Come adottare un bambino, quanto costa e requisiti

Giulia Vola

Adozione nazionale o internazionale: dalla presentazione della domanda al certificato di adozione ecco tutto quello che c'è da sapere.

Tra i requisiti per adottare un bambino è necessario essere sposati da almeno 3 anni. © Jozef Polc/123RF


Adottare un bambino: i requisiti 

Il primo passo per adottare un bambino è rispettare i requisiti per poter presentare la domanda: essere sposati da almeno 3 anni, esenti da qualsivoglia procedimento di separazione e in grado di provvedere al mantenimento, all’educazione e all’istruzione del piccolo. Vi sono poi dei requisiti legati all'età dei richiedenti che devono avere almeno 18 anni più del piccolo ma non più di 45 (di differenza, s’intende).

Vi sono 4 eccezioni: l'adozione di un minore con cui si ha un legame di parentela, quella del figlio del coniuge, di un portatore di handicap e di un minore il cui iter tradizionale non sia andato a buon fine per più di una volta nella fase di affidamento preadottivo. In questi casi vige “il preminente interesse del fanciullo” e tra i requisiti di adottabilità non vi è più l’obbligo di matrimonio da almeno 3 anni, per tanto sono ammesse anche le domande degli aspiranti genitori singoli.


Come presentare la domanda di adozione

L’iter che si conclude con l’attestato di idoneità all'adozione - nazionale e internazionale - inizia con la presentazione della dichiarazione di disponibilità all’adozione (la fatidica domanda) che può essere inoltrata alla cancelleria di qualsiasi Tribunale per i minorenni (non solo quello della zona di residenza, per intenderci). Da sapere: ogni struttura ha le proprie modalità per la presentazione dell’istanza e in tutti i casi è possibile presentare una doppia disponibilità - all’adozione nazionale e internazionale - e per più di un minore. Attenzione: aver già adottato un minore in passato, richiedere l’adozione di più fratelli o di un portatore di handicap dà l’accesso a corsie preferenziali.


Idoneità: i controlli delle autorità

Depositata la domanda, ha inizio la fase (circa 4 mesi) tra le più stressanti dell'iter: gli aspiranti genitori vengono messi sotto esame dai servizi sociali che devono redigere relazioni psicosociali, dagli organi di pubblica sicurezza preposti agli accertamenti legali e dai dipartimenti di Medicina Legale di Salute Mentale per una relazione sanitaria. Al termine dei controlli non resta che aspettare che il telefono squilli. Trascorsi tre anni la domanda scade e tocca ricominciare.


Adottare un bambino italiano o straniero?

Scegliendo l’adozione nazionale l’iter dura tra i 12 ai 14 mesi e offre la possibilità di adottare bambini affidati a case famiglia o istituti e neonati nati da madre italiana e/o straniera che ha partorito in forma anonima e ha rinunciato alla genitorialità. In questo caso, a partire dall’11esimo giorno dalla nascita il piccolo viene dichiarato in stato di abbandono e il Tribunale va alla ricerca di una famiglia adottiva. Va però considerato “il rischio giuridico” ovvero che la madre naturale cambi idea (ha circa 2 mesi di tempo, prima dell’inizio del periodo di 12 mesi di affido preadottivo). Rischio che è praticamente inesistente in caso di adozioni internazionali.

Per quest’ultime, dopo la presentazione della domanda al Tribunale dei minorenni e i controlli da parte delle autorità che decretano l'idoneità degli aspiranti genitori, è necessario rivolgersi agli Enti autorizzati (preposti all’abbinamento minore-famiglia) e continuare la procedura nel paese all'estero, dove la coppia viene chiamata per incontrare il (o i) minore abbinato e quindi concludere l’iter.


Affido preadottivo: il periodo di prova

Quando il minore viene abbinato a una coppia di aspiranti genitori ha inizio l’affidamento preadottivo (almeno un anno, prorogabile a due) durante il quale il Tribunale dei minorenni incarica i servizi sociali di zona di effettuare controlli e redigere rapporti dettagliati sul nuovo nucleo familiare. Da sapere: se il minore ha compiuto 12 anni viene sentito, se ne ha più di 14 gli viene richiesto l’assenso. Se tutto va come deve andare, l’affidamento si conclude con l’adozione definitiva.


Quanto costa adottare un bambino

L’adozione nazionale non implica costi per gli aspiranti genitori a differenza di quella internazionale che, invece, variano a seconda dei paesi. Stando al documento dell'associazione Amici dei Bambini sono necessari circa 5mila euro per istruire la pratica e passarla all’Ente e altri in misura variabile - dagli 8.500 per la Bolivia ai 13mila della Russia, tanto per dare un'idea - per concludere l’iter di adozione. Naturalmente vanno considerate anche le spese necessarie a sostenere i viaggi nel paese d’origine del minore e gli extra.

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