Cibi da evitare: 9 alimenti da non mangiare

  • Ecco i 9 alimenti da evitare assolutamente per una corretta alimentazione, cibi dannosi alla salute, specialmente per chi soffre di reflusso gastrico, colesterolo alto, colon irritabile, ecc.
     

    I cibi in scatola spesso contengono una dose eccessiva di sale e conservanti. © Iakov Filimonov/123RF


    Ci sono alimenti in commercio con quantità eccessive di sale, di zucchero, di grassi e di conservanti che sarebbe bene evitare, anche in dosi molto ridotte. I cibi in scatola, per esempio, di frequente sono troppo ricchi di sale e di conservanti, proprio perché devono durare a lungo nel tempo mantenendo però colore e sapore. Oppure i formaggi da toast (le classiche "sottilette"), sottili, bianchi, che fondono col calore, che spesso delle proteine contenute nel formaggio non hanno neanche un vago ricordo: sono prodotti industrialmente con un mix di grassi del latte, additivi e conservanti. Anche gli apparentemente innocui succhi di frutta, con le dovute eccezioni, contengono spesso troppi zuccheri e insaporitori, che delle vitamine e sali minerali della frutta non hanno proprio più niente. La regola generale è sempre occhi aperti, quindi, sulle etichette: basta scegliere, per esempio, prodotti con la dicitura "senza zuccheri aggiunti" o "senza grassi aggiunti", per risparmiarsi carichi ulteriori di sostanze negative nell'organismo.

  • I würstel, fatti con gli scarti degli animali

    I würstel sono composti dagli scarti della macellazione. © fishmenv/123RF


    Nonostante sia un tema già abbastanza dibattuto, non tutti sanno che i würstel industriali, quei salsicciotti gustosi molto amati da grandi e bambini, sono in realtà prodotti con una carne di bassissima qualità, ovvero gli scarti della macellazione degli animali. Le carcasse sono sottoposte a una minuta macinazione insieme a grasso di maiale, sale, aromi, additivi e a un’alta percentuale di acqua e sciroppo di mais. Poi vengono insaccati in budelli e affumicati (per insaporirli ancora di più). Insomma, sono un concentrato di tutto ciò che andrebbe evitato a tavola. 

  • Lo zucchero bianco, nemico dell'organismo

    Lo zucchero bianco a tavola andrebbe sostituito con altri alimenti. ©  handmadepictures/123Rf


    Da anni c'è in atto una vera e propria crociata contro lo zucchero bianco. Ma perché ce l'hanno tutti con lui? La risposta è semplice: lo zucchero bianco, iper raffinato, oltre a essere molto calorico, fa aumentare la pressione (proprio come il sale), modifica il metabolismo e crea problemi a fegato e cuore, oltre a danneggiare la memoria. Un suo uso eccessivo potrebbe causare persino il diabete. Alcuni ricercatori sostengono persino che sia dannoso come fumo e alcol (oltre al fatto che dà dipendenza). Quindi, al posto di questo alimento, sarebbe sempre meglio optare per zucchero di canna integrale, sciroppo d'acero, di mele, d'uva o d'agave, datteri dolci (o il loro sciroppo) oppure miele.

  • Cibi fritti: meglio scegliere altre cotture

    Le patate fritte: piacciono a tutti ma sono potenzialmente pericolose. © Brent Hofacker/123RF


    Il fritto, in generale, piace a tutti ed è un tipo di cottura tradizionale degli alimenti di molte cucine regionali italiane, come la napoletana: ecco perché è difficile riuscire a dire di no di fronte a un piatto di frittini saporiti, fumanti e gustosi. Eppure, friggere è un'azione che si dovrebbe evitare, o almeno andrebbe riservata alle occasioni eccezionali. Prima di tutto, c'è da fare una considerazione: è sempre preferibile friggere in olio extra vergine di oliva rispetto ad altre forme di condimento, come altri tipi di oli. La frittura richiede alte temperature e abbondante olio (oppure, in casi peggiori, burro, strutto o margarina), che gli alimenti tendono ad assorbire durante la cottura, rendendo più difficoltoso il processo digestivo, oltre ad avere una quantità calorica davvero molto elevata. Nei prodotti contenenti amido, poi, come le patate (e immaginate quanto siano diffuse e amate le patate fritte), a causa delle alte temperature si forma l'acrilammide, una sostanza molto cancerogena. 

  • Bevande gassate, da evitare sempre e comunque

    Le bibite gassate fanno ingrassare e danneggiano cuore e denti. ©  Brent Hofacker/123RF


    Sono gustose e, d'estate, sembra impossibile poterne fare a meno, tanto sono fresche, saporite e invitanti. Eppure, alle bevande gassate bisognerebbe dire no in ogni caso. Consumare abitualmente questo tipo di alimenti porta, nel tempo, a un incremento di peso (e di gonfiore del girovita). La quantità di zucchero contenuta nelle bevande gassate è veramente troppa: in una lattina di cola ci sono 39 grammi di zucchero, che "tradotti" in zollette equivalgono a 10: è davvero troppo per una sola lattina. Inoltre, uno dei principali effetti è l’abbassamento del livello di potassio nel sangue, che porta, come conseguenza, spasmi e debolezza muscolare, oltre a seri problemi cardiaci. Inoltre, gli acidi contenuti nelle bibite danneggiano lo smalto dei denti e, insieme allo zucchero, favoriscono e velocizzano le carie dentali.

  • Cibi da evitare per il colesterolo

    La carne rossa è il primo alimento da evitare per chi soffre di colesterolo alto. © niloo138/123RF


    Chi soffre di colesterolo alto e vuole tenerne sotto controllo i suoi valori dovrebbe dire no ad alimenti specifici. Un’alimentazione sana ed equilibrata, un’adeguata dose di attività fisica e un peso corporeo nella norma aiutano a ristabilire livelli di colesterolo ottimali. Solo nei casi più gravi, o dove la dieta per colesterolo funziona poco, si ricorre a una terapia farmacologica. Tra gli alimenti da evitare, bisogna dire un no assoluto a carne rossa (ma sì a pollo e tacchino), frattaglie (fegato, cervello, reni, rognone e cuore), latte intero e suoi derivati (soprattutto se non scremati, come panna e formaggi freschi), salumi (in particolare salame, mortadella, coppa, pancetta), condimenti iper calorici (come burro, lardo, strutto, margarina animale, maionese, olio di semi vari, ad eccezione dell'olio extra vergine di oliva), gelati o dolci confezionati (anche torte e biscotti industriali) con uova, burro o panna, pane prodotto con strutto o burro, bevande alcoliche, pasta all'uovo o prodotti contenenti uova.

  • Colon irritabile: i cibi da evitare

    Chi soffre di colon irritabile dovrebbe evitare latte e latticini. ©  nevodka/123RF


    La sindrome del colon irritabile è un disturbo abbastanza diffuso (anche se colpisce di più il sesso femminile), i cui sintomi  sono principalmente gonfiore di stomaco, meteorismocrampi e dolori addominali, nausea, costipazione, dissenteria, stipsi e diarrea. Per arginare ed alleviare questi disturbi, l'alimentazione gioca un ruolo fondamentale. Chi soffre di questa patologia dovrebbe evitare assolutamente l'assunzione del latte e suoi derivati, come yogurt, formaggi molli, crema pasticcera e gelato, il consumo di peperoncino,  e caffè. No anche a marmellate e cioccolata. Tra la verdura, meglio non portare a tavola broccoli, cipolla, finocchi, aglio, legumi, peperoni, funghi, porri, asparagi e barbabietole. Tra la frutta, meglio dire no a datteri, fichi, mango, anguria, susine, pesche, mele e pere. Bandite, come sempre, anche le bevande gassate e le salse come maionese, ketchup e senape, che irritano ulteriormente l'intestino.

  • I cibi da evitare in allattamento

    Aglio, cipolla, spezie e peperoncino alterano il sapore del latte materno. ©  foodandmore/123RF


    Durante la fase dell'allattamento, ci sono degli alimenti che sarebbe bene che le neomamme evitassero, perché favoriscono le tanto odiate colichette del neonato. Diversi studi hanno confermato che i cibi più grassi favoriscono l'insorgenza delle coliche nei bambini: sarebbero quindi da eliminare le fritture, gli insaccati, i legumi e la frutta secca, soprattutto se il bimbo soffre già di coliche gassose.

    Per non peggiorare il sapore del latte, rendendolo sgradevole al piccolo, sarebbe bene dire no, in questa fase, a cavoli, broccoli, asparagi, carciofi, aglio e cipolla, come alle spezie molto forti, come cannella, peperoncino e curry, e alle verdure amare. No assoluto a funghi di raccolta privata o di cui non si conosca con certezza la provenienza, perché le tossine di alcuni funghi tossici possono essere trasmesse nel latte prima che la madre ne accusi i sintomi. Da evitare anche gli integratori, salvo siano prescritti da un medico: i loro principi attivi possono, attraverso il latte, arrivare al bambino con facilità. No assoluto anche all'alcol in allattamento, perché arriva al neonato con il latte materno.

  • Emorroidi e cibi da evitare

    I pomodori non sono assolutamente indicati nella dieta di chi soffre di emorroidi. ©  Daniel Vincek/123RF


    Le emorroidi sono strutture vascolari del canale anale che giocano un importante ruolo nel mantenimento della continenza fecale. Se sono gonfie o  infiammate causano una sindrome nota come malattia emorroidaria, comunemente designata con il semplice nome di "emorroidi". Tra le cause di questo disturbo, obesità, sovrappeso, stitichezza, gravidanza, alcolismo, sport o lavori troppo faticosi o che richiedano sforzi prolungati, tabagismo. Per attenuarle, sarebbe bene guardare anche cosa si porta nel piatto. Chi soffre di questa patologia, infatti, dovrebbe evitare gli alimenti astringenti. Non è vero, però, che bisogna evitare il limone, perché è astringente: qualche goccia del suo succo, aggiunta a un bicchiere d’acqua ogni mattina, aiuta l’intestino a riprendere la sua regolarità. Sarebbe bene evitare invece pomodori, cereali raffinati, carote, patate, caffè, cacao, spezie (soprattutto senape, peperoncino e pepe), alcol, banane, cibo in scatola, aceto, salse, bevande gassate, rapanelli, crostacei, peperoni e maionese. Inoltre, no anche a cibi molto salati, intingoli grassi e fritti.

  • Reflusso gastrico e cibi da evitare

    Le carni troppo cotte o stracotte sono sconsigliate in caso di reflusso. ©  foodandmore/123RF


    Il reflusso gastro-esofageo è una patologia legata al rigurgito di succhi gastrici a livello esofageo, la maggior parte dei casi per un'incontinenza dello sfintere esofageo. Il sintomo più comune di questo disturbo è il bruciore, nello stomaco o dietro lo sterno, spesso (ma non sempre) accompagnato anche da raucedinetosse. L'alimentazione ha un ruolo molto importante nell'insorgenza e nella cura di questa patologia. Chi soffre di reflusso, infatti, dovrebbe evitare le bevande liquide troppo calde, come brodo, tè o caffè, poi i formaggi stagionati, i cibi fritti, latte e latticini, pomodori, insaccati, cacao, agrumi, piatti elaborati e con carni molto cotte, come stracotti, gulasch, bolliti e ragù, bevande gassate, vino (soprattutto bianco), alcolici e super alcolici. Inoltre, anche il fumo di sigaretta è da bandire.

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