politico.

Il film si regge tutto sulla bravura di Cate Blanchett, capace di cambiare non solo aspetto, rimanendo sempre credibile, ma anche tono in ogni monologo che compone il film.

Si passa da maestra di scuola a giornalista fino a coreografa punk. C’è di tutto in Manifesto dal dadaismo all’arte concettuale al pop fino al surrealismo. Solamente con un’attrice del suo calibro il regista, Julian Rosefeldt, riesce nell’impresa di raccontare singoli mondi, singole individualità, e lasciarle slegate fra loro. Un riflesso del nostro mondo, fatto di individualismi che si sommano, singole persone, singoli pensieri che trovano unità proprio nella loro diversità intrinseca.

Ciò che ci ha colpito è indubbiamente l’originalità di raccontare quei manifesti artistici così difficili, da riassumere e rendere fruibili per il grande pubblico, sullo schermo. L’originalità passa proprio da questa caratterizzazione peculiare, questo camaleontismo che la Blanchett assume passando da un estremo all’altro mentre racconta ciò che ha reso l’arte e la politica grande nel ‘900.

Il film, distribuito dalla I Wonder Pictures arriverà in sala il 23, 24 e 25 ottobre dopo esser stato acclamato all’ultima edizione del Sundance Film Festival.

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