Giorno del Ringraziamento: significato, origini e contagio

Giulia Vola

Il Thanksgiving Day, il Giorno del Ringraziamento, la festa americana per eccellenza che cade il quarto giovedì di novembre, è ormai sbarcata anche da noi. 

La cena del Thanksginig Day porta sulle tavole americane il tacchino. © Kika Press

Thanksgiving Day: l'America ringrazia

Il quarto giovedì di novembre (quasi tutte) le famiglie americane si ritrovano a tavola davanti a un succulento tacchino. Non tutte perché, il Thanksgiving Day, il Giorno del Ringraziamento, per chi nella ricorrenza legge la conquista dei coloni sui Nativi Americani è "il giorno nazionale del lutto". Per capire le origini della controversia, bisogna riavvolgere il nastro del tempo al quarto giovedì di novembre del 1621, quando i Padri Pellegrini inglesi, perseguitati per le loro idee piuttosto integraliste in fatto di costumi e religione, si lasciarono alle spalle l’Isola, attraversarono l’Oceano Atlantico a bordo della Mayflower e sbarcarono sulle coste americane. Partirono in 102 - 52 uomini, 18 donne e 32 bambini -, alcuni di loro morirono, altri si ammalarono ma quando toccarono terra erano finalmente liberi. Il Nuovo Mondo li accolse in pieno inverno e se non fosse stato per l’aiuto dei nativi che suggerirono loro di coltivare il granturco e allevare i tacchini, forse la storia sarebbe andata diversamente.

Ecco perché, l’anno successivo i padri pellegrini si ritrovarono insieme agli indigeni nella città di Plymouth, nel Massachusetts, per ringraziare il Signore del buon raccolto. Nel novembre 1623 il Governatore della Colonia, William Bradford, emise l’editto che sancì la nascita ufficiale del Giorno del Ringraziamento: "Tutti voi Pellegrini, con le vostre mogli e i vostri piccoli, radunatevi alla Casa delle Assemblee, sulla collina per ascoltare lì il pastore e rendere Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue benedizioni”. Insomma, per ringraziare il Signore, non i Nativi che li avevano ben consigliati.

Negli anni la tradizione contagiò le 13 colonie, fino a quando, nel 1789 George Washington sancì una data univoca. Iniziativa che non tutti presero sul serio, a cominciare da Thomas Jefferson, che provò a boicottare la festa. Sia come sia, a metà del XIX secolo il Thanksgiving Day era diventato un appuntamento fisso, tanto che nel 1863, in piena guerra di secessione, Abramo Lincoln lo trasformò in una festa ufficiale. La stessa che ancora oggi si festeggia in Nord America e Canada e, da qualche tempo, anche in Europa.


Giornata del Ringraziamento: contagiata anche l’Italia

Se le origini europee di Halloween sono innegabili (tanto che nel giorno dei morti molte tradizioni coincidono) e quindi un ritorno di fiamma non è (soltanto) legato al consumismo, a proposito del Giorno del Ringraziamento il contagio dagli States al Vecchio Continente - Italia inclusa -, è un po' questione di moda, un po' merito degli americani residenti al di qua dell’Oceano che, ogni quarto giovedì di novembre, si sono ritrovati intorno a un tavolo imbandito con un tacchino ripieno, patate e pannocchie da sgranocchiare, spesso coinvolgendo qualche vicino di casa o amico italiano e, alla fine, contagiandolo.


Il pranzo del Giorno del Ringraziamento: perché sì

Il che, se ai più conservatori fa storcere il naso, dovrebbe incuriosire i restanti, dal momento che le buone ragioni per ringraziare non mancano. Tanto per cominciare perché, al di là della valenza religiosa, è cosa buona e giusta fermarsi un attimo e ringraziare il Creato (ognuno può rivolgersi a chi gli pare) per le fortune concesse e magari riflettere sulle azioni migliori che potrebbe fare (spunto che negli Stati Uniti post Harvey Weinstein e nell'Italia segnata da scandali analoghi si spera coglieranno in tanti). In secondo luogo perché offre un’occasione in più per fare una festa in famiglia all’insegna della novità. E ancora: perché la carne di tacchino è buonissima e la ricetta del Thanksgiving Day, che lo vuole ripieno, accompagnato da salsa gravy, patate dolci, purè di patate, salsa di mirtilli, verdure e torta di zucca è un menù tanto insolito quanto sano. Insomma, al bando il campanilismo, quest’anno aggiungete una festa al calendario di novembre, quella del Giorno del Ringraziamento, non ve ne pentirete.

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