Mordersi le labbra: 3 occasioni in cui è meglio tacere

Elena Bianchi

Ecco quando è meglio tacere piuttosto che fare domande o considerazioni indiscrete e imbarazzanti: mordersi le labbra a volte salva una storia a due. 

A letto, con i genitori e con gli amici del partner: ecco quando il silenzio è d'oro. © andersonrise/123RF

 

Sotto le lenzuola, con i parenti e con gli amici: ecco le tre occasioni in cui è meglio mordersi le labbra prima di dire una frase di troppo e rovinare tutto. Perché se vero che il segreto di una coppia longeva è la sincerità, l’esperto di coppia John Gottman insegna che anche la gentilezza e il rispetto sono due ingredienti fondamentali per la vita a due. 

 

Le frasi da evitare (a letto)

Anche se lo pensate, trovate un altro momento per fare considerazioni del tipo: "Hai messo su qualche chilo?”. Sotto le lenzuola siamo tutti nudi e vulnerabili ragion per cui è meglio evitare di mettere in imbarazzo il partner. Il che vale anche al contrario: domandare "Mi trovi grassa?" è il modo migliore per farlo impazzire quindi prima di lasciarvi sfuggire frasi inopportune pensateci una decina di volte e poi mordetevi le labbra.

Sempre sotto le lenzuola, se dare sfogo alle fantasie erotiche è una delle ricette più consigliate per mantenere viva la passione, è bene sapere quando è il caso di fermarsi sempre per tenere fuori dalla stanza il fastidioso imbarazzo e, sopratutto, è fondamentale non sbagliare il nome del partner: su questo punto c’è poco da scherzare dal momento che un'indagine recente rivela che l'80% degli amanti durante un rapporto fantastica su qualcun altro.
     
Infine, sempre a letto, sarebbe meglio evitare inutili e fastidiosi confronti. Per la serie: "La tua ex sapeva fare questo?" è una delle domande proibite insieme a "Sono stata la più brava?". D’altra parte, come conferma Tracey Cox, la nota sessuologa britannica, tra le regole per diventare l'amante perfetto c’è la sicurezza in se stessi. Inoltre, considerando che 9 uomini su 10 sono stressati dalle dimensioni del loro pene e dalle rispettive performance, nel caso in cui il rapporto non sia stato entusiasmante (per quasi un italiano su cinque il rapporto è un lampo) è importante mordersi le labbra prima di dire: "Già finito?”. Meglio suggerire altre soluzioni per raggiungere l'orgasmo (masturbazione o cunnilingus, per esempio) e avere un atteggiamento comprensivo.

 

Tacere con gli amici

Il modo migliore per far scappare un uomo è sminuirlo davanti ai suoi amici. Perciò prima di creare il silenzio intorno a voi pronunciando frasi del tipo: "Ma sei matto?" o "Ma che stai facendo?” o "Magari anche tu fossi così” che tradiscono un mal celato disprezzo (l'anticamera della fine secondo John Gottman) pensateci due volte e domandatevi che cosa non funziona nella coppia. Stesso discorso per frasi tipo: "Cosa dicono i tuoi amici di me?" scivolone da evitare mordendosi non solo le labbra ma anche la lingua.   

 

Il silenzio è d’oro (in famiglia)

La famiglia va affrontata e gestita con tatto. Perciò se è meglio pensarci bene prima di chiedere "Mi presenti ai tuoi?" o di proporre “Ti presento ai miei”, è altrettanto importante, una volta seduti tutti intorno a un tavolo, pesare le parole. Evitare, anzitutto, domande che lo mettono alle strette in presenza (soprattutto) della mamma o della sorella. Quelle che suonano così: "Dove ci vedi tra 10 anni?" o “Come saremo quando avremo una famiglia?”. In presenza del papà o di fratelli, invece, è importante non minare la sua credibilità e virilità. Nel dubbio, parlate del tempo: anche se tutti sanno che non ci sono più le mezze stagioni, ribadirlo nn ha mai fatto litigare nessuno.

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