Perversioni sessuali e narcisismo: come riconoscere un vampiro emotivo

Elena Bianchi

Seducono come principi azzurri ma poi si rivelano dei vampiri che si nutrono dell'autostima dell'altro: ecco come riconoscere un narcisista prima di finire nella sua rete.

Il narcisista è un traditore seriale: all'origine della sua fame insaziabile c'è una voragine spalancata nell'infanzia. © kiuikson/123RF


Sono principi azzurri che si stancano presto della loro principessa. Prima la conquistano, poi la prosciugano, quindi la denigrano e infine la rimpiazzano. Sono i narcisisti, uomini che attuano una vera e propria “vampirizzazione della partner”, come spiega Sandra Filippini in Relazioni perverse - la violenza psicologica nella coppia (FrancoAngeli, 2014). Mai sazi, si nutrono della sua autostima, prosciugandola, nel fatuo tentativo di accrescere la loro. Perché se al di fuori sembrano perfetti, nel profondo nascondono voragini emotive che li rendono eterni insoddisfatti. Riuscire a riconoscere in tempo un narcisista e le sue perversioni (anche sessuali) è importante per evitare di diventare complice delle sue dinamiche: “Alla base della relazione perversa narcisistica - chiarisce infatti Roberto Filippini, in Avventure e sventure del narcisismo (Laterza, 2007) - troviamo sempre qualcuno che tenta di controllare dall’interno un altro, inducendolo ad essere perfetto per i suoi bisogni, e qualcun altro che tenta disperatamente di essere perfetto per i bisogni dell’interlocutore, tentando così, a sua volta, di controllarlo dall’interno" alimentando un circolo che si fa vizioso e perverso.


La seduzione di un narcisista: scoprire i segnali

Come riconoscerlo? Levandosi le fette di prosciutto dagli occhi. Per la serie: è normale che al primo appuntamento e all’inizio di una relazione si dia il meglio di sé, così come lo è manifestare particolare entusiasmo per le attitudini dell’altro. Quando però tutto è fantastico, quando lui è troppo bello per essere vero e il corteggiamento “sa di troppo”, è bene fermarsi perché dalla sera alla mattina il narcisista si stufa, denigra la sua preda ormai incastrata nella rete e va a cercarne un’altra. Gli interessa la quantità, non la qualità. Seduce in maniera indiscriminata, è un attore che recita la parte di se stesso appropriandosi delle qualità dell’altro per poi abbandonarlo: lasciare un segno, essere indimenticabile - nel bene o nel male poco gl’importa - fa parte del suo gioco perverso. Lo spiega bene Isabelle Nazare-Aga ne La manipolazione affettiva - Quando l’amore diventa una trappola (Castelvecchi, 2008) quando scrive che il narcisista "seduce ingannando l’altro" assecondandolo, fingendo una disponibilità economica o una condizione sociale fittizie, ostentando generosità e attenzioni. Lo scopo non è amare ma intrappolare l'altro "con gesti, attenzioni, parole e lussi che lasciano presagire un seguito molto piacevole, se non ideale".  La favola finisce di colpo, quando "finalmente riesce a esercitare il suo potere sulla vittima di turno", salvo riaffiorare "soltanto in pubblico, e solo se il manipolatore ha un secondo fine”.


Il narcisista: un cuore senza fondo

Se all’inizio di una relazione con un narcisista son tutte rose, le spine non tardano a manifestarsi e a pungere. “Le vittime dicono tutte, sempre, che quello che fanno sembra non bastare mai, che il loro compagno, marito, non è mai contento, mai soddisfatto, né grazie a loro, né grazie a nessun altro”, chiariscono Pascale Chapaux-Morelli e Pascal Coudrec in La manipolazione affettiva nella coppia (Edizioni Psiconline, 2014). La ragione va ricercata in quel vuoto emotivo che il narcisista si è scavato nell’animo quand’era ancora un bambino. Quando ricercava “le gratificazioni da parte della madre, troppo occupata ‘altrove’”. La mancanza di stimoli e d’incoraggiamenti è all’origine di uno di quelli che gli esperti chiamano “traumi relazionali precoci”. “Lui è diventato adulto subito - aggiungono gli esperti -. Pertanto, farà la sua legge, diventando il maestro del mondo. Il mondo sarà il suo mondo. L’altro non esiste, salvo laddove lo si attende, in un luogo e un ruolo assegnati dal perverso. Da vittima, il manipolatore diviene boia”.


Relazione con un narcisista, missione impossibile

Senza un adeguato supporto psicoterapico, immaginare di redimere un narcisista e convertirlo a una stabile e monogamica vita di coppia è una missione impossibile, una sindrome da crocerossina senza speranza. Se sedurre è il suo bisogno primario, il matrimonio è il suo peggior incubo. Iperattivo e mai pago, tradisce in maniera compulsiva e calunnia la partner con amanti e amici. Stuzzica la vanità delle prossime prede e ricerca il centro dell’attenzione nelle serate triviali. Insomma, meglio cambiare aria prima che sia troppo tardi, superare il tradimento e voltare pagina.

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