Invenzioni geniali: all’hashtag #3017 si condividono le trovate fai da te

Giulia Vola

Dai lacci elettrici che ricaricano i dispositivi agli occhialini da indossare sotto la doccia per conservare il trucco: le invenzioni geniali si condividono sui social.


Al motto di "sono già nel #3017", gli aspiranti inventori condividono le loro trovate geniali all'hashtag che sposta il calendario un millennio più in là. Un vero e proprio regno del fai da te che, tra il serio ed il faceto, propone soluzioni per risolvere piccoli grandi problemi quotidiani.


Trovate geniali: siamo già nel 3017

Per la serie: per farsi la doccia senza rovinare il trucco degli occhi basta indossare un paio di occhialini da piscina; per ricaricare smartphone e tablet i lacci delle scarpe sono due fili elettrici (non è chiaro se a energia solare o se nel frattempo i piedi sono diventati bionici); per essere eleganti anche in casa basta trasformare la felpa della tuta in una giacca; per ingannare l'attesa il fidget spinner è montato nell'apparecchio dentale del rapper; per avere le mani libere la spesa s'infila nel cappuccio della felpa; per non scottarsi la lingua sulle bacchette (l'invenzione è di un giapponese) è montato un piccolo ventilatore; per chi cerca un po' di fresco il terrazzo si trasforma in una piscina. L'elenco, che potrebbe andare avanti all'infinito, è in tutte le lingue e copre tutti i settori.


Le invenzioni del futuro

D'altra parte se una scuola per inventori ancora non esiste, la rete è piena di trovate più o meno geniali in attesa di brevetto. Come Oasis, il dispositivo creato di recente da Bishop Curry Jr., studente di appena 10 anni alla texana Melissa Ridge School di McKinney, finanziato da una campagna su GoFundMe (ma che ha già attirato l'attenzione di Toyota) in grado di salvare i bambini dimenticati in auto. “Ho studiato il prototipo quando al notiziario ho sentito della morte di una bambina di nome Fern nella mia strada”, ha raccontato lui ai media, come se fosse la cosa più ovvia del mondo. E a dare un'occhiata alla lista delle invenzioni geniali fatte da insospettabili ragazzini si capisce quanto pagine come #3017 possano essere utili. L'esempio più famoso è quello di Louis Braille che a soli 15 anni inventò l’alfabeto per gli ipo e non vedenti che prende il suo nome.

A questo punto la sfida è aperta: da chi progetta la tazzina da caffè che raccoglie la goccia a chi sta studiando la tv a schermo piatto da pavimento per godersi gli spettacoli comodamente seduto sul water, all'hashtag #3017 il futuro è già cominciato.

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