Ristrutturare casa: 10 dritte per un appartamento antico

Giulia Vola
  • Guidati da Habitissimo, la piattaforma che unisce domanda e offerta in tema edilizio, ecco quello che c'è da considerare prima di affrontare la ristrutturazione di un appartamento d'epoca.

    Il primo punto da considerare prima di ristrutturare un appartamento antico è la distribuzione delle stanze. © Victor Zastolskiy/123RF


    Case da ristrutturare? Case da ripensare!

    La ristrutturazione di una casa antica va affrontata affidandosi a professionisti esperti in grado di salvaguardare i materiali di pregio all'insegna della conservazione, del confort e dell'efficienza energetica. Il primo passo è considerare la disposizione delle stanze alla luce delle personali esigenze: pianificare più camere, più bagni o modificare la cucina sono interventi fattibili con l'aiuto di un architetto capace di suggerirvi soluzioni per una casa dolce casa tailor made.

  • Come ristrutturare casa? Con la luce!

    L'impianto elettrico è il secondo passo della ristrutturazione di un appartamento antico. © Pablo Scapinachis Armstrong/123RF


    L'illuminazione è il secondo passo da considerare quando si è alle prese con la ristrutturazione di una vecchia casa dal momento che, di solito, l'impianto elettrico non è adatto alle esigenze della vita moderna. Aiutati da un bravo elettricista dovrete quindi valutare le vostre esigenze (anche in relazione ad eventuali modifiche nella disposizione degli ambienti) e ripensarlo, se possibile, considerando sistemi a risparmio energetico.

  • Case antiche da ristrutturare: l'impianto idraulico

    Nella ristrutturazione di una casa antica va considerato lo stato dell'impianto idraulico. © Volodymyr Gerasymov/123RF


    Nell'affrontare una ristrutturazione di un appartamento d'epoca è fondamentale verificare lo stato delle tubature: risparmiare sull'impianto idraulico è sempre una pessima idea, il rischio è ritrovarsi a fare i conti con danni molto più onerosi dell'investimento necessario alla sostituzione di quelle preesistenti.

  • Travi a vista: valutare con cura

    Lo stato del soffitto con travi a vista va esaminato con cura durante la ristrutturazione. © Alexandre Zveiger/123RF


    Molti appartamenti d'epoca vantano soffitti con travi in legno: durante la ristrutturazione della casa è importante che un professionista ne valuti lo stato di conservazione al fine di stabilire eventuali interventi di manutenzione e rinforzo.

  • Ristrutturare: eliminare l'umidità

    Ristrutturare una casa antica significa risolvere anche i problemi scatenati dall'umidità. © andreahast/123RF


    Uno degli inconvenienti più frequenti degli appartamenti antichi è l’umidità, responsabile delle antiestetiche muffe che vanno eliminate una volta per tutte. Soprattutto se l’alloggio è stato chiuso a lungo, l'umidità può aver infestato non solo le pareti e i soffitti ma anche i pavimenti: la ristrutturazione è il momento giusto per risolvere il problema alla radice con muratori e idraulici.

  • Infissi: ristrutturare o sostituire?

    L'isolamento termico degli infissi è un punto importante della ristrutturazione di un appartamento antico. © Wiesław Jarek/123RF


    All'insegna del risparmio energetico (che dà i suoi risultati non solo in bolletta), investire nell'isolamento dell’appartamento antico è un punto importante da considerare durante la ristrutturazione. Solo affidandosi ad esperti è possibile stabilire se lo stato degli infissi permette una restaurazione o se conviene sostituire le vecchie finestre con altre più moderne - naturalmente in stile con il contesto - per isolare dal freddo e dal rumore.

  • Restaurare i materiali di pregio

    Cementine, parquet, cotto: i materiali di pregio vanno trattati con cura durante una ristrutturazione. © Alexandre Zveiger/123RF


    La ristrutturazione di una casa antica deve valutare lo stato dei pavimenti dal fascino senza tempo: in cotto, di parquet, di marmi e graniglie, cementine o travature che siano, è importante affidarsi ad esperti per garantire un connubio tra conservazione della storicità e contenimento della spesa. Rispetto ad un rifacimento ex-novo, laddove è possibile vale la pena (anche da un punto di vista economico) preferire un restauro (o rigenerazione) di quelli originali.

  • Ristrutturare il camino

    Restaurare il camino di un appartamento d'epoca è un'opzione quasi sempre fattibile. © iriana88w/123RF


    Il camino è il complemento di un appartamento antico in grado di regalare un’atmosfera unica. Premesso che anche quelli più vecchi possono essere opportunamente rimessi in funzione, va precisato che si può mantenerne l’aspetto scenografico e migliorarne quello tecnico, modificando il ciclo di funzionamento.

    La prima cosa da fare per riattivare un vecchio camino è effettuare verifica e la pulizia della canna fumaria e, successivamente, del fondo del camino dove si saranno accumulati fumo e fuliggine. Se l’approvvigionamento e lo stoccaggio della legna rappresentano un disagio, si può scegliere un focolare a pellet: un'opzione pratica con un migliore rendimento e risparmio energetico.

  • Persiane: valutare le condizioni

    La ristrutturazione di un appartamento antico deve considerare anche lo stato delle persiane. © olivierl/123RF


    Una ristrutturazione completa di un appartamento d'epoca deve tener conto anche delle persiane in legno dal fascino tutto particolare. Nel piano di recupero è necessario valutarne lo stato assistiti da un professionista, non solo ai fini estetici ma anche per questioni di sicurezza e di isolamento dalla luce e dagli agenti atmosferici. In base alle loro condizioni si valuta il recupero o l'eventuale sostituzione. In ogni caso, non buttatele: le vecchie persiane sono le protagoniste del riciclo creativo shabby.

  • Ristrutturazione ed efficienza energetica

    Anche un appartamento d'epoca può essere dotato dei più efficienti sistemi di efficienza energetica. © Ian Allenden/123RF


    Talvolta, soprattutto negli edifici d'epoca, gli appartamenti hanno soffitti alti tre metri o più: l'effetto, sicuramente scenico, va in direzione opposta e contraria all'efficenza energetica. Pertanto in ambienti come il bagno e la cucina, è consigliabile realizzare una controsoffittatura all'altezza standard di 2,70 metri dal pavimento, così da ridurre il volume dell’ambiente riscaldato e, consigliati da un architetto, creare ambienti molto suggestivi.

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