Interior design: 10 dettagli che fanno la differenza

Giulia Vola
  • Dai rivestimenti dei pavimenti al colore delle pareti, dalla disposizione dei mobili alla creazione di ambienti ad hoc, ecco 10 consigli da interior design per la vostra casa. 

    Il pavimento è il primo aspetto da considerare nell'interior design. © Monika Mlynek/123RF


    Pavimento: rivestimenti, battiscopa e tappeti ad hoc

    Che si tratti di pavimenti moderni dagli effetti sorprendenti, marmi pregiati, parquet o mattonelle antichi o linoleum contemporanei, il rivestimento è il primo aspetto dell'interior design. Per risultati sorprendenti basta rispettare tre semplici principi. Regola numero uno: il pavimento e le pareti devono avere colori differenti. Regola numero due: i battiscopa andrebbero verniciati con colori più chiari delle pareti dal momento che optare per la stessa tonalità riduce la percezione dello spazio. La regola non vale per i pavimenti di parquet. Regola numero tre: al bando tappeti flosci e usurati.

  • L'interior design sui muri

    Il colore delle pareti influisce nella percezione dei volumi. © Monika Mlynek/123RF


    Pareti colorate e le finiture di nicchie, porte e finestre, sono il secondo punto da considerare secondo i dettami degli interior design. Per scegliere la giusta tonalità è importante valutare la dimensione, la luminosità e la destinazione degli ambienti. Se l'ambiente si sviluppa in lunghezza, la parete di fondo va dipinta con un colore caldo e scuro, viceversa vanno valorizzate i muri laterali. Se invece ha forma irregolare è meglio preferire un'unica tonalità, possibilmente satinata o opaca.

    A proposito di colore è bene individuare una nuance dominante sulla quale poi si articolano le scelte cromatiche dei dettagli (nicchie e finestre) da dipingere in contrasto o tono su tono, tenendo presente che le tinte chiare amplificano i volumi, a differenza di quelle scure che, invece, li rimpiccioliscono. Infine, vanno considerati gli elementi d'arredo così da creare contesti armonici. Il risultato deve essere omogeneo e soprattutto ben definito perché nulla è più sciatto di pareti slavate o sbavate.


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  • Soffitti e tende: l'interior design nei volumi

    L'altezza delle tende contribuisce a determinare la percezione dello spazio. © Monika Mlynek/123RF


    La percezione delle dimensioni di un appartamento cambia radicalmente in relazione all'altezza del soffitto. Per dare volume agli ambienti si opta per colori più chiari e neutri rispetto a quelli usati per le pareti, viceversa, per creare un effetto più raccolto si sceglie una tonalità più scura. A incidere anche con la percezione dello spazio è l'altezza del bastone delle tende: più è vicino al soffitto, più la stanza sembra spaziosa. 

  • Interior design in scala

    La disposizione degli arredi deve rispettare l'equilibrio degli ambienti. © B&B Italia


    L'arredamento di un ambiente dev'essere fatto scegliendo mobili proporzionati alla dimensione della stanza così da creare un contesto equilibrato e armonioso. Tuttavia la regola ha qualche eccezione, dal momento che posizionare un mobile voluminoso in uno spazio piccolo e viceversa cattura l'attenzione dando personalità all'arredo e crea illusioni spaziali. Naturalmente l'eccezione va fatta solo con arredi di particolare importanza e con moderazione.

  • Il tema dominante dell'interior design

    Rispettare lo stile permette di creare contesti omogenei e armonici. © Monika Mlynek/123RF


    Stanza per stanza, l'interior design deve raccontare la storia degli inquilini, una narrazione che si rinnova con il tempo seguendo il flusso del quotidiano. La regola generale dell'arredamento è scegliere un tema dominante, un moodboard da cui far discendere le scelte che non riguardano per forza solo lo stile (moderno, di design, shabby, rustico, urban chic o bohémiene) ma possono avere a che fare anche con i materiali, i tessuti o i colori.

  • Creare gli ambienti in un'unica stanza

    Nell'arredare una stanza è importante creare diversi ambienti. © Monika Mlynek/123RF


    Laddove le dimensioni lo permettono, l'interior design crea microcosmi ad hoc all'interno di ogni stanza, cosicché ogni singola composizione sottende a una strategia abitativa complessiva. Per la serie: una poltrona e un tavolino in un angolo del salotto definiscono l'area relax, il divano e il tappeto quella dello spazio condiviso, il tavolo, le sedie e una lampada la sala da pranzo, una scrivania e una libreria quello dell'home office. Se viene rispettata la regola dell'armonia gli spazi risultano sfruttati meglio, regalando ritmo e completezza all'ambiente complessivo. 

  • Arredare, ovvero vestire la casa

    L'arredamento veste la casa come un abito mediando tra gusto e trend. © N.o.w. Edizioni


    Non è un caso se abitare ha la stessa radice etimologica di abito. In questo senso l'arredamento è il vestito della casa. Ragion per cui, nel scegliere colori, materiali, tessuti, rivestimenti e mobili, è bene seguire il proprio gusto personale senza però tralasciare del tutto le tendenze del momento. Il consiglio di ogni interior design è equilibrare lo stile personale con i trend senza eccedere da nessuna delle due parti.


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  • Funzionalità: interior design a portata di mano 

    La funzionalità degli arredi è un aspetto importante dell'interior design. © Twils


    L'interior design non è solo un'operazione estetica: nel disporre l'arredamento dei mobili è importante considerare la funzionalità in relazione alla quotidianità della vita domestica. Ragion per cui non bisogna dimenticare che nei pressi del divano dev'esserci un tavolino a portata di mano, che una parete attrezzata può risolvere molti problemi e che i comodini ai lati del letto sono comodi e possono essere creati anche impilando libri, in caso non ve ne piacesse nemmeno uno di quelli che si trovano in commercio.


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  • Less is more: meno eccessi, più ordine

    Una stanza ordinata e priva di oggetti sparpagliati è più rilassante. © B&B Italia


    Arredare non significa riempire i vuoti: se si esagera con gli arredi il rischio è creare stanze simili a negozi di mobili, se invece si abbonda con gli elementi decorativi si rischia un effetto confuso. Nell'interior design vale la regola del less is more, principio che permette di valorizzare ogni elemento e ottenere stanze ariose, è importante cercare di mantenere gli ambienti ordinati e puliti, evitando il disordine. In questo senso, una buona abitudine è dedicarsi periodicamente al decluttering.

  • Sperimentare: infrangere le regole dell'interior design

    Per valorizzare arredi si può infrangere qualche regola dell'interior design. © Saba


    Detto tutto ciò, le regole dell'interior design vanno infrante tenendo bene a mente l'obiettivo: creare un home decor personalizzati, mai kitch o ridondanti. Tradotto: si può giocare con qualche asimmetria nelle nicchie e con le sproporzioni negli arredi, si può dipingere il muro dello stesso colore del pavimento e appoggiare arredi per terra, si può usare la carta da parati in cucina e in bagno e si possono mescolare gli stili d'arredamento per esempio usando sedie moderne sotto un tavolo d'antiquariato o una cassettiera antica in un contesto di design. L'importante è farlo con moderazione.

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