Chi tradisce una volta tradirà sempre: proverbio o scienza?

Elena Bianchi

Secondo uno studio scientifico il tradimento alimenta un circolo vizioso: gli infedeli ricadono in tentazione e i traditi ricercano altri fedifraghi.    

Secondo lo studio la propensione al tradimento si triplica nelle persone infedeli. © Antonio Guillem/123RF


Gli antropologi evoluzionisti ci hanno informato di recente che tradire è biologico, una vera e propria esigenza genetica. D’altronde gli psichiatri, qualche anno prima, lo avevano suggerito, lanciando quella teoria secondo cui l'essere (o meno) fedeli o fedifraghi è questione di Dna. La saggezza popolare lo dice da tempo: “Chi tradisce una volta, tradirà di nuovo”. Ora, lo documenta l'ennesimo studio scientifico in materia che, questa volta, ha sondato il rischio di recidiva degli infedeli e le cicatrici che lasciano sui traditi. Ebbene: difficilmente il fedifrago impara dai propri errori, più facilmente li ripete, così come il partner è condannato ad essere cornuto (magari da un altro, ma sempre cornuto).


Tradimento: l’abitudine alle bugie

Intitolato Once a Cheater, Always a Cheater? Serial Infidelity Across Subsequent Relationships (Infedele una volta, infedele per sempre? L’infedeltà seriale nei rapporti successivi) e pubblicato sulla rivista Archives of Sexual Behaviour, lo studio ha passato al setaccio 484 persone in coppia sondando la loro propensione al tradimento. Ebbene, secondo le conclusioni, gli infedeli hanno il triplo del rischio di cadere ancora in tentazione, i traditi il doppio di innamorarsi di uno che li tradirà di nuovo, mentre coloro hanno solo avuto il sospetto di essere stati traditi difficilmente si fideranno ancora. In quasi ultimi l’abitudine a dubitare e quindi l’incapacità di lasciarsi andare quadruplica nel tempo, condannandoli a una vita affettiva devastata. Insomma, risultati che confermano un altro detto: la fiducia si dà e si toglie tutta insieme. E un altro ancora: oltre il danno, la beffa.


Mi ha tradito e continua a mentire

Rimediare a un tradimento è impresa ardua: la ragione, spesso, sta nella constatazione che “mi ha tradito e continua a mentire”. Succede perché, come aveva invece concluso il precedente studio The brain adapts to dishonesty pubblicato su Nature Neuroscience, il cervello si abitua alle bugie, dette o subite che siano. Tutta colpa dell’amigdala: reagisce alla prima menzogna ma via a via sembra farsene una ragione e diminuisce la sua attività. La palestra sono le piccole bugie, premessa per bugie sempre più grandi, dette agli altri, a se stessi, subite. Perché, è bene ricordare, anche le omissioni sono bugie. Qualcuno le chiama bugie bianche, sia come sia sono sempre una manomissione della verità.


Come capire se una persona tradisce

A questo punto, vale la pena citare un altro studio ancora, condotto dall’americana Università dell’Alabama, secondo cui i più propensi al tradimento sarebbero le persone più insospettabili: gli introversi. “Probabilmente - hanno ipotizzato gli esperti guidati da Joshua Foster - chi è estroverso si trova più esposto ad attacchi di questo tipo, forse semplicemente per il fatto di stare più spesso in mezzo alla gente. Ma essere passivi rende più probabile accettare questi tentativi, e farsi accalappiare”. Fatta questa premessa, per scoprire un tradimento è necessario aguzzare sesto senso, ingegno e ricorrere a qualche astuzia. Una volta appurato, sarà l’intelligenza emotiva a guidarvi nel gestire la crisi di coppia, permettendovi di capire se andare avanti o voltare pagina e superare il tradimento. Tuttavia, se gli studi in materia sono diversi e per nulla confortanti, quello degli antropologi e psicologi dell’evoluzione americani propone anche un antidoto al tradimento: l’amore. Peccato che l’amore, per la scienza, non esiste.

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