Farlo senza preservativo: la cattiva abitudine degli italiani

Giulia Vola
Solo il 39% degli uomini indossa il profilattico. Eppure è l'unico modo per proteggersi dalle malattie veneree (in aumento). Ecco perché piace fare l'amore senza preservativo e che cosa ha in serbo il futuro. 

La Cassazione ha stabilito che l'eiaculazione interna può essere considerata stupro: ragione in più per usare il condom.


Ottantatré milioni: tanti sono i preservativi venduti in un anno (il 2014) in Italia. Non abbastanza, visto che, secondo la Federazione di Sessuologia Scientifica, solo il 39% degli uomini prende precauzioni. Ancora meno secondo quelli raccolti dalla Durex: nel 2012 solo il 14% ha indossato un profilattico durante un rapporto. 

Profilattico: l'unica protezione dalle malattie veneree

Male, molto male, considerando che è l’unico modo per proteggersi dalle malattie veneree che, in tutta Europa, stanno crescendo con dati agghiaccianti: ogni 10 infezioni di Hiv almeno 8 dipendono da un rapporto non protetto (lo sanno bene le vittime dell'untore Valentino Talluto), dal 2008 al 2013 la gonorrea ha segnato un +79% e in molti Paesi dell’Europa dell’Est la sifilide è cresciuta del 50%. Senza contare clamidia ed herpes, che affliggono le donne che sfidano (o sono costrette a farlo) la sorte. Insomma, checché ne dicano i negazionisti (da Andrea Diprè a medici iscritti all’albo) il preservativo è sicuro e non usarlo mette a rischio la salute di entrami i partner.  

Condom: le ragioni del "no" 

Nonostante la realtà parli chiaro, però, al momento buono anche i migliori intenzionati tentennano: quasi un uomo su due (il 45%) non ne vuole sapere di mettere il preservativo e godere a metà. Perché questo, dicono i detrattori, è il problema: il condom è costoso, rompe la magia, indossarlo è imbarazzante, a volte è troppo piccolo, a volte troppo grande, ha un’odore sgradevole e rende il coito meno naturale. Insomma, nemmeno le versioni ritardanti, lubrificanti, colorate o profumate sono riuscite (finora) a condurre uomini (e donne, visto che meno di una su due è d’accordo a usarlo) sulla retta via.  

Preservativi del futuro

Ragion per cui la tecnologia si sta scervellando per proporre modelli migliori: dagli Origami Condom che si aprono a fisarmonica, sono lubrificati all’interno e lasciano il pene libero di muoversi dentro la membrana in lattice sviluppati da Danny Resnic, vincitore del bando lanciato nel 2013 dalla Bill & Melinda Gates Foundation per finanziare una “Nuova generazione di condom” alla pletora di chi cerca sostituiti al lattico. Vedi Mark McGlothlin, dell’Apex Medical Technologies di San Diego, che scommette sul collagene ottenuto da tessuti animali di scarto che oltre ad essere resistente e super sottile lascia passare il calore; vedi il dottor Ragupathy, indiano di HLL Lifecare che ci sta provando con uno dei materiali più resistenti sulla Terra, il grafene e vedi il team guidato da Robert Gorkin dell’Università di Wollongong, in Australia, che punta a produrre un preservativo in idrogel, non solo sottile e in grado di trasmettere il calore ma anche biodegradabile. 

Cassazione: eiaculazione interna può essere stupro

Insomma, a 80 anni suonati, il profilattico è alle porte di una nuova era perché farlo senza non vale il rischio che si corre. Tanto più che, Cassazione dixit, chi impone l’eiaculazione interna può essere accusato di violenza sessuale. Uomo avvisato, mezzo salvato.

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