Cosa sapere prima di comprare casa: dalla ricerca all'atto

Giulia Vola

Cosa fare per comprare casa? Dove cercarla? Che cosa chiedere, valutare, approfondire? Ecco alcuni consigli per l'acquisto di un immobile. 

Prima di comprare una casa è bene ricordare che, in media, si spende il 10% in più del valore dell'immobile per spese accessorie. © goodluz/123RF


Come fare per comprare casa: cercare, guardare, chiedere

Comprare un immobile è un passo importante. L’aspetto economico è fondamentale, ma non è certo l’unico delle variabili da considerare. Ecco perché il primo tra i consigli per l’acquisto è: passeggiare nella zona individuata. Una volta sul posto guardatevi intorno, sopra e sotto, immedesimatevi nel contesto, individuate i punti di riferimento e se riuscite parlate con qualcuno della zona. L’operazione è utile per il secondo dei consigli per l’acquisto: osservare i portoni alla ricerca dei cartelli interessanti e segnarsi i numeri, poi scattare qualche foto e riguardarsi intorno. Infine il terzo consiglio: setacciare la rete, scaricarsi le app dei principali portali immobiliari, specificare le esigenze e poi perdersi tra gli annunci, ricordando di salvare i preferiti in liste ad hoc.


Compare casa: il mutuo

Per sapere se il mutuo è alla portata c’è il consiglio della Banca d'Italia, secondo cui  l’importo mensile, sommato al resto dei debiti a scadenza fissa (la rata dell’automobile, la carta di credito, le bollette, eccetera) non deve superare il 35-40% del reddito dei titolari del mutuo.


Acquistare una casa: attenzione alle spese extra

Nel definire il budget necessario ad acquistare una casa (ma non a stipulare il mutuo, s'intende), è bene tenere presente (fin da subito) che l’operazione prevede una spesa aggiuntiva al costo dell’immobile che equivale circa al 10% del prezzo di vendita. Le imposte variano invece a seconda che il venditore sia un'impresa o un privato e se l'acquirente gode o meno dei benefici di "prima casa". In ogni caso l'imposta di registro è applicata in misura variabile al 9% mentre l'Iva è al 10%. Poi ci sono le imposte catastali e, per chi accende un mutuo, l’imposta ipotecaria (il 2% del valore del mutuo). Da sapere: molte banche chiedono anche un’assicurazione sul mutuo che a sua volta rappresenta un costo. Nel budget bisogna inoltre prevedere le spese per gli arredi e un fondo extra per gli imprevisti.


Consigli per l’acquisto prima casa: le agevolazioni

Nel caso in cui l’acquirente non possegga altri immobili, allora gode dei benefici prima casa. Se il venditore è un privato o un’impresa (ma esente da Iva) l'imposta di registro si applica in maniera proporzionale al 2%, mentre l'imposta catastale e quella ipotecaria sono fisse a 50 euro. Se invece il venditore è soggetto a Iva, l’acquirente deve sostenere l’Iva al 4% e le imposte - di registro, ipotecaria e catastale -, per un totale di 200 euro. Da sapere: le agevolazioni si annullano se il bene in questione appartiene ad una delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, rispettivamente abitazioni di tipo signorile, in ville, castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici.


Consigli per comprare casa: cosa chiedere

Per sconfiggere la paura di compare casa è importante fare le giuste domande. © nyul/123RF

Durante la visita dell’immobile è utile informarsi sulle spese condominiali e sullo stato degli interventi straordinari - è in previsione il rifacimento del tetto o delle facciate? -, informazioni che vanno chieste all’amministratore. Da sapere: fanno fede quelle già deliberate in assemblea condominiale al momento dell’atto. Va verificato anche lo stato dei pagamenti delle spese condominiali del precedente proprietario dal momento che l’amministratore può accollare ai nuovi inquilini eventuali debiti risalenti fino a due anni prima del loro arrivo. E ancora: è bene informarsi sulla cantina, sull’eventuale posto auto (o possibilità di parcheggiare scooter) e sullo stato degli impianti (idraulico ed elettrico) anche se quasi tutti gli agenti immobiliari forniscono le certificazioni energetiche durante la visita.


Come valutare una casa da acquistare

Prima della scelta finale è bene ricordarsi di andare a vedere l’immobile in ore diverse rispetto all’appuntamento fissato dal venditore, e di verificare le misure dell’appartamento. Un tecnico di fiducia può dare conferma della regolarità urbanistica ed edilizia della casa, controllare se ci sono vincoli architettonici o urbanistici da rispettare (o da sanare) e dare una valutazione di fattibilità (e costi) su eventuali modifiche interne. Sarebbe buona regola fare una visita anche accompagnati da un idraulico e un elettricista di fiducia, per una valutazione degli impianti.


Paura di compare casa: basta informarsi

Niente panico: prima di firmare atti vincolanti - proposte di acquisto o preliminari di vendita, il cosiddetto compromesso - è bene consultare un notaio - anche le principali agenzie forniscono i dati - per approfondire la situazione catastale e ipotecaria dell’immobile, così da capire gli impegni che si prendono e le conseguenze che ne discendono. Per esempio: i beni provenienti da donazione sono impugnabili per 20 anni e spesso le banche non concedono mutui se ci sono di mezzo donazioni. Insomma, per sconfiggere la paura di comprare casa, basta  non aver paura di chiedere.


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