Parigi può attendere: recensione del nuovo film di Eleanor Coppola

Eva Carducci

Diane Lane, Alec Baldwin e Artaud Viard protagonisti del nuovo film di Eleanor Coppola, Parigi può attendere. La nostra recensione.
 

Diane Lane, Alec Baldwin e Artaud Viard al cinema dal 15 giugno con Parigi può attendere, distribuito da Good Films © Ufficio stampa Good Films


Arriva il 15 giugno al cinema Parigi può attendere, il film di Eleanor Coppola, la documentarista americana moglie del celebre regista Francis Ford Coppola.

Nel film la moglie di un noto produttore cinematografico americano finisce in un viaggio on the road per le strade francesi, in compagnia non del marito, ma di un uomo capace di rimettere in discussione la sua intera vita, riportando quella gioia di vivere che da tempo mancava nella vita della donna.

I personaggi al centro della storia sono tre, Anne ( interpretata da Diane Lane) il marito, interpretato da Alec Baldwin, e il socio in affari del marito, Jaques, interpretato dal francese Artaud Viard. Anne accetta un passaggio in macchina da quest’ultimo in un viaggio on the road dalla Riviera, in particolare dalla città del cinema francese, ovvero Cannes, fino alla capitale. 

Quello che sconvolge la protagonista è l’approccio alla vita di Jacques, un approccio più genuino che da tempo mancava nella vita della donna, che si sorprende dello stile di vita più puro di Jacques e che si lascia coinvolgere dall’uomo, che ama i piaceri della vita, che assapora fino in fondo, sia attraverso un bicchiere di vino o mediante la bellezza di un panorama.

A contare è il viaggio e non la meta, e come in ogni avventura che si rispetti la protagonista non è più la stessa al termine del tragitto, che conta sempre più di ogni meta raggiunta. Gli universi si scontrano, Anne dovrà lasciarsi andare contro un’imprevedibile irrazionalità che sconvolge la sua routine e la sua rigidità in cui, anno dopo anno, si è ritrovata invischiata senza via di uscita. 

Un film consigliato a chi ha voglia di scoprire le bellezze della Francia e a chi si identifica con la protagonista, intrappolata spesso in una rigidità che non le permette di godere appieno dei piaceri della vita.

Vi ricordiamo che Parigi può attendere è in sala dal 15 giugno distribuito da Good Films.

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