Proteine in polvere: fanno male?

Cristina Piotti

Integratori di proteine, usate dagli sportivi per aumentare i muscoli. La nostra esperta ci spiega però in quali casi vanno usate e in quali, invece, sono pericolose.
 

Anabolizzanti? No, ma le proteine in polvere vanno prese con cautela, spiega la nostra esperta.  © lecic / 123RF


Integratori per muscoli, li chiama qualcuno. Non solo i classici integratori di sali minerali, ma dei mix in polvere che vengono acquistati spesso dagli sportivi. Quali sono le migliori proteine, si chiedono molti consumatori. Le marche più famose sono molte e sicure, soprattutto se si scelgono prodotti noti come le proteine Multipower. Ma questo non significa che ci siano dei rischi, specie e soprattutto nel consumare questi prodotti senza il suggerimento e la supervisione di un esperto, come ci spiega Ambra Ciliberto, la nostra esperta che lavora come dietista presso l'Istituto Nazionale di Chirurgia dell'Obesità di Milano. 


A cosa servono le proteine in polvere?

Come esperta, le proteine in polvere le consiglio in rari casi, quando i fabbisogni nutrizionali non sono soddisfatti con la sola dieta. D’altronde, anche dal punto di vista legislativo, le proteine sono classificate come integrazione.


È giusto considerarle integratori per sportivi?

Se usate razionalmente possono essere utili, ma ad ogni modo per periodi non prolungati. Possono essere utilizzate a intervalli di tempo e comunque non tutte le proteine sono uguali. 


Cosa sono la carnitina e la creatina?

La creatina si trova quasi esclusivamente nel muscolo, ha più funzione energetica negli esercizi di potenza e rappresenta un substrato energetico (se unita con fosforo forma la fosfocreatina, cioè una riserva pronta di energia). Le fonti alimentari sono principalmente carne e latte, ma si trova anche in uova e pesce.. La carnitina invece è sempre presente negli alimenti di origine animale e stimola l’ossidazione degli acidi grassi a scopo energetico. 


Cosa sono invece gli amminoacidi?

Le proteine sono costituite da amminoacidi. Ce ne sono diverse e hanno diversi scopi. Ad esempio tra le proteine più comuni troviamo le WHEY (proteine del siero del latte), di veloce assorbimento, oppure la caseina. Mentre invece tra gli amminoacidi spesso si utilizzano quelli ramificati (BCAA), in particolare prima, durante e/o dopo l’allenamento, a seconda sia del fabbisogno del soggetto, sia in base agli obiettivi di allenamento da raggiungere. Oppure, ci sono tante altre proteine a disposizione, anche proteine vegetali, ad esempio quelle della soia oppure del riso o del pisello, ma chiaramente il valore biologico è inferiore rispetto alle altre. 


Le proteine del siero del latte sono rischiose?

No, se vengono utilizzate razionalmente e sotto controllo di un medico o un nutrizionista. E devono sempre essere volte solo a integrare l’alimentazione: lo scopo dell’assunzione delle proteine del siero del latte è quello di favorire la sintesi proteica, riducendo il catabolismo, favorire un maggiore recupero post allenamento. Sono consigliate per esempio nel post allenamento o al mattino. 


Quali sono i rischi delle proteine in polvere?

L’eccessivo consumo, se non controllato e prolungato nel tempo, potrebbe compromettere la funzionalità renale. Spesso si abusa di beveroni, soprattutto nelle palestre, senza comprendere che non possono essere consumati a lungo, altrimenti si rischiano problemi anche seri. Inoltre si suggerisce sempre la supervisione di un medico o un nutrizionista perché prima di assumere le proteine in polvere sarebbe importante controllare di non avere alcun tipo di problemi, ad esempio a livello renale: in tal caso sono da evitare. Inoltre assumere in modo prolungato le proteine in alcuni casi può avere un effetto controproducente.

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