Barrette proteiche: fanno male o no? Ecco quando mangiarle

Cristina Piotti

Barrette, che passione: utili quando si fa sport, ma anche durante lunghe gite fuori porta o in montagna. Ecco quando usarle e perché è meglio evitare di abusarne.
 

Barretta energetica, un prodotto che condensa energia e sostanza nello spazio di uno snack. © Baiba Opule


Snack proteici: una valida alternativa ad un vero e proprio pasto, dopo l’allenamento. Le più amate sono sicuramente le barrette proteiche facili da consumare e utili a contrastare il catabolismo muscolare, cioè quel processo di smantellamento delle proteine che avviene quando i muscoli producono energia.


Energia: barrette e sport

Le barrette iper proteiche sono quindi una grande fonte di energia per il corpo, il cui fabbisogno proteico dell'adulto aumenta in maniera sensibile durante le attività sportive o che prevedono un forte sforzo fisico, ad esempio una giornata di trekking o in bicicletta con gli amici. Occasione durante le quali non è sempre possibile portare con sé grosse riserve di alimenti proteici e minerali, troppe borracce o integratori in polvere: in questo caso le piccole e tascabili barrette proteiche, monoporzione, sono molto utili.


Tipologie

Esistono però tanti tipi di barrette, adatte alle esigenze più diverse, con gradazioni di sapori e gusti specifici.
 

Barrette proteiche senza carboidrati

Le barrette proteiche low carb, ovvero con zero carboidrati (o quasi) contengono soprattutto proteine nobili come le proteine del latte isolate, oppure proteine della carne o dell’uovo. Spesso povere di zuccheri, sono in grado di aumentare la produzione di insulina senza causare picchi nel livello di glicemia (leggi quali sono i valori corretti).
 

Barrette proteiche senza lattosio e barrette proteiche senza glutine

Iniziano poi a farsi strada una vasta gamma di prodotti per l’allenamento in grado di venire incontro a chi ha svariate forme di allergie o intolleranze, come al lattosio e al glutine: in questo senso sono presenti sul mercato anche specifiche barrette proteiche senza lattosio e senza glutine. Si basano su proteine completamente vegetali, come le barrette proteiche alla soia, oppure comprendono proteine di origine animali come uova e carne bianca.


Barrette proteiche senza carboidrati e zuccheri

Osservando la lista degli ingredienti delle barrette, è bene cercare di controllare il valore degli zuccheri, dei dolcificanti e dei carboidrati, per evitare che sia troppo alta e sbilanciata rispetto alla quantità di proteine. Difficile invece che esistano barrette completamente prive di questi due elementi, ma è possibile che siano presenti dei dolcificanti ipocalorici ed è bene prediligere barrette ricche di fibra, il cui potere saziante è superiore a quello del carboidrato.


Barrette proteiche: quando assumerle?

Per prima cosa, sono barrette che si suggeriscono dopo la sessione di l'allenamento (leggi qual è la dieta post palestra), quando il corpo necessiterebbe carboidrati ad alto indice glicemico e proteine nobili. In alcuni casi specifici, ad esempio durante giornata in bici, una lunga nuotata o una sessione di sci alpinismo, possono essere utili per ovviare ad una situazione critica, nella quale non si hanno a portata altri alimenti e le riserve di energia del corpo sono in caduta libera. Meglio prediligere però barrette non troppo dolci, senza troppi additiviti e conservanti. Ad esempio su Amazon si trovano le barrette del marchio Equilibra, ideali da sgranocchiare dopo la palestra.
 

Barrette proteiche fatte in casa

La barretta proteica si può fare anche in casa. Ad esempio usando semi di zucca e canapa, noce di cocco grattugiata, 3 cucchiai di fecola stemperati in acqua calda, datteri denocciolati o frutta disidratata, un paio di cucciai di cacao in polvere e acqua, dosando gli ingredienti a gusto e mescolandoli in una ciotola fino a raggiungere una consistenza semi solida: si potrà quindi foderare una teglia, tagliare delle barrette e riporle in frigorifero per un paio di ore. Stesso procedimento da seguire mischiando 20 grammi di albumi, 25 grammi di proteine di siero di latte, 50 grammi di fiocchi d’avena, 5 grammi di inulina, 5 grammi di lecitina di soia, 20 grammi di miele. A questo impasto base si possono aggiungere 2-3 cucchiai di cacao amaro, o frutti rossi disidratati.


Le barrette proteiche fanno male?

C’è chi pensa che le barrette proteiche fanno aumentare la massa muscolare, oppure dimagrire. Partendo da questo presupposto sì, per barrette possono fare male, perché un eccesso proteiche (da parte di chi crede che mangiarle facciamo aumentare la propria massa di muscoli) può portare direttamente ad un affaticamento renale ed epatico. Stesso discorso per chi abusa di quelle che sono barrette per sportivi, sostituendole al pasto: si tratta tuttavia di prodotti zuccherini, necessariamente ricchi di conservanti o elaborati, non certo pensati per una dieta. Le barrette, se usate come snack dopo allenamento e non tutti i giorni, non fanno male. Ma se assunte in modo scorretto, sì.

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