Differenza tra tisana e infuso, benefici e ricette

CoryseFarina

La tisana fa sempre più parte dell’alimentazione degli italiani. Ecco cosa sono davvero le tisane, qual è la differenza con gli infusi e a cosa servono.
 

Tisane, metodi e benefici ©  foodandmore/123RF


Che siano rilassanti, dimagranti, depurative o drenanti, negli ultimi tempi si difonde sempre più l’usanza di bere delle tisane poiché sono un ottimo e piacevole modo per assumere liquidi e sostanze benefiche.
La tisana deriva dal verbo “ptissein” che in greco significa “macinare l’orzo” poiché inizialmente era preparata con decotto di orzo. Al giorno d’oggi però questo termine definisce qualsiasi infuso di piante che apporta benefici concreti sul nostro corpo.

Soprattutto per chi non vuole assumere troppi medicinali, le tisane sono un ottimo palliativo per le numerose problematiche causate dallo stressante stile di vita moderno. La praparazione di tisane deriva dalla pratica antica chiamata Filoterapia - utilizzata nella medicina popolare già nel Medioevo-, che consiste nel preparare rimedi medici naturali per lenire problemi utilizzando proprio le piante. 


Cos'è una tisana

La tisana è una preparazione liquida che si ottiene diluendo gli estratti di principi attivi di diverse piante in acqua fredda o calda. Solitamente la tisana è composta da 6 o più estratti di erbe che sono ricavati da quasi tutte le parti delle piante come foglie, fiori, bacche, radici, corteccia etc. Solitamente una tisana è formata da:

  • una pianta principale detta remedium cardinale cioè il rimedio di base che detiene le proprietà depurative, dimagranti o digestive a scelta in base alle proprie esigenze;
  • altre piante dette adiuvanti che interagiscono con la pianta principale e infine;
  • le corrigens che hanno il compito di correggere il sapore, spesso troppo amaro delle piante, come la liquirizia.

Questi estratti diluiti secondo diverse tecniche danno vita alla tisana che conterrà tutti i benefici delle piante. In base alle piante da trattare vi sono 3 diversi metodi di preparazione.


Infuso

Il primo metodo e quello più comune è la preparazione di una tisana per infusione, poiché molto semplice e veloce. Questo metodo consiste nel versare dell’acqua portata a ebollizione su foglie, bacche o fiori sminuzzati fino ad essere ridotti in polvere, dare poi una rapida mescolata e lasciar diluire per circa 10-15minuti. Al termine dell’infusione con l’aiuto di un passino rimuovere tutte le erbe rimaste e gustare caldo. 

Importante è non bollire mai le piante perché perderebbero subito i principi benefici che le caratterizzano. Foglie, fiori e bacche, si differenziano dalle altre parti della pianta per il gusto estremamente delicato, rendendo l’infusione così molto leggera. L’infuso una volta preparato, soprattutto se fatto con piante fresche è importante che sia bevuto entro breve tempo, in caso contrario potrebbe perdere gli effetti benefici.

Anche gli infusi si possono dividere in due categorie:

  1. gli infusi aromatici, caratterizzati da un tempo di infusioni di circa 10-15 minuti per gustare a pieno i profumi delle erbe;
  2. gli infusi terapeutici, che invece hanno bisogno di tempi di infusione maggiori, oltre 20 minuti per rilasciare al massimo tutte le proprietà. 


Decotto 

Il secondo metodo per la preparazione di una tisana è la decozione. Questa tecnica consiste nell'immergere in acqua bollente piante coriacee come cortecce, radici, foglie dure, semi etc e lasciar bollire dai 5 ai 30 minuti a fuoco basso. Bisogna eliminare poi con un passino le rimanenze di piante e gustare caldo.

Essendo queste parti delle piante più dure non rischiano nulla nella cottura prolungata e rilasciano altri tipi di principi attivi. Alcuni esempi sono la decozione nella birrificazione, il decotto di piccioli di amarene, ideali per le proprietà diuretiche, o ancora il caffè turco preparato dalla decozione dei chicchi di caffè. 


Macerazione

L’ultimo metodo per preparare tisane è la macerazione. Si differenzia dagli altri poiché in questo caso le piante da diluire vengono lasciate in acqua fredda per un periodo molto più lungo di tempo, anche diverse settimane, in un recipiente chiuso ermeticamente.
Di solito sono usate foglie e fiori che poi, come negli altri casi sono filtrati prima di essere gustati. 


Benefici delle tisane

Sono tante le occasioni durante la giornata per gustare una tisana in base ai benefici che si vogliono ottenere.
Le tisane si differenziano infatti proprio a seconda delle droghe utilizzate dato che ognuna detiene specifiche finalità curative.

Vengono utilizzate piante officinali, termine latino che designa le piante presenti nell’officina dello speziale che anticamente era considerato come il farmacista odierno. Queste dunque contengono principi attivi in grado di apportare benfici al corpo.
Nella scelta solitamente si usano i fiori di arancio, lavanda, tiglio, calendola e arnica, mentre le foglie del carciofo, eucalipto, menta, alloro, salvia e rosmarino, le radici di liquirizia, rabarbaro, valeriana e tarassaco, i semi di anice, finocchio e cumino e, per finire, le gemme di pino. Le tisane sono dunque uno dei metodi più efficaci e pratici per l’assunzione di questi principi attivi poiché: 

  • sono di facile assorbimento;
  • i principi attivi si azionano rapidamente;
  • è possible cambiare di volta in volta gli ingredienti in base alle esigenze.

L’efficacia di una tisana, oltre alla scelta delle piante, dipende molto dalle modalità di preparazione, dalle dosi degli ingredienti e dal tempo di infusione. Gli infusi, ad esempio, hanno meno efficacia dei decotti che, nonostante talvolta siano caratterizzati da odori molto forti e sgradevoli, sono ottimi per trattere le patologie acute.
In ogni caso tutte le tisane sono utilizzate per la cura di molti piccoli mali quotidiani come diarree, stipsi, tossi, brochiti, difficoltà a digerire, spasmi addominali, coliti, dismenorree e amenorree, basta solo scegliere le piante giuste. Eccone alcuni esempi:


Tisane Drenanti

Assunte principalmente per combattere il gonfiore delle gambe e la ritenzione idrica, possono essere preparate con la betulla che contiene molti flavonoidi e la vitamina C, i piccioli di ciliegie nei decotti, ricchi di potassio e magnesio, ma anche l’equiseto che contiene calcio e silice e per finire la barba di mais ideale anche contro la cellulite. 


Tisane depurative e disintossicanti

Le famose detox, che spopolano su internet, possono sì, anch’esse essere fatte in casa. Contribuiscono a rigenerare tutto il corpo liberando l’organismo dalle sostanze nocive e scorie di origine alimentare. Alcune piante a questo scopo sono la cannella, il tarassaco, la menta piperita, la salvia e lo zenzero


Tisane dimagranti

Sono le tisane che aiutano a bruciare i grassi più velocemente, sono indicate maggiormente nelle diete o per mantenere la forma. Ideali sono gli infusi con tè verde, o fucus


Tisane Digestive 

Perfette dopo i pranzi abbondanti della domenica sono ideali quelle alla melissa, alla liquirizia e al ribes


Tisane antinfiammatorie e decongestionanti

Ideali sono i decotti a base di tiglio, salvia o sambuco, tutte erbe ricche in flavonoidi hanno potere decongestionante per bronchi e trachea durante l’influenza. 


Tisane per bellezza

Le tisane oltre che ingerite possono anche avere un effetto positivo sul nostro aspetto fisico. In effetti molte tisane sono efficaci per combattere gli inestetismi come le tisane contro la cellulite o contro la couperose, lesione cutanea del volto. Ricette ideali sono a base di mirtillo che grazie agli antociano-sidi aiutano ad aumentare la resistenza dei vasi sanguigni

Insomma, le tisane sono un vero toccasana e aiutano l’uomo moderno a combattere molti malesseri quotidiani e a prevenire diversi distubi legati allo stress frenetico di tutti i giorni. Cosa aspettate a prepararne una?

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