Shampoo Colorante: tutto quello che c'è da sapere

Nina Segatori

Usare uno shampoo colorante è un ottimo metodo per provare un nuovo look che non sia definitivo. Ecco come si usa.

Lo shampoo colorante è una tinta temporanea, perfetta per provare un nuovo look. © racorn/123RF
 
Lo shampoo colorato è perfetto per cambiare colore dei capelli senza stravolgimenti drastici. Il fatto che sia temporaneo, infatti, permette di sperimentare nuovi look senza pentirsene amaramente. Se il viola è il vostro colore preferito ma non sapete se effettivamente doni alla vostra carnagione o volete provare una colorazione per una serata particolare, lo shampoo colorante è il metodo più adatto allo scopo. Ecco tutto quello che c'è da sapere.


Shampoo colorato

Lo shampoo colorante è una tinta temporanea che si usa proprio come un normale detergente per capelli, che, però, oltre a lavarli li colora in maniera non definitiva. Si applica sia sui capelli asciutti che su quelli bagnati, a seconda del prodotto scelto. In ogni caso, però, necessita di un risciacquo abbondante ed accurato, per non lasciare tracce di colore. Prima di utilizzarlo, comunque, è sempre preferibile munirsi di guanti usa e getta ed un asciugamano che protegga gli indumenti.


Cambiare colore di capelli

Lo shampoo colorante permette di cambiare colore di capelli e provare diversi look senza che questi siano definitivi. Questa sua semipermanenza lo rende adatto a tutti coloro che vogliono un cambiamento temporaneo. In pratica è una tintura che scolorisce man mano che si lavano i capelli. Dopo 6-8 lavaggi il colore scomparirà quasi definitivamente e sarà necessario ripeterlo nel caso l'effetto ottenuto fosse proprio quello desiderato. In caso contrario, dopo 10 lavaggi il colore scomparirà del tutto, lasciando i capelli esattamente come prima dell'applicazione.


Shampoo colorante senza ammoniaca

Se avete i capelli fragili e la cute delicata meglio scegliere un prodotto più naturale o quantomeno senza ammoniaca. Sia nelle profumerie più fornite, sia nei negozi specializzati, che nei supermercati ci sono tantissimi prodotti commerciali e semplici da usare, che non contengono sostanze troppo nocive. Si riconoscono subito: sulla confezione c'è scritto "senza ammoniaca" e durante l'utilizzo il prodotto non emana un forte odore chimico, come quando si usano tinte e shampoo coloranti più aggressivi.


Shampoo schiarente

Lo shampoo schiarente fa parte della categoria, ma in realtà si utilizza in maniera diversa e ha un differente risultato, rispetto al normale shampoo colorato. Oltre ad applicarsi sui capelli asciutti e bagnati come un prodotto normale, si lascia agire per meno tempo e si può usare sia solo su capigliature bionde o castano chiare, ma soprattutto solo su una base naturale e mai sui capelli tinti. Il motivo? Semplice, perché su capelli più scuri o già colorati il risultato sarebbe praticamente invisibile. Alla base di questo shampoo, infatti, ci sono spesso ossigeno ed estratti di camomilla, che regalano riflessi dorati o rossastri ma non schiariscono la tinta o un capello troppo scuro, proprio per la loro azione blanda e non troppo aggressiva.


Shampoo colorante per tingere i capelli: contro

Proprio perché è una tinta lavabile, lo shampoo colorante tende a stingere quindi meglio evitare la piscina dopo l'applicazione e fare sempre attenzione ai tessuti con cui i capelli entrano in contatto, soprattutto nel caso di quelle più intense e scure. Inoltre, non ha nessun effetto sui capelli tinti, quindi se volete i capelli biondi, ma avete una base nera, lo shampoo non darà alcun risultato. Evitatelo anche in caso di gravidanza o allergie particolari.
 

Potrebbe interessarti anche: Come fare una tinta perfetta in 10 lezioni

Vedi anche

Annunci Google

Nessun commento per il momento.